E così anche quest’anno si è svolta la consueta edizione di Musica Città Pantalla, una rassegna gastronomica e musicale ormai consolidata da 35 anni di storia che si svolge presso gli spazi pubblici di Pantalla e che ogni anno attira migliaia di persone. Un paese intero si mette in gioco e almeno 3 generazioni sono coinvolte nei preparativi come in un grandissimo alveare organizzato secondo una rigida e precisa gerarchia al solo scopo di divertirsi e divertire, senza lucro, solo per il piacere di vedere il paese vivo e stracolmo di persone per 12 giorni l’anno.
Si comincia a lavorare mesi prima della festa, in realtà non si smette mai durante l’anno, perché mantenere in buono stato e perfettamente operative le strutture in cui si svolge la rassegna è un’impresa ardua che richiede molta manodopera e tanta costanza. Le offerte sono molte: stand gastronomico con specialità culinarie tipiche del territorio, angolo del goloso con dolci e gelati, area pub con musica dal vivo e ampia scelta di birre e cocktails, area giochi per i più piccoli con possibilità di passeggiate a cavallo e infine novità di quest’anno, la Paninoteca “Che te ce metto?” con i suoi hamburger, hot dog, piadine, patatine e gli ormai famosi e gustosi “rivolti”.
È evidente che un’offerta tanto vasta richieda un duro lavoro ma il successo dell’edizione di quest’anno, sia per l’enorme afflusso di persone sia per gli apprezzamenti ricevuti durante le serate, è stato sufficiente per ripagare le tante fatiche e per dare a tutti la voglia di continuare.  La festa si è sempre svolta a cavallo del ferragosto, poiché in questo periodo le Aziende di consueto sono chiuse per la pausa estiva, in modo tale che tutti coloro che possono e vogliono dare una mano, non siano gravati anche dal lavoro quotidiano. Ovviamente non è così per tutti, ma ognuno si impegna per quello che può, in base alla propria disponibilità e ogni contributo è fondamentale, dal piccolo cameriere fino al ruolo di Consigliere del Comitato.
Nessuno tiene il conto di “Chi fa, Cosa e Quanto”, ma come in tutte le migliori famiglie non mancano piccoli screzi e dissapori, modi diversi di vedere e svolgere il lavoro, ma a fine serata ci si saluta sempre con un sorriso e si torna a casa sfiancati ma col cuore in pace.
Da non dimenticare poi che Musica Città Pantalla è anche un’esperienza lavorativa, se così si può dire, per tanti ragazzi del Paese, una sorta di stage non retribuito con possibilità di fare carriera. Basti pensare che i trentenni o quarantenni di oggi che sono cresciuti insieme alla festa paesana hanno avuto la possibilità nel corso degli anni di fare ogni tipo di esperienza cominciando come “Sparecchiatori di tavoli” per poi essere promossi a “Camerieri” non appena l’altezza fosse stata sufficiente per raggiungere il tavolo da servire e per poter sopportare il peso di un vassoio sulle esili braccia. Successivamente, hanno potuto scegliere tra la professione di “Preparatore delle comande”, “Tagliatore di pomodori, meloni e cocomeri”, “Garzone di cucina” (detto anche Sguattero), “Capopartita”, “Aiuto cuoco” nei vari reparti della cucina stessa, o anche “Cassiere” (solo se bravo in matematica), “Barista” (se non troppo amante dell’alcool), “Paninaro” o “Pasticcere”. Solo due ruoli ad oggi sono ancora riservati ad una ristrettissima èlite selezionata: “l’Addetto al braciere” (rigorosamente uomo e disposto ad avere un colorito porpora-violaceo in volto per tutta la durata della manifestazione) e “la Friggitrice di rivolti” (rigorosamente donna, disposta ad emanare odore di fritto per 12 giorni, pronta a ballare tra la cottura di un rivolto e l’altro e soprattutto preparata psicologicamente alle richieste più disparate, il rivolto alto o basso, soffice o croccante, poco cotto o ben cotto, con poco zucchero o con tantissimo, metà in un modo e metà nell’altro, disposta anche a ricevere contemporaneamente elogi e lamentele senza avere mai la tentazione di lanciare la padella piena di olio).
