"Con tempi più lunghi del previsto, ma si procede" ci ha dichiarato il Presidente dell'Ente Parco Massimo Marcaccio, che è anche Assessore all'ambiente della provincia di Ascoli Piceno, profondo conoscitore delle politiche ambientali e del territorio dei Sibillini.

La
vicenda del Tornado Like potrebbe costituire l'esempio di quanto sia difficile sviluppare idee, non costose, ma in grado di dare un grande apporto alla produzione di “energia verde”.
Già
nell'aprile scorso sollecitammo su questo quotidiano la concreta realizzazione di quel sistema: un eolico senza pale progettato da un gruppo di ingegneri russi e ingegnerizzato dalla «Western co», società di San Benedetto del Tronto, di cui
già nel 2008 era stato dato l'annuncio di un prossimo inizio di una sperimentazione, da parte di aziende hi-tech toscane e marchigiane in collaborazione con l'Università delle Marche e il Cnr di Firenze,
nel Parco dei Monti Sibillini .
Ma
negli anni successivi, come ci ha confermato il Presidente del Parco
, le difficoltà sono fioccate una dopo l'altra.
Si è andati dai ritardi nell'importazione di materiali dalla Russia a lungaggini burocratiche d'ogni tipo nonostante che,
come sottolineammo già all'inizio ed ora ribadisce Massimo Marcaccio, presidente del Parco il sistema di ridottissimo impatto visivo,” potrebbe vedere d'accordo gli ambientalisti che non accettano sui monti le enormi torri e pale come generatori degli impianti eolici.”
Un sistema quindi di scarso impatto visivo, che
non costituisce neppure pericolo per i volatili, visto che è' in grado di captare il vento alla base e di ''spingerlo'' verso l'alto grazie al restringimento di alcune strutture interne, cosi' da sollecitare le turbine e produrre energia elettrica.
Sui monti Sibillini, cosi' come su tutta la Valnerina, il vento e' sempre sostenuto e questo potrebbe questo accentuare la produzione di energia elettrica.
L'impianto, è frutto degli studi di due scienziati russi: Ivan Gachechiladze e Gennady Kiknadze ed è arrivato in Italia nel 2008 grazie ad un accordo tra l'Associazione “Russian House for International Scientific & Technological Cooperation”, ovvero “Casa Russa di Cooperazione tecnico-scientifica internazionale” di Mosca nella e la citata Western Co
L'associazione russa è una istituzione che trova tra i suoi soci fondatori il Ministero della Scienza e delle tecnologie della federazione Russa, l'Accademia delle Scienze della Russia, il Ministero della Proprietà Statale e la Fondazione per la Ricerca fondamentale.