venerdì10febbraio 2012
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L'Umbria al centro dei progetti mondiali contro il riscaldamento terrestre

Il progetto Desertec e tre progetti illustrati dal docente di fisica dell'Università di Perugia, Franco Cotana, hanno suscitato grande e concreto interesse internazionale, in un'apposita riunione riservata in occasione dell'incontro sul clima di Copenaghen
di: 29/12/2009 - h 18,25
la riunione degli esperti mondiali
Se molti auspicavano un maggior successo politico dei negoziati sul clima di Copenhagen, i tecnici sono soddisfatti dei risultati ottenuti. E tra quelli che dalla capitale danese sono tornati con qualche cosa di più delle speranze anche il prof Franco Cotana, Ordinario di Fisica Tecnica Industriale, Direttore del  Centro nazionale di Ricerca sulle Biomasse presso l’Università degli Studi di Perugia e indirettamente anche le Industrie Angelantoni di Massa Martana
Il giorno 17 dicembre si e' svolta, infatti, uno degli ultimi eventi in programma prima dei negoziati finali,  la tavola rotonda Organizzata dall'UNEP (Programma  per l' Ambiente delle Nazioni Unite)  dal titolo "  Risks, insurance and investements - supporting low carbon energy technologies",  riservata ai soli invitati.
Vi hanno preso parte 50 esperti da tutto il mondo dei settori tecnologici energetici e bancari .
Alla presenza di alcuni negoziatori tra cui l'Americano Robert K. Dixon sono stati trattati due aspetti principali:
1. investimenti nel settore delle fonti rinnovabili e della geen economy e rischi connessi
2.  esempi di tecnologie low carbon.
Quattro  gli esempi di tecnologie illustrate, tutti collegati in vario modo all'Umbria :
a) il progetto DESERTEC illustrato dal prof. Peter Hoppe  di Monaco che coinvolge tra gli
altri ABB, Eon, Deutsche Bank, Siemens e Angelantoni;
b) il Progetto Biocarburanti di seconda generazione ,
c) il progetto  Albedo Control 
d) il progetto Pipenet
questi ultimi tre illustrati dal Prof. Franco Cotana
, dopo che già il Consiglio mondiale dell'Energia WEC, pochi giorni prima  del vertice di Copenhagen aveva pubblicato il rapporto European Climate Change Policy Beyond 2012 in cui  venivano considerati come promettenti questi ultimi progetti.
Nella tavola rotonda i Progetti Italiani hanno riscosso un grande successo.
In particolare per il progetto Albedo ( premialità collegate alla colorazione bianca delle superfici) è' stata lanciata l'idea dell'istituzione di una Agenzia Internazionale coordinata dall'Italia per il progetto ALBEDO CONTROL che, avvalendosi  di un satellite e di apposite procedure, assegni crediti di carbonio a superfici che riflettono la radiazione solare, diminuendo  il riscaldamento terrestre.
L'auspicio è che l'obiettivo dei 2 gradi  centigradi max di incremento di temperatura (auspicabilmente 1,5 °C) si possa raggiungere anche grazie a progetti che non solo riguardalo la riduzione dell'emissioni di CO2, ma anche l'incremento dell'albedo rigorosamente misurato e certificato da satellite dall'Agenzia Internazionale.
Per il progetto PIPENET, anche esso proposto dal prof Cotana e consistente in pipeline in cui le merci possono essere trasportate con l’impiego di aria compressa,  si è discussa la possibilità di collegare tutti i porti del mediterraneo sperimentando preventivamente la realizzazione di qualche km e in esercizio commerciale come per Milano EXPO 2015 o simile.
Alcune banche internazionali hanno manifestato interesse a finanziare il progetto e per questo hanno chiesto maggiori dettagli per poterlo valutare
 
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