La Bruscolotti si dice sconcertata dall'attacco sferratole e spiega che il progetto farà bene al territorio e anche alla manifestazione "Presepi d'Italia"
Bruscolotti

“E’ con grande sconcerto, delusione e disappunto che leggo le esternazioni del presidente dell’associazione “Presepi d’Italia”, sig. Ennio Passero”. Inizia così la replica del Sindaco di Massa Martana, Maria Pia Bruscolotti, alla notizia riferita allo “sfratto” del presepe dalla chiesa di San Sebastiano. Per il primo cittadino si tratta di “parole livorose e piene di ingratitudine quelle che mi rivolge, pensando che tanto ormai non potrò più essergli utile all’allestimento della Mostra dei presepi, essendo prossima la scadenza del mio mandato di sindaco”.

“E’ davvero incomprensibile questo atteggiamento – scrive la Bruscoltti – sia per il sostegno e la collaborazione che in dieci anni io e la mia Amministrazione comunale gli abbiamo sempre assicurato per la riuscita dell’iniziativa, sia per il mio personale, insistente e incisivo interessamento presso la Regione dell’Umbria, perché venisse riconosciuto il contributo per l’acquisto della tela dell’artista Lorenzo Fonda, cosa che poi è avvenuta, sia perché da tempo Ennio Passero era a conoscenza del nostro progetto di riqualificare la chiesa di San Sebastiano, in accordo con la Parrocchia e con il parere positivo della Sovrintendenza, sapendo bene che questo investimento offrirà uno spazio più bello e adeguato, anche all’esposizione del presepe del Perugino e della tela menzionata”.

Il Sindaco informa che l’Amministrazione comunale ha ottenuto dal GAL Media Valle del Tevere un finanziamento per realizzare un polo espositivo di statue lignee e archeologico a carattere “diffuso”, che si compone di una sezione multimediale ed interattiva presso il piano terra di Palazzo Orsini, di una sezione espositiva nella Chiesa di San Sebastiano e di un “circuito” di percorsi attraverso i siti archeologici di Ponte Fonnaia, Catacombe, Monte Cerchio, Monte Castro e il Mausoleo presso Vicus Martis.

“Nel mese di novembre – si legge in una nota – il Comune ha consegnato i lavori alle ditte risultate vincitrici dell’appalto, ma abbiamo rinviato l’inizio dei lavori al periodo successivo al 6 gennaio proprio per consentire il normale svolgimento della Mostra Presepi d’Italia. Sempre a Novembre ho incontrato Ennio Passero insieme agli architetti che hanno progettato l’intervento, i quali hanno dimostrato tecnicamente che una volta conclusa l’opera, nulla impedirà che il presepe del Perugino e la tela di Fonda tornino a far bella mostra di sé nella chiesa di San Sebastiano. Il presidente Passero ha espresso i suoi complimenti ed ha assicurato che all’indomani del 6 gennaio avrebbe liberato quello spazio da lui occupato in maniera gratuita, ininterrotta e continuativa da circa 10 anni. Io da parte mia gli ho anche offerto un locale comunale dove riporre le opere in questione”.

Dopo essersi difesa, il Sindaco parte all’attacco. “Nonostante i visitatori (100.000 sono quelli da lui dichiarati) paghino il biglietto per visitare la mostra e nonostante risulterebbe che negli ultimi anni l’associazione “Presepi d’Italia” non ha reso pubblici, documentati e certificati i bilanci, come fanno tutte le altre associazioni, l’Amministrazione ha sempre messo a disposizione gratuitamente i locali di proprietà comunale, le utenze, il lavoro degli operai, il servizio dei Vigili Urbani e il supporto tecnico e amministrativo (in alcuni anni anche un contributo economico), convinti della rilevanza e dell’importanza per Massa Martana di questa manifestazione. La Mostra “Presepi d’Italia” richiama indubbiamente una grande presenza di pubblico e dà lustro al nostro Borgo, ormai conosciuto ovunque per il Presepe di ghiaccio, ma dispiace che quest’anno la manifestazione sia stata in qualche modo “macchiata” da una ingiustificata polemica innescata dal suo organizzatore quando ancora non era conclusa e durante le festività natalizie”.

“In seguito all’appello di Ennio Passero a ribellarsi al progetto dell’Amministrazione comunale, appello rivolto sui social con un post sponsorizzato – conclude il Sindaco – mi sono vista costretta a scrivere una lettera per invitare a liberare la chiesa di San Sebastiano prima possibile, come peraltro già concordato con il presidente, al fine di non ritardare oltre l’inizio dei lavori e non correre il rischio di perdere un finanziamento che andrà ad accrescere ancora di più la nostra capacità di accoglienza turistica e di esibire i nostri preziosi reperti archeologici, conservati attualmente in uno spazio poco attrattivo. L’incremento delle presenze e degli arrivi dei turisti in costante crescita negli ultimi 10 anni, gli investimenti realizzati e i finanziamenti acquisiti per i beni culturali e per le opere d’arte di Massa Martana (chiesa di Santa Maria della Pace, chiesa di San Pietro, Abbazia di Viepri, biblioteca comunale; Crocifisso ligneo, statue di San Giovanni Battista e San Sebastiano, affresco di Maria Santissima della Concezione…), la collaborazione con tutte le associazioni del territorio per le iniziative di promozione, i vari eventi culturali, la cura e l’attenzione che abbiamo sempre posto al decoro urbano sono alcune chiare ed efficaci testimonianze della sensibilità dell’Amministrazione comunale per la cultura nelle sue diverse espressioni e per il ricco patrimonio che abbiamo”.

“Concludendo, chiosa la Bruscolotti, fa bene Ennio Passero ad affermare che il prossimo anno la sua Mostra rinascerà più bella e il merito sarà proprio dei lavori di riqualificazione e abbellimento che noi presto realizzeremo nella chiesa di San Sebastiano e nel Palazzo Orsini. Così il sindaco che tanto contesta gli farà un altro regalo”.

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