"Non spetta al Comune entrare nel merito della gestione della Fondazione,, né sindacare se l’aver abbandonato la cura dei giovani tuderti, a favore di altre iniziative, sia o meno in linea con le intenzioni del fondatore"
ruggiano

Il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano ha inviato alla redazione una lettera aperta al Vescovo di Orvieto-Todi, in risposta alla comunicazione dallo stesso ricevuta nei giorni scorsi.

“Eccellenza Reverendissima, ho letto la Sua gentile, appassionata ed addolorata comunicazione, relativa alla sorte della Fondazione Crispolti.
Da Sindaco della Città e, soprattutto da Suo servo fedele, non mi permetto di entrare nel merito delle Sue considerazioni, che in quanto espresse dal vertice, non solo spirituale, della mia Chiesa diocesana, mi appaiono degne della massima fede e della massima considerazione. Ne prendo atto e mi accingo a farne massimo tesoro.

La Fondazione Crispolti è un patrimonio della Città, oltre che della Diocesi, alla quale va tutta la nostra considerazione, la nostra riconoscenza ed il nostro affetto, soprattutto nel ricordo del fondatore, “… sacerdote esemplare ed apostolo della nostra città…”, che ispirò la sua vita a sani principi conservatori per cui andava decisamente condannata ogni impostazione che facesse emergere “… Figli indocili ai padri, ribelli alle leggi, duellanti, comunisti, petrolieri. Se dai frutti si conosce qual sia l’albero, se dagli effetti n’è dato veder quale sia la causa, i pessimi risultati di tale educazione svelano chiaramente quanto ree siano le da voi decantate norme del progresso…”

Non spetta al Comune entrare nel merito della gestione della Fondazione, della sua politica e delle sue prospettive, né sindacare se l’aver abbandonato la cura dei giovani tuderti, a favore di altre iniziative, sia o meno in linea con le intenzioni del fondatore.
Alla Fondazione Crispolti, come a tutte le istituzioni benemerite della Città, va il mio ed il nostro personale augurio di lunga e proficua vita.
Lavoreremo per questo, come abbiamo sempre fatto, nel rispetto della legge, cui tutti dobbiamo sottostare nessuno escluso.
Così come continueremo a praticare quotidianamente politiche di sostegno nei confronti degli ultimi, senza necessità di scrivere pubbliche lettere o proclami.
Le parole del Vangelo mi hanno insegnato a “… non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini…”.
Chi fa del bene ha già ricevuto la sua ricompensa”.

Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi

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