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Ambiente e Territorio
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Caccia: preapertura in Umbria l'1 e il 5 settembre

I dati su appostamenti, specie cacciabili e ripopolamenti diffusi dalla Provincia di Perugia
di: 30/08/2010 - h 16,05

Al via l’apertura della caccia, mercoledì 1 e domenica 5 settembre, solo da appostamento. Poi se ne riparlerà il 19 settembre. Dopo l’apertura della caccia di selezione alla specie capriolo, autorizzata dalla Provincia, che ha avuto inizio il 1° agosto scorso, il calendario venatorio della Regione Umbria prevede la preapertura per il mercoledì 1 e domenica 5  settembre esclusivamente da appostamento. 
Queste le specie interessate: tortora, colombaccio, cornacchia, grigia, ghiandaia, gazza, merlo, germano reale, marzaiola, alzavola. La caccia da appostamento può essere effettuata negli appostamenti fissi autorizzati dalla Provincia – da sottolineare che sono state rilasciate circa 1500 autorizzazioni - e da appostamento temporaneo, per la cui realizzazione non è necessaria alcuna autorizzazione e deve essere rimosso al termine dell’attività.
Per i giorni 1 e 5 settembre l’appostamento temporaneo deve essere allestito esclusivamente con capanni in tela o equivalenti e non prima di dodici ore dall’orario di caccia. Non sono considerati appostamenti temporanei le barriere naturali. E’ assolutamente vietato segnare in qualsiasi modo e con qualunque mezzo il luogo in cui si allestirà l’appostamento temporaneo. Gli appostamenti temporanei devono essere realizzati  ad una distanza di: 200 metri da  appostamento fisso; 100 metri da altro appostamento temporaneo; 100 metri dal confine delle Oasi e Zone di Ripopolamento e cattura e Centri Pubblici e Provati produzione fauna selvatica.
La presenza dei cacciatori nella nostra provincia rientra di gran lunga nei parametri massimi fissati dalla normativa nazionale e regionale. L’indice di densità venatoria di 1:8 (art. 12 R.R. n. 6/08), rapporto tra numero dei cacciatori ammissibili e superficie agro-silvo-pastorale determinata dal nuovo Piano Faunistico Regionale, ovvero un cacciatore ogni 8 ettari, consentirebbe circa 56.600 presenze in provincia di Perugia, mentre al momento le presenze si  assestano su valori più bassi,  intorno ai 35.400 cacciatori. Le caratteristiche favorevoli del territorio e gli interventi di gestione nelle Zone di Ripopolamento e Cattura e nel territorio a Caccia Programmata ad opera degli ATC,  sulla base degli indirizzi della Provincia che ne cura  anche la verifica del raggiungimento  degli  obiettivi, ha determinato uno status buono delle popolazioni di fauna, in particolare lepre e fagiano, seppur con qualche difficoltà in alcune zone derivanti dalle condizioni metereologiche avverse nel periodo riproduttivo.
Da ultimo occorre ricordare che a ciascun cacciatore con residenza venatoria e anagrafica in Umbria è consentito l’esercizio venatorio alla selvaggina migratoria negli altri ATC della  Regione per un numero massimo di 30  giornate senza il pagamento della quota di iscrizione.
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