giovedì17maggio 2012
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Salvato anziano semi assiderato mentre aspetta l'apertura di Equitalia?

Forse una leggenda metropolitana, ma tanti particolari sembrano veri, come è vera la realtà dei fatti raccontati  di "malburocrazia"
di: 27/11/2009 - h 00,30

Si dice che sia una leggenda metropolitana o forse, viste le dimensioni di Todi, cittadina, ma i presupposti della vicenda dell’anziano trovato semi assiderato in via Sant’Agostino ci sono sicuramente tutti.
Una vicenda che inizia quando in una delle tante frazioni del tuderte arriva a casa, con tanto di raccomandata da consegnare alla persona, una misteriosa busta.
Ben sei facciate scritte fitte con riquadri in azzurro, tre pagine e due di bollettini postali allegati.
Inforcati gli occhiali, l’anziano cercò di capirci meglio, ma l’emozione lo attanagliava: chi mai era stà Equitalia Perugia spa che gli notificava una cartella di pagamento?
E poi perché in fondo alla pagina c’era scritto che le pagine in tutte erano 10 mentre lui, anche considerando di facciate compilate ne contava solo otto? Quali pagine mancavano e cosa mai c’era scritto in quelle mancanti? Non aveva considerato, il poveretto, che i bollettini postali avevano anche un retro e anche questi andavano messi nel conto.
Gli occhi gli lacrimavano, gli sfuggì - come a tanti altri che avevano cestinato la lettera perché ritenevano che al pagamento provvedesse la Banca dove avevano il conto corrente- che su una pagina  era scritto “ per questa cartella non verrà effettuata la domiciliazione e/o prenotazione bancaria.”
Non capì bene neppure perché doveva pagare e si perse tra le scritte bianco-azzurre, senza comprendere chi gli dicesse che doveva pagare.
Ma, per fortuna, all’inizio della lettera, sotto a quella misteriosa Equitalia, c’era scritto in neretto “Sportello di Todi – via Sant’Agostino 55” e poi su un’altra pagina c’erano scritti anche i giorni e l’orario d’apertura: “il debitore può pagare le somme dovute preso gli sportelli dell’Agente della riscossione senza alcun costo, siti in “ e qui ripetuto l’indirizzo predetto con, ancora in neretto, “Martedì e Venerdì dalle 8,20 alle 13.”
Quando si parlava di soldi l’anziano era sempre attento e quel “senza costo” lo intrigò: forse se vado di persona non pago nulla, pensò.
Quindi il giorno dopo, era martedì, di buon mattino e vestito con l’abito della festa, prese l’autobus e si recò a Todi. Non fu difficile trovare via Sant’Agostino: l’autista dell’autobus lo istruì a dovere e lui lì arrivò alle 8 e 20 in punto.
Subito capì di essere nel punto giusto, perché sulla vetrina dell’ufficio c’era un grosso cartello con su scritto “Immobiliare” e lui, che se ne intendeva, capì che i soldi di cui parlava la lettera erano per casa, forse per quella casa che aveva tanto tempo prima affittato, perché c’era anche un altro cartello che diceva “affittasi “.
Non c’erano altri cartelli e lui, stanco di aspettare, si accomodò sopra una di quelle “supposte” di cemento che qualche buonanima aveva messo lì. Trovò anche il modo di fare quattro chiacchiere con un suo coetaneo che passava di là.
Aspetta ed aspetta, si erano fatte le 11 e 30 e nessuno apriva quell’ufficio. L’anziano aveva fame e si recò lì vicino per mangiarsi un panino con la porchetta, con uno o forse due bicchieri di vino, poi tornò sulla supposta e, per evitare di perdere la lettera, se la infilò sotto la camicia a contatto della maglia di lana che già portava.
Fu forse la sua salvezza: vuoi l’ora in cui si era svegliato e la notte era stata agitata in vista del viaggio; vuoi quei due bicchieri galeotti, il povero uomo di addormentò. Nascosto dalle auto in sosta, dormì saporitamente, ma quando calò la notte la sua temperatura corporea scese e scese, voleva svegliarsi ma non ce la faceva.
Poi fortunatamente un automobilista, che andava a prelevare la sua auto parcheggiata, scorse alla luce dei fari quello che sembrava un fagotto abbandonato tra la “supposta” ed il muro delle case. Una telefonata al vicino ospedale, una “incartata” con la carta d’alluminio per ridare un po’ di calore e l’uomo dopo qualche tempo sì riprese.
Ma gli infermieri del pronto soccorso raccontano che l’anziano ha avuto momenti di delirio durante i quali gridava: Equitalia dove sei ? 
Tutti pensavano che parlasse della sua povera moglie, ma sbagliavano, perché questa qualche volta veniva in sogno a dargli indicazioni su cosa fare, su come fare e soprattutto dove andare e non sbagliava mai: non era Equitalia che è sparita silente e senza avvisi, ma che - se vuole i soldi che pretende - deve tornare, magari con un banchetto, in via Sant’Agostino 55, così come ha promesso nella raccomandata.
L’anziano adesso l'aspetta lì e non si muove, tutti i martedì e venerdì ed addebita le spese ad Equitalia... così imparano!
Tra biglietto del bus, panino e bicchiere di vino il conto è già salito e forse potrà, tra breve, far emettere un ruolo a carico di.... Equitalia (?)

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