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A Febbraio riapre "l'ospedale" di via Matteotti a Todi

Smentita a tutto tondo delle illazioni "elettorali" avanzate sul trasferimento nella vecchia sede ospedaliera, rinnovata, dei servizi sanitari territoriali e degli uffici della Usl
di: 31/01/2012 - h 14,32

Il Direttore Generale della Usl 2, forse non ha considerato che a Todi s’è ormai in clima di campagna elettorale e che come la precedente volta c’è chi per avere visibilità agita la bandiera della sanità.

Nella precedente tornata elettorale c’era chi giurava e spergiurava che dell’ospedale nuovo non c’era neanche il progetto e che comunque non sarebbe stato fatto.
Stavolta ad essere presa di mira è la rioccupazione di quella parte del vecchio stabile ospedaliero di via Matteotti a Todi che Usl e Regione hanno stabilito di utilizzare per i servizi sanitari territoriali.

“In seguito ai timori espressi dai commercianti della zona di Porta Romana, a Todi, sull’avanzamento dei lavori di ristrutturazione dell’ex Ospedale, la Direzione dell’Azienda Sanitaria n.2 di Perugia si domanda quali siano i reali elementi, e l’eventuale crono-programma, in loro possesso, in grado di determinare tale preoccupazione, assolutamente non giustificata.”
Così il dott Legato in un comunicato in cui evita di “affondare” sui motivi per cui, invece, tutto tace sull’altra parte del fabbricato, in merito al quale altri avevano lanciato idee di riutilizzo per servizi pubblici di cui non si parla più.

“La Direzione Generale – prosegue il comunicato - ha effettuato un sopraluogo nella struttura di Todi, programmata da tempo, ricevendo piena conferma, da parte dell’impresa costruttrice e della direzione dei lavori, che i tempi previsti per la realizzazione dei lavori saranno rispettati.

Conseguentemente, entro febbraio, saranno completati i trasferimenti delle attività all’interno del Centro di Salute di Porta Romana, rispettando perfettamente le scadenze annunciate.
A riprova di tutto ciò è doveroso rammentare che l’Azienda Sanitaria n.2 ha provveduto a disdettare i locali e altri uffici del Centro di Salute in procinto di trasferirsi all’interno dell’ex Ospedale

I toni eccessivamente perentori, quasi ultimativi, utilizzati dai commercianti appaiono quindi assolutamente inadeguati, proprio perché immotivati, le cui ragioni restano completamente ignote.
Tutti coloro che prima dell’inizio dei lavori di riconversione dell’ex Ospedale sostenevano, in maniera semplicistica, fosse sufficiente una semplice “imbiancata” delle pareti, a febbraio saranno clamorosamente smentiti, a fronte della qualità e della consistenza dell’intervento realizzato “.
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