Il progetto lanciato oggi all'Istituto Agrario nel corso di un incontro di presentazione della "Guida ai sapori e ai piaceri dell'Umbria" alla presenza del direttore editoriale Giuseppe Cerasa
presentazione guida repubblica umbria a todi

Una “Guida di Repubblica” su Todi e il territorio tuderte? Yes We Can! Sì, possiamo. E’ l’impegno con il quale si sono lasciati oggi l’assessore comunale alla cultura e al turismo Claudio Ranchicchio ed il giornalista Giuseppe Cerasa, direttore delle “Guide di Repubblica”, realtà tra le più dinamiche nel panorama editoriale specializzato, forte di una quarantina di edizioni disseminate in tutta Italia e con all’attivo quasi un milione di copie distribuite.

L’idea si è materializzata nel corso della presentazione della “Guida ai sapori e ai piaceri dell’Umbria” agli studenti dell’Istituto Agrario di Todi, tenutasi nell’aula magna dell’ex Monastero medioevale di Montecristo, nell’ambito delle iniziative culturali promosse dalla scuola di agricoltura più antica d’Italia. Presente, oltre all’assessore Ranchicchio e al direttore Cerasa, il presidente del Movimento del Turismo del Vino Umbria, l’imprenditore Filippo Antonelli.

“Le nostre non sono elenchi telefonici e neppure libri di classifiche e punteggi”, ha esordito Cerasa, spiegando che le sue guide si caratterizzano per essere un viaggio alla scoperta del territorio, intrecciando attività economiche e patrimonio naturale e proponendo una chiave di lettura che gira intorno alle storie, alle aziende d’eccellenza, ai protagonisti, agli ambasciatori della regione, in ambito enogastronomico ma non solo.

Sono 363 i ristoranti, 207 le botteghe del gusto, 54 le dimore di charme, 48 i produttori di vino ed 84 i produttori di olio recensiti nella pubblicazione. Numeri importanti, con nomi ed esperienze che sono spesso una scoperta anche per gli addetti ai lavori, come ha sottolineato Filippo Antonelli, indicando nella promozione integrata e nel fare rete i punti di forza sui quali il settore dovrà sempre più fare leva per crescere ulteriormente.

Agricoltura, enogastronomia e turismo – oggi peraltro aventi a riferimento un unico Ministero – devono avere una strategia comune, è stato evidenziato nel corso dell’incontro, con strategie condivise che devono puntare all’allungamento della permanenza dei visitatori, all’acquisto dei nostri prodotti anche una volta tornati magari all’estero e al loro futuro ritorno in Umbria, una terra che deve sempre più saper comunicare emozioni.

Al dibattito sono intervenuti, portando i rispettivi punti di vista, Angela Canale agronoma di Assoprol Umbria, Michele Barchiesi, presidente del neonato Distretto del Biologico Umbro (DIBIUM), Luca Rosati dell’Associazione italiana sommelier, Luciano Posti, tour leader per Umbria, Emilia Romagna e Toscana, e Giovanni Ruggiano, presidente dell’associazione ex allievi dell’istituto agrario, la quale ha voluto omaggiare della Guida di Repubblica tutti gli studenti presenti.

Tornando sul tema di una pubblicazione con protagonista assoluta Todi, Giuseppe Cerasa ha sottolineato la fattibilità dell’operazione, in corso di approfondimento anche per altri micro-territori dalle particolazioni vocazioni culturali e produttive, accennando alla possibilità di una sua realizzazione in lingua inglese per sviluppare la promozione della “città ideale” sui più importanti mercati turistici internazionali.

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