Vorrei
sensibilizzare in merito al nuovo depuratore e rete fognante di Todi e rendere ancor più trasparente tutta l'operazione.
Come risulta dal sito di TamTam (
articolo del 5 febbraio 2010) è stata indetta la gara per la realizzazione di un impianto di depurazione di 25.000 abitanti equivalenti e relativo sistema fognario
per una spesa di Euro 8.760.000.
Questo intervento a servizio del solo territorio todino ed
è stato presentato a Perugia nella Sala dei Notari. A Todi non ancora.
Certamente spendere solo a Todi una simile somma è una cosa egregia e di notevole importanza. Ma al contrario
può essere una grave iattura per il territorio inteso come flora e fauna, oltre che per le attività turistiche, se male realizzato. Quindi, onde prevenire danni irreparabili al paesaggio (
vedi galleria fotografica del sito dove è prevista la costruzione), e all'ambiente in generale, e in definitiva a noi che ci abitiamo,
vorrei che tutti si interessassero al questa opera, perchè poi non diventi un problema.
Mi rivolgo agli amministratori, all'opposizione, alle associazioni ambientaliste, ai cittadini. Che sia fatta a regola d'arte,
tenendo conto dell'impatto ambientale, del paesaggio, che si metta in discussione il percorso fognante già stabilito e non si sa come e perchè. Scavare a ridosso del Tevere e del Naia è molto pericoloso.
Spendere per Todi euro 8.760.000 è una gran bella cosa, ma
spenderli male è quanto di peggio vi sia anche perchè sono soldi nostri.
Ad oggi nel sito internet di Umbria Acque, l'ente preposto alla realizzazione, vi è il capitolato, il contratto di appalto e le caratteristiche tecniche, ma
le problematiche ambientali non ci sono. Nel sito del Comune di Todi non risulta nulla.
Non sono a conoscenza se Umbria Acque abbia presentato o meno la documentazione al Comune per ottenere le autorizzazioni del caso.
Rende perplessi l'assoluta mancanza di un dibattito e il silenzio dei politici locali per un'opera così importante.
Credo che ora, dopo l'illuminazione del tempio della Consolazione, ci si debba occupare anche di altro.
Ultima nota: in molti si sono espressi pubblicamente e in forma civile sulla illuminazione della Consolazione e
sul nuovo fabbricato eretto sulle fondamenta dell'elaiopolio, ma nessuno ha speso una parola per
l'abbattimento dei due grandi pini marini vecchi di 70 anni e in ottimo stato che si trovavano di fianco al fabbricato in questione (in
realtà TamTam ne ha parlato il 17 ottobre 2009, ndr): erano talmente grandi e facevano talmente ombra che gli autisti dell'APM, d'estate, vi parcheggiavano sotto gli autobus,
ora non ci sono più.