Da “comunicazioni istituzionali” (anche della SASE, società di gestione dell’aeroporto dell’Umbria), riportate dai mezzi di informazione, la Società “Mondovolo” si accinge a proporre la realizzazione (in 24 mesi), su 10 ettari di terreno, di una “accademia del volo” che include un investimento di 70 milioni di Dollari con indotto previsto di 1000 persone al giorno (movimenti) nonché un incremento del PIL Umbria del +2%.
La Regione Umbria (attraverso Sviluppumbria) partecipa, in modo molto significante, nel quadro azionario della SASE (società di gestione dell’aeroporto), e ogni elemento di comunicazione progettuale dovrebbe riguardare l’attuazione di un “piano strategico” di sviluppo che, si ritiene, prima debba privilegiare l’attivazione di nuove linee aeree.
In una “interrogazione propositiva” (già depositata in Consiglio Regionale) si domanda alla Giunta la valutazione, dell’Amministrazione Regionale, sulla proposta della “accademia del volo” e se sono state analizzate le “incisività economiche e gestionali”, della società proponete “Mondovolo”, rispetto agli investimenti previsti. Inoltre si chiede lo stato attuativo rispetto alle autorizzazioni ENAC Ente Nazionale Aeroporti Civili e le compatibilità con norme e piani urbanistici vigenti (per i 10 ettari previsti).

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