Sgarbi "affetta" l'organo della Consolazione
Altro giro di polemiche sul Tempio del Bramante: organo uguale a lavatrice per il noto critico d'arte
di: 09/02/2010 - h 00,30
Con la sua solita grazia Vittorio Sgarbi è andato giù pesante sulla “Consolazione” nel suo scritto per il “Giornale dell’Arte”.
Ricordando di essere stato “chiamato” a Todi come arbitro e di aver ritenuto “sostanzialmente inutili per migliorare la spettacolare visione notturna del monumento” i corpi illuminanti che sul giornale dell’ arte erano stati definiti “foruncoli”, il critico se la prende, anche lui, con l’organo del Tempio ed in particolare col povero parroco che viene definito mano del demonio o meglio "mano del demonio che si è impossessato del parroco"
All’organo non va meglio; definito lavatrice con le ruote e tante altre cose. I Conoscitori di Sgarbi ben possono immaginare le sue colorite espressioni che conclude affermando di aver chiesto al Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali che il primo impegno dell'organo di governo sia quello di rimuovere l'organo dal Tempio.