La chiesa di San Sebastiano, che ospita un'installazione unica, verrà trasformata in "modesto museo archeologico": divampa la protesta a tre giorni dalla chiusura della mostra
presepi massa

Ultimi giorni di “Presepi d’Italia” a Massa Martana agitati dall’annuncio che uno degli spazi privilegiati dall’esposizione rischia di venire meno. “Uno spazio dove – si legge in un post della pagina Facebook della manifestazione – negli ultimi anni sono entrati, grazie a Presepi d’Italia, oltre 100.000 visitatori”.

Lo spazio in questione è quello della chiesa di San Sebastiano, ancora visitabile fino al 6 gennaio per ammirare l’installazione artistica (nella foto) del Maestro Lorenzo Fonda. “L’installazione – denunciano gli organizzatori – verrà sfregiata da un modesto museo archeologico che l’Amministrazione Comunale ha deciso di allestire proprio qui”.

L’ipotesi in verità circolava già dallo scorso anno, ma è evidente che ora si deve essere fatta concreta. “Verrà aggiunta – si legge nel post – una porta a bussola che “affettera” la vista del bellissimo quadro, verranno aggiunte delle teche che non consentiranno più di passare come si fa adesso tra il quadro e la parete, salteranno tutte le prospettive della installazione: roba da matti!”.

La protesta si conclude con un appello ai cittadini e ai tanti estimatori di Presepi d’Italia: “Fermiamoli, diciamo no a questo scellerato progetto, salviamo questa grande bellezza apprezzata da tutti i visitatori e invidiata dalle mostre presepiali di tutta Italia”.

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