La più importante norma contenuta nel decreto, prevede il divieto di fare pubblicità su ogni tipo di media: dalla tv, alla radio, dai quotidiani cartacei ai siti internet
gioco d'azzardo

Il Decreto Dignità è entrato in vigore a partire dallo scorso 9 agosto 2018, modificando tra le tante cose anche le regole per il settore del gioco d’azzardo in Italia. Una notizia che era stata commentata nell’ambiente dell’industria del gambling con un certo scetticismo, visto che il gioco in Italia era stato legalizzato e liberalizzato meno di 10 anni fa e stava quindi convogliando alcune delle più importanti realtà di questo business a livello internazionale, pronte a puntare e a investire nel nostro Paese. La preoccupazione si è però rivelata eccessivamente zelante e tempestiva, dato che prima che il divieto della pubblicità sul gioco entrasse in vigore, cioè dal primo gennaio 2019, all’interno della Manovra del Governo Conte, è stata inserita un’ulteriore proroga, valida per tutti i contratti vigenti, in materia di gioco online e betting digitale. In pratica con la nuova proroga, i contratti di pubblicità vengono prolungati fino al prossimo 14 luglio 2019; quasi un anno esatto da quando il Decreto Dignità è entrato in funzione. 

Cosa cambia per le scommesse sportive. All’interno di questo Decreto ci sono delle modifiche sostanziali che riguardano proprio il tema del gioco nel nostro Paese. La più importante e che riguarda direttamente i siti di casinò online e di scommesse sportive prevede il divieto di fare pubblicità su ogni tipo di media: dalla tv, alla radio, dai quotidiani cartacei ai siti internet. Un divieto che potrebbe di fatto chiudere le porte al mercato italiano, che durante gli ultimi 5-6 anni è cresciuto in maniera esponenziale, rispetto a Paesi come Francia, Spagna o la stessa Irlanda e il Regno Unito. Tra le modifiche più importanti, sempre in materia di gioco d’azzardo, c’era poi quella che interessa le sale slot VLT, di tipo fisico. Si era infatti pensato di poter introdurre l’utilizzo della tessera sanitaria, per monitorare e vigilare sul consumo delle slot, tra i giovani. 

Enti locali e prevenzione ludopatie. Introducendo la tessera sanitaria è possibile verificare l’identità degli utenti e se il profilo corrisponde a quello di persone maggiorenni. Questa misura è stata posta per contrastare in maniera efficace il fenomeno della ludopatia e dell’azzardopatia, che in Italia stanno coinvolgendo sempre più giocatori problematici, stando ai dati pubblicati dalle Asl di competenza territoriale. L’opinione pubblica si era infatti schierata dalla parte del Governo e del Decreto Dignità, posto per limitare l’utilizzo del gioco d’azzardo nel nostro Paese. Tuttavia, con queste nuove proroghe contenute nella Manovra, le cose potrebbero restare invariate almeno fino alla seconda metà del 2019. Resta comunque aperta una questione tanto spinosa, che ha già trovato molti fautori del movimento No slot e Slot free, con adesivi e annunci posti all’ingresso di esercizi commerciali, dove non sono presenti macchinette mangiasoldi e con premi in denaro. Contemporaneamente molti comuni d’Italia hanno già proposto l’apertura e la chiusura di sale scommesse e sale slot, con orari concordati da ordinanze comunali. Si era anche ventilata l’ipotesi di chiudere in maniera definitiva quelle sale da gioco poste a meno di 500 metri da luoghi sensibili, come scuole, ospedali e uffici pubblici. 

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