Sindaco uscente sotto attacco per la sottoscrizione di un nuovo mutuo; altra accusa è di voler fare il Sindaco a Giano e mettere "una testa di legno" a Massa Martana
consiglio massa vuoto

La Lega torna all’attacco, ormai a ridosso di fine mandato, del primo cittadino uscente di Massa Martana. “Dopo dieci anni di governo massetano è triste constatare cheMaria Pia Bruscolotti non abbia nemmeno finito le ultime opere pubbliche lasciatele in eredità dal suo sfortunato predecessore Gubbiotti. In tal senso l’esempio più eclatante è il tentativo di recupero dell’ex consorzio agrario di via Roma, un’opera da oltre 530.000 euro che dovrebbe essere adibito a «distretto culturale» come la chiama la giunta del Pd che ancora amministra Massa Martana”.

Dopo dieci anni di governo, il 20 novembre scorso – informa una nota della Lega – la responsabile del servizio finanziario del Comune ha dato il via libera all’accensione dell’ennesimo mutuo alla Cassa depositi e prestiti, da 250.000 euro, proprio per completare l’ex consorzio agrario. “Tale mutuo – è il commento dei leghisti – si trasformerà puntualmente in tasse, più gravose, per i cittadini di Massa Martana. Un altro mutuo fra i tanti, quello in questione, che la Bruscolotti lascerà in eredità alla prossima amministrazione che uscirà vincitrice dalle urne di maggio, di qualsiasi colore politico essa sia”.

«La Bruscolotti, che adesso punta sulla poltrona di sindaco a Giano dell’Umbria, sta anche provando – costi quel che costi – a mettere una sua «testa di legno» alla guida di Massa Martana. A suon di mutui e prestiti, presi all’ultimo minuto, ci vuol fare vedere «le meraviglie» del suo operato proprio a ridosso delle elezioni comunali di maggio, tanto quegli impegni che sta contraendo proprio negli ultimi mesi della sua legislatura non li ripagherà mai lei, bensì i massetani. È facile giocare coi soldi di tutti per sostenere la propria campagna elettorale e quella dei suoi amici piddini», dichiara Luana Sensini Passero, referente territoriale della Lega di Massa Martana.

«Sono solita ragionare per priorità e concretamente: in un territorio storicamente agricolo, dove se non ci fossero le industrie Angelantoni dovremmo elevare i numeri della disoccupazione al quadrato, dove i giovani italiani emigrano all’estero per farsi una vita, dove anche gli stranieri abbandonano progressivamente ma costantemente il territorio alla ricerca di lavoro al Nord Italia o in altri Paesi europei e dove le case dei massetani finiscono sempre più nelle aste giudiziarie, la giunta Pd uscente è riuscita a caricare sulle spalle dei cittadini di Massa Martana, per 20 anni, un altro mutuo di 250.000 euro per la realizzazione di un «distretto culturale». Ossia la priorità delle priorità».

«Così facendo la Bruscolotti», conclude la leghista, «offre l’ennesima prova di una visione distorta della realtà che ci circonda e di cinismo politico, in un’Italia il cui debito pubblico ha ormai raggiunto 2.312 miliardi di euro, in una regione con indici economici da Meridione dove ogni centesimo andrebbe investito in opere che creino valutabili ritorni economici alla comunità e in servizi sostenibili».

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