Il club enogastronomico ha scelto l'Istituto Agrario per una giornata all'insegna dei piatti dimenticati
mirella giontella

“Sapori da Sapere”, club enogastronomico umbro che festeggia nel 2019 i suoi dieci anni di vita, ha un nome che è già tutto un programma. La passione per il cibo di fondatori e associati si accompagna infatti al desiderio di promuovere una vera e propria “cultura del mangiare”.
Un incontro conviviale dopo l’altro, il club ha sempre cercato di scoprire e riscoprire ingredienti, cibi, luoghi e ricette. Scoprire e riscoprire in prima persona, per poi valorizzarli e promuoverli attraverso lo scambio di conoscenze ed esperienze.

Primo appuntamento del decennale di “Sapori da Sapere” sarà a Todi, sabato 26 gennaio, all’Istituto Agrario, “scelto – spiega la Presidente Mirella Giontella (nella foto) – per la sua storia e il suo presente, che lo vede punto di riferimento del settore agroalimentare, ma anche per la particolare della location, un ex monastero medievale, oggi scuola ma anche college ed azienda agricola“. Gli ospiti, un centinaio finora i prenotati, saranno accolti nell’aula magna della “Cittadella”, della quale verrà illustrata la valenza storico-architettonica e le origini della scuola di agricoltura più antica d’Italia.

La serata sarà curata dalla famiglia Andreani, con la chef Silvana Favetti ai fornelli e il professor Antonio Andreani a presentare i piatti di un menu all’insegna della tradizioni, con ceci abbrustoliti, torta con i ciccoli, pan nociato e pecorino impastato con vino rosso, frittata con la mentuccia, torta al formaggio di pasquarella, spezzatino di interiora di oca. Antipasti ai seguiranno come primi pancotto con uvetta e prugne secche e Macco con i fagioli e, come secondi, pollo ripieno in arrosto morto, mazzafegati con pinoli e uvetta sultanina, contorno di cavolina in insalata con olio, aglio e aceto caldo. Dolci: Attorta. Vini e spumanti, ovviamente, della Cantina del “Ciuffelli”.

“Per l’occasione – spiega il segretario dell’associazione Roberto Frasca – abbiamo preparato anche una piccola pubblicazione, nella quale vengono illustrate in dettaglio anche le ricette, con spiegazioni e curiosità circa gli ingredienti e l’utilizzo che se ne faceva in passato, in coerenza con quanto fatto negli oltre 120 eventi organizzati in questi dieci anni, ricchi di incontri conviviali a tema ma anche visite ai luoghi di produzione e gemellaggi con altri club enogastronomici italiani”.

In accordo con l’Istituto Agrario, la giornata di sabato 26 gennaio si caratterizzerà anche per altri due appuntamenti culturali: la mattina, alle 10, verrà presentato il libro “La torta di Pasqua in Umbria: tra ricette inaspettate, antichi mulini e vecchi forni” con Rita Boini, Antonio Boco e Deanna Armellini; la sera, alle 18:30, sarà invece la volta del volume “Avvertimenti ai panettieri di città e campagna sul modo migliore per fare il pane”, di cui parlerà il professor Roberto Lorenzetti, direttore dell’archivio di Stato di Rieti.

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