Difficile poter dire ancora oggi che Todi sia la città più vivibile del mondo. L’immagine di una città, di una collettività passa anche attraverso le piccole cose. Inutile fare eventi faraonici per apparire belli al mondo se poi si lasciano a piedi gli studenti.
Ci sono arrivate segnalazioni nei giorni scorsi da alcuni studenti del Liceo Jacopone da Todi e dalle Professionali riguardo ciò che sta accadendo sulla viabilità e sui trasporti. La Giunta Ruggiano a inizio anno scolastico insieme con BusItalia, la società che si occupa dei trasporti , ha stoppato l’accesso degli autobus fino al centro, ovvero, fino a Piazza Jacopone dove da sempre venivano fatti scendere gli studenti.
“Un passo avanti verso la Todi che sogniamo” così il sindaco affermava qualche tempo fa. Più che passo avanti sembrerebbe un passo indietro. Che gli autobus di quelle dimensioni siano ingombranti e il fatto che rovinino il marciapiede di via Ciuffelli è storia vecchia , ció che non capiamo è perché questi mezzi non vengano sostituti adeguatamente con un numero di navette adeguate al numero degli studenti che necessitano del servizio. Infatti attualmente le navette predisposte non sono sufficienti a ricoprire il numero alto dei ragazzi.
Questo ha portato al caos. Scene da far west al Piazzale della Consolazione, spinte, gomitate, insulti, urla. Non una bella immagine per la città. Addirittura agli studenti è stato chiesto di fare abbonamenti supplementari per potersi permettere il posto sulla navetta. Per le famiglie degli studenti tuderti, già provate dai recenti innalzamenti delle tasse, un ulteriore abbonamento sarebbe una vera e propria mazzata. Primi fra tutti ne risentirebbero gli studenti e le famiglie meno agiate, già costretti a dover far fronte ad un caro-libri che aumenta in maniera esponenziale di anno in anno.
Tale situazione ha comportato numerosi disagi: gli studenti arrivano tardi a scuola, in quanto costretti a salire a piedi e questo crea inevitabilmente problematiche per il regolare svolgersi delle lezioni. Auspichiamo una repentina risoluzione di tali problematiche, affinché gli studenti possano tornare alla normale vita studentesca.

condividi su: