Un bilancio di previsione, quello approvato dalla maggioranza, il cui impianto conferma una sostanziale continuità con le scelte operate nella precedente legislatura di centrosinistra. Differenze poco significative che smentiscono gli impegni con cui il centrodestra e le forze alleate si erano presentate agli elettori in campagna elettorale. Nessuna nuova rilevante misura a favore dei cittadini da parte di chi aveva promesso una sostanziale riduzione della pressione fiscale. Unico taglio è quello operato sull’addizionale Irpef, con una ruduzione dell “zero virgola” che porterà mediamente ad un risparmio di tre/quattro euro annui a cittadino. Una presa in giro che si poteva evitare e che non incide in alcun modo sulla qualità della vita dei tuderti. Si confermano le detrazioni fiscali per le famiglie con più di tre figli minori, senza tenere conto, però, della redditività del nucleo familiare e quindi in piena contraddizione col principio di equità fiscale. Si torna alle assunzioni comunali. Dopo anni in cui la destra tuderte ha additato il Comune di Todi per avere una pianta organica sovra dimensionata, a fronte di pensionamenti si carica il comune di ulteriori dipendenti e costi. Un bilancio del cambiamento, quindi, che di fatto non cambia nulla. Per la seconda volta l’amministrazione butta in avanti la palla promettendo nei prossimi mesi azioni importanti ped la città. Noi aspettiamo fiduciosi, ma se il buon giorno si vede dal mattino.

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