Ora attivo in tutti gli undici centri nascita dell'Umbria lo screening dell'ambliopia precoce
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a regime in tutti gli undici centri nascita dell'Umbria lo screening dell'ambliopia precoce, un'alterazione della vista, per individuare malattie congenite nei neonati. L'iniziativa, frutto del progetto Red reflex, nato dalla collaborazione della Regione e del comitato umbro dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della vecità,
prevede l'utilizzo di un oftalmoscopio a immagine diretta ad opera dei pediatri e neonatologi dei punti nascita regionali, già sottoposti ad addestramento sotto il coordinamento dal professore Giuseppe Castellucci della Rete regionale materno-infantile.
Dopo l’esame di routine “Red reflex” (riflesso rosso del fondo oculare) i casi sospetti saranno rinviati agli oculisti.
L'Umbria è tra l'altro la seconda regione d'Italia, dopo la Toscana, ad aver attivato lo screening e la prima ad aver creato un sistema di raccolta dati centralizzato, attraverso la messa a punto di un'apposita scheda elettronica.
Il
Red reflex è un test essenziale per riconoscere patologie infantili rare, come cataratta, glaucoma e anomalie retiniche. Tali patologie hanno un'incidenza di circa cinque-sei casi su 10 mila neonati, ma, se non diagnosticate in tempo, producono conseguenze drammatiche, come cecità, gravissima ipovisione e, nel caso del retinoblastoma, in alcuni casi anche la morte.
La prima sperimentazione si è svolta con successo presso l'ospedale di Marsciano, tanto da incoraggiare l'estensione dello screening in tutti punti nascita.
Nel 2007 è stata finanziata la seconda parte del progetto, che ha visto la costituzione di un gruppo di studio composto dall'equipe di coordinamento guidata da Alessandra De Carolis e da gruppi di ricerca esecutivi sul territorio. Al gruppo di studio si deve anche la
predisposizione della scheda computerizzata per raccogliere i dati dai centri nascita che saranno utilizzati a fini statistici ed epidemiologici.