Approvata la proposta di risoluzione per risorse aggiuntive ai Comuni della Zona Sociale 4, per il trasporto di persone disabili da e per la struttura di Fratta Todina
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La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha approvato la proposta di risoluzione per il servizio di trasporto di persone con grave e gravissima disabilità presso il Centro Speranza di Fratta Todina.

L’atto impegna la Giunta a “prevedere lo stanziamento, nelle more della nuova progettazione dell’attività dei distretti socio-sanitari, in via di definizione, di risorse aggiuntive nel Prina (Piano regionale integrato per la non autosufficienza), da assegnare alla Zona sociale 4. Tali risorse saranno riassegnate da parte della Zona sociale ai Comuni che la compongono (Marsciano, Deruta, Todi, Collazzone, Fratta, Monte Castello, Massa, San Venanzo), al fine di consentire loro di costituire, nei rispettivi bilanci un apposito capitolo destinato alle famiglie di persone con gravi o gravissime disabilità, quale contributo per il rimborso delle spese sostenute per il trasporto da e per il Centro Speranza di Fratta Todina”.

La proposta è stata approvata con i voti favorevoli di sei commissari (Solinas-mistoMDP, Squarta-FDI, Casciari e Guasticchi-PD, Rometti-Socialisti, Carbonari-M5s) e l’astensione di Sergio De Vincenzi (gruppo misto-Umbria next) che ha sostenuto di ritenere più opportuno “conoscere dagli uffici della Giunta regionale la situazione relativa alla revisione in atto delle convenzioni con i vari istituti che svolgono il servizio di trasporto e verificare quindi se la quota relativa al trasporto medesimo possa essere inserita o meno nella retta, sollevando da un lato le famiglie dall’onere della spesa e dall’altro i Comuni per quanto attiene agli appalti dei servizi di trasporto”.

Erano stati proprio i sindaci e gli amministratori dei Comuni della zona sociale 4 a rappresentare ai commissari la difficoltà nel continuare a supportare le famiglie interessate. Il servizio di trasporto riguarda al momento 32 persone con disabilità gravi e gravissime, delle quali 16 hanno bisogno di un trasporto assistito, quindi non solamente con un autista, che potrebbe configurarsi di tipo sanitario e non sociale, viste le loro gravi condizioni di salute. 

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