Pietro Laffranco, Rocco Girlanda e Luciano Rossi commentano la lettera del sottosegretario Letta e contestano la lettura datane dall'opposizione con Giampiero Bocci, Sandro Gozi, Marina Sereni, Carlo Trappolino e Walter Verini.
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In una nota congiunta i
deputati del Pdl Pietro Laffranco, Rocco Girlanda e Luciano Rossi hanno espresso una posizione più ottimistica sul problema dei fondi per la ricostruzione nelle zone del marscianese colpite dal terremoto.
"Leggiamo con sorpresa, scrivono i tre - le nota dei colleghi parlamentari umbri che riferiscono di una
lettera del sottosegretario Gianni Letta recante notizie sui finanziamenti per la ricostruzione post terremoto a Marsciano e altri Comuni della provincia di Perugia. Secondo i colleghi del
Pd le parole del sottosegretario non consegnerebbero rassicurazioni su entità e tempi dei finanziamenti. "
Nella
nota del Pd si legge ''Apprezziamo la tempestivita' e la cortesia della risposta del sottosegretario Gianni Letta alla nostra lettera con la quale chiedevamo chiarimenti e garanzie circa i finanziamenti per la ricostruzione post terremoto a Marsciano, in provincia di Perugia. Purtroppo, pero',
le nostre preoccupazioni rimangono tutte. Infatti non abbiamo ricevuto sufficienti rassicurazioni e a tutt'oggi, sono pochi e incerti i finanziamenti. Questa situazione d'incertezza
impedisce la programmazione e l'avvio di un serio programma di recupero e ricostruzione da parte degli enti locali e della Regione. Continueremo a sollecitare il governo e auspichiamo l'esito favorevole degli impegni presi dal sottosegretario Letta''
Per i tre esponenti del Pdl, invece "
Il Governo, proprio dopo i primi sopralluoghi, pur evidenziando i problemi legati al bilancio, si è impegnato in termini di risorse e di rapidità. E questo impegno è stato confermato anche dal sottosegretario Letta.
A noi resta l'amarezza di registrare un cambio di strategia da parte dei colleghi dell'opposizione con i quali, proprio vista l'emergenza, avevamo intrapreso un percorso comune, formalizzando anche un documento affinché all'Umbria arrivasse la massima attenzione da parte del Governo centrale."