Completata la riforma con la firma di un protocollo d’intesa per il trasferimento dei dipendenti, avvenuta questa mattina a Palazzo Cesaroni
comunità montane trasferimento personale

“La firma di questo protocollo d’intesa è l’ultimo atto di un lungo processo di riforme che la Regione Umbria ha portato avanti in questi anni. E la definizione del percorso dei dipendenti delle ex comunità montane è l’ultimo tassello che mettiamo a posto, grazie al lavoro fatto insieme alle organizzazioni sindacali, ai commissari liquidatori delle Comunità Montane ed all’Agenzia Forestale regionale, prima di procedere con un intervento legislativo per conferire le funzioni amministrative regionali, di area vasta, delle forme associative di Comuni e comunali, all’Agenzia forestale Regionale”. Gli assessori regionali Fernanda Cecchini e Antonio Bartolini commentano con grande soddisfazione la firma del protocollo di intesa, avvenuta questa mattina, giovedì 20 dicembre, a Palazzo Cesaroni, tra Regione, Agenzia Forestale regionale, nella persona dell’amministratore unico Giuliano Nalli, Comunità Montane nelle persone dei Commissari liquidatori e le rappresentanze sindacali maggiormente rappresentative nel settore. 

“Nel protocollo d’intesa – hanno sottolineato Bartolini e Cecchini – abbiamo convenuto sulla necessità di un intervento legislativo che conferisca all’Agenzia Forestale competenze e personale delle disciolte Comunità Montane.
Il trasferimento del personale avverrà in via prioritaria, in relazione alle funzioni prevalenti esercitate alla data di entrata in vigore della legge, nei ruoli del personale dell’Agenzia Forestale Regionale.  Ma tra questo personale (che al primo gennaio 2018 comprendeva 159 dipendenti), la Giunta regionale con proprio atto individuerà e determinerà le modalità di organizzazione di un contingente di supporto alla gestione liquidatoria delle ex comunità montane che resterà assegnato fino al completamento delle procedure di liquidazione per poi rientrare nella dotazione organica di AFOR”.  

“Dovremo individuare – hanno sottolineato Bartolini e Cecchini – anche un eventuale contingente da trasferire, mediante procedure di mobilità volontaria, nella dotazione organica dei Comuni che ne facciano richiesta e della Regione, per l’esercizio in forma decentrata di alcune funzioni. Il personale delle disciolte Comunità Montane è trasferito nella posizione giuridica ed economica posseduta alla data del trasferimento, compreso il salario accessorio ed i contingenti di personale da trasferire saranno individuati dalla Giunta regionale.  Il personale trasferito nei ruoli dell’Agenzia Forestale regionale e quello non interessato al trasferimento delle funzioni potrà essere utilizzato, mediante apposite convenzioni, dalla Regione, da Agenzie ed enti regionali, dalle Province, dai Comuni e dalle relative forme associative al fine di incentivare, favorire e promuovere le gestioni associate delle funzioni e dei servizi da parte dei Comuni. Abbiamo anche convenuto che il personale trasferito svolgerà le proprie attività in via principale presso le attuali sedi di lavoro. Le Comunità Montane, ancorchè disciolte, continueranno ad esercitare le funzioni già attribuite, fino alla data di effettivo avvio di esercizio delle funzioni medesime da parte dell’Agenzia forestale regionale”. 

condividi su: