L'edizione 2019 è in programma il 9 febbraio; nel frattempo, dal mese di gennaio, anche a Perugia è attivo il progetto Recupero Farmaci validi non scaduti
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Il 9 febbraio 2019 ricade la XIX giornata dedicata alla raccolta del farmaco in favore delle persone in povertà. Come avviene ormai da anni, migliaia di volontari di Banco Farmaceutico stazioneranno presso le farmacie aderenti all’iniziativa ed inviteranno i clienti a donare uno o più farmaci da banco, per gli enti caritativi del territorio. Ogni ente è collegato a una o più farmacie della propria provincia e il farmacista, in base alle indicazioni ricevute dagli enti, suggerisce, a chi dona, le categorie dei farmaci di cui c’è maggiore ed effettivo bisogno.

La quantità dei farmaci raccolti, in costante crescita, ha permesso a Banco Farmaceutico di dare una risposta più puntuale al bisogno farmaceutico degli enti caritativi, tanto da riuscire a coprire quasi tutte le categorie dei prodotti “da banco”.
In 18 anni la Giornata di Raccolta del Farmaco ha raccolto oltre 4.800.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 29 milioni di euro.

L’edizione del 2018 ha coinvolto 4.175 farmacie e oltre 18.000 volontari e hanno beneficiato dei farmaci raccolti oltre 535.000 persone assistite dai 1.768 Enti convenzionati con Banco Farmaceutico. La cultura del dono, di cui l’iniziativa è espressione, sta assumendo sempre più un ruolo di vitale importanza se si considera che “nel 2018, 539.000 poveri non si sono potuti permettere le cure mediche e i farmaci di cui avevano bisogno. Si tratta mediamente del 10,7% dei poveri assoluti italiani.

La richiesta di farmaci (993.000 nel 2018) è aumentata del 22% nel quinquennio 2013-2018. Inoltre, più 13 milioni di persone hanno limitato le spese per visite e accertamenti”. ( Fonte: Rapporto 2018 – Donare per curare: Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci, promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus e BFResearch, realizzato dall’Osservatorio donazione farmaci). In occasione della presentazione del Rapporto presso la sede AIFA, il Presidente di Banco Farmaceutico ha evidenziato la necessità che le “aziende farmaceutiche inizino a contemplare la donazione non più come un’eccezione, ma come parte del proprio modello di sviluppo imprenditoriale destinato al bene di tutta la comunità”.

L’auspicio è quello di vedere incoraggiata e diffusa la cultura della condivisione e della carità anche a livello istituzionale per rispondere al bisogno e combattere lo spreco. Al riguardo va menzionata la legge 166/2016, di cui è stata prima firmataria e promotrice la deputata del PD Maria Chiara Gadda, che ha riorganizzato il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti con misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione, ma soprattutto ha stabilito la priorità del recupero di cibo da donare alle persone più povere del nostro Paese. La legge Gadda trova applicazione anche per i farmaci e per altri prodotti (ad esempio prodotti per l’igiene). L’articolo 15 della legge favorisce, ad esempio, la donazione dei medicinali “correttamente conservati e non scaduti” alle onlus che dispongano di personale sanitario all’avanguardia in Europa e nel mondo.

Dal mese di gennaio anche a Perugia è attivo il progetto Recupero Farmaci validi non scaduti (RFV) grazie all’accordo di collaborazione tra Federfarma Umbria, Banco Farmaceutico onlus e Intesa Sanpaolo aderente al progetto Sistema di Solidarietà Nazionale dei Farmaci.Sarà quindi possibile portare nelle otto farmacie perugine aderenti i farmaci inutilizzati e non scaduti che si trovano nelle nostre case anziché gettarli nella spazzatura. Si permetterà, in tal modo, il loro utilizzo attraverso la distribuzione a chi non ha la possibilità economica di acquistarli. Sabato 9 febbraio andiamo tutti a donare un farmaco per chi ha bisogno perché nessuno debba più scegliere se mangiare o se curarsi.

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