Ma ecco la cronaca di una giornata tipo presso Musica Città per chi non avesse avuto il piacere di far parte dello staff:
ore 6.30 si comincia con le pulizie degli spazi esterni ed interni, la rimozione dei rifiuti e la sistemazione dei tavoli e delle panche;
ore 7 in cucina arrivano le cuoche, colonne portanti della festa, che preparano tutte le specialità che verranno servite durante la serata;
ore 8 arrivano gli uomini di fatica, quelli che per tutta la giornata riempiono le celle frigorifere, la dispensa, e i magazzini;
dalle ore 15 e per tutto il pomeriggio si dispongono le sedie nella pista da ballo, si comincia la preparazione dei dolci che verranno serviti nel corso della serata, si riempiono i frigoriferi di bibite ed arrivano i complessi musicali che allestiscono palco e strumenti per la serata nella pista da ballo e nel pub;
ore 18 (o meglio 17.30 se il menù prevede l’antipasto Musica Città) la cucina comincia a riempirsi di tutti gli sguatteri e aiuto cuochi, si lavano e tagliano meloni, pomodori e cocomeri, si affettano pane, prosciutto, barbozzo e formaggio, si preparano le bruschette, si spalmano le tartine e si cominciano a cuocere le torte al testo; si accendono i bracieri e poco dopo la friggitrice e tutti i vari fornelli. Nel frattempo in paninoteca si prepara lo stand, si tagliano cipolle, peperoni, formaggio, pancetta, si accende la piastra e i fornelli per i rivolti, si preparano panini per hamburger, hot dog e porchetta.
ore 19.30 (nelle grandi serate ore 19) apertura dello stand gastronomico e della paninoteca. In cucina si corre come tante formiche impazzite, si urla a gran voce quello che manca, qualcuno scivola, un altro lo soccorre ma gli ruba lo scottadito dal vassoio per metterlo nel suo, le cuoche danno in escandescenza se la pasta viene richiesta senza formaggio e l’hanno già condita, l’uomo del braciere ti minaccia col forchettone se gli chiedi un altro scottadito e l’addetta alle torte al testo si arrabbia se la pizza col barbozzo non la chiedi con largo preavviso. Insomma, la cucina di tutti i grandi ristoranti!
In Paninoteca più o meno lo stesso film, con la differenza di trovarsi direttamente al pubblico e di doversi dare un contegno. Però la stretta vicinanza con la pista da ballo e quindi la musica assordante nelle orecchie fa si che si debba urlare molto più forte per farsi sentire rispetto alla cucina e che quando il complesso musicale di turno suona “L’aviatore” si abbandoni ogni attività che si sta svolgendo (hamburger sulla piastra, rivolto nella padella, birra alla spina a metà) e ci si lanci tutti insieme nel ballo di gruppo oppure a fare il trenino. Insomma, ogni sera uno Show assicurato!
E poi il pub; qui sono i ventenni a farla da padrone con musica dal vivo, balli, bevute e risate con gli amici, e tanta, tantissima voglia di divertirsi. Anche la Location è curata in ogni minimo particolare con la nuova struttura per il bar e la bellissima fontana che separa gli spazi del Pub dal resto degli stand creando un ambiente intimo e riservato reso ancora più invitante dai colori shocking scelti per le maglie indossate dai ragazzi dello staff.
In seconda serata c’è anche l’apertura de “l’Angolo del Goloso” che con i suoi dolci prelibati, le fontane di cioccolato, i pasticcini ed i gelati somiglia al Paese dei Balocchi e ogni anno riscuote successo nella gente di tutte le età. Qui, tra un dolce Musica Città, una panna cotta e uno spiedino di frutta con cioccolato, non mancano mai sorrisi e cordialità probabilmente proprio per l’alto livello di zucchero nell’aria che rende tutti un po’ iperglicemici ma anche sereni e rilassati.
Mentre i riflettori sulla cucina si spengono alle 22.30 con la chiusura della relativa cassa e l’arrivo dei “Lavapiatti”, in paninoteca si continua a lavorare ad oltranza (finchè c’è fame!), i complessi suonano fino alle 1 o 2 di notte e poi lentamente gli impianti tornano alla loro tranquillità. Ma le attività non si fermano ancora, perché prima di chiudere i magazzini, si prepara la lista della spesa per il giorno successivo e ci si organizza in turni che permettono di sorvegliare tutti gli spazi fino all’alba tra una chiacchiera, una partita a burraco e tanti caffè.
Insomma tanto duro lavoro ma anche sano divertimento e se aveste voglia di far parte dello staff del prossimo anno a breve saranno aperte le audizioni.
Grazie a tutti gli assidui sostenitori, l’appuntamento è al prossimo anno per una ancor più scoppiettante edizione!

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