Centinaia di esemplari stanno risalendo in questi giorni, inquinamento permettendo, il corso del torrente che attraversa il territorio marscianese
Centinaia di gamberi rossi sono visibili in questi giorni lungo il Nestore, nel tratto tra Pieve Caina, Castiglione della Valle e Pietrafitta; non è la prima volta che capita, da alcuni anni, riferiscono i residenti, si vedono questi gamberi una settimana all'anno nel tentativo di risalire il corso d'acqua.
Si tratta del Procambarus clarkii, il gambero rosso americano conosciuto anche con il temibile nome di gambero killer.
E' un gambero d'acqua dolce tipico degli Usa e del Messico, è molto adattabile ed al momento è presente in quasi tutto l'emisfero (tranne Australia ed Antartide);
può raggiungere anche i 20 cm di dimensioni, ed è molto prolifico (depone le uova più volte all'anno ed arriva a generare fino a 500 uova alla volta).
Il gambero della Louisiana è molto gradito in ambito gastronomico, proprio per questo motivo
è arrivato in Italia negli anni '90, in aziende toscane che volevano commercializzare il prodotto: da quel momento è sfuggito al controllo, si è sviluppato in tutto il centro Italia ed è oggi pescato e venduto un quantità notevoli anche al Lago Trasimeno.
Come tutte le specie esotiche
è un animale che può creare danni al nostro ecosistema, anche se non sono segnalati gravi problemi nella nostra regione: alcuni mesi fa arrivò un'interpellanza anche in Provincia, proprio sulla grande presenza del gambero killer nel lago Trasimeno, ma da Piazza Italia sono state rassicurate tutte le persone, visto che
la pesca professionale attuata al Trasimeno tiene sotto controllo il gambero della Louisiana.
La sua presenza può essere pericolosa in stagni ed in acque di qualità, visto che mangia uova di pesci, anfibi e specie vegetali:
proprio per questo, il Nestore non dovrebbe temere nulla dalla presenza di questo crostaceo, visto che l'alto tasso di inquinamento ha ridotto al minimo la vita ittica nel corso d'acqua.
I danni maggiori può crearli alle alghe ed alle piante, anche se al momento non è stato segnalato nulla di negativo dalla sua presenza nel territorio.
Probabilmente è giunto nel marscianese proprio dal Lago Trasimeno, attraverso la Caina, fino al Nestore,
ma non è da escludere l'ipotesi della traversata su terra, visto che questa specie può resistere fino a 4 giorni fuori dall'acqua.
Si distingue dal classico gambero rosso italiano dalla presenza di piccole spine sotto la base delle chele; cresciuti in acqua pulita sono ottimi da mangiare, per chi volesse provarli basterebbe tenerli a spurgare un paio di giorni e buona mangiata!