Il calco dell'antico bassorilievo è arrivato in prestito dai Musei Vaticani per la rassegna che apre il 24 dicembre
bassorilievo

Non solo presepe di ghiaccio a Massa Martana, dove nella grande esposizione svetta quest’anno, in quanto a richiamo, l’Adorazione dei Magi e dei Pastori, un’opera risalente al 375-400 dopo Cristo proveniente direttammente dai Musei Vaticani.

Nel centro storico massetano è infatti arrivato da alcuni giorni un calco della parte superstite del coperchio di un sarcofago paleocristiano, ritrovato alla fine del Cinquecento nel grande cantiere per la ricostruzione della Basilica Vaticana.

Durante i lavori di scavo per le fondamenta del grandioso edificio – si legge nella scheda del curato catalogo di “Presepi d’Italia” (24 dicembre-6 gennaio) – fu riportato alla luce, insieme a molti altri reperti, un prezioso sarcofago cristiano in marmo bianco, ormai interrato dai secoli, che presenta immagini a bassorilievo tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento.

Successivamente la cassa del sarcofago finì a Villa Borghese e andò in gran parte distrutta: i frammenti superstiti, come quello con l’adorazione dei Magi e dei pastori, sono infine ritornati nei Musei Vaticani. L’originale si trova nei Musei Vaticani, Museo Pio Cristiano.

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