Alviano, Porano, Montecchio, Castelgiorgio, Castelviscardo, Fabro e Montegabbione passano dalle parole ai fatti per diventare le più grandi cittadine umbre del solare, guadagnandoci sopra; intanto a Todi si cambiano le lampade dell'illuminazione
Il Comune di Alviano, dà attuazione al primo progetto di campo fotovoltaico a seguito di una convenzione tra il Consorzio Crescendo ed i comuni soci sul versante delle produzioni energetiche da fonti rinnovabili, con importanti ritorni economici per i Comuni interessati dagli interventi.
La convenzione prevede l’acquisto dei terreni, a carico del Crescendo che si fa ulteriormente carico anche delle spese di progettazione, e la cessione di tali aree ai comuni in regime di diritto di superficie per 20 anni.
Il Comune mette in gara la realizzazione e la gestione dell’impianto assicurandosi un ritorno annuale da parte del soggetto gestore di circa 100/120 mila euro a Mw prodotto rigirandone al Crescendo il 30% per i primi tre anni ed il 20% per gli anni successivi, a recupero delle spese anticipate per conto del Comune.
In sostanza i Comuni non avranno nessun costo diretto nella realizzazione dell’impianto.
L’assemblea del Consorzio ha previsto un impegno finanziario per il 2010 di 1.200.000 euro per accompagnare i Comuni su questi progetti per una estensione complessiva di 40 ettari di campi fotovoltaici. Ogni progetto prevede un limite minimo di potenzialità di produzione di energia di 1 Mw e massima di 4 Mw.
Oltre ad Alviano, sono state avviate le progettazioni e le procedure autorizzative con i comuni di Porano e Montecchio e si sta lavorando per l’avvio delle pratiche anche con Castelgiorgio, Castelviscardo, Fabro e Montegabbione. Manifestazioni di interesse sono venute anche da altri Comuni soci con cui si stanno verificando le condizioni oggettive di fattibilità.
E’ ormai di prossima pubblicazione anche un altro bando a cura del Crescendo per piccoli impianti fotovoltaici a servizio delle strutture scolastiche e sportive dei Comuni di Alviano, Baschi, Guardea, Lugnano e Montecchio, nonché a copertura dei propri immobili siti nella zona industriale di Orvieto, Castelviscardo e Baschi e delle zone a parcheggio nelle zone produttive di Fabro, Baschi e Montecchio.
A nord, di questi comuni, ci si impegna ugualmente e di nuovo nel settore "luce".
Nei giorni scorsi, infatti, si è provveduto - dice in un comunicato il Comune di Todi - a sostituire tutte le lampade della pubblica illuminazione della scalinata dedicata ai “Martiri di Nassirya”, che congiunge la zona cosiddetta del Pozzo Beccaro a Porta Libera.
Come si ricorderà, infatti, la storica strada di accesso alla città, nel momento in cui venne sottoposta alle operazioni di riqualificazione, venne dotata di una illuminazione assolutamente inadeguata, di un colore arancione acceso che rovinava l'intera immagine del colle.
Ed infatti, il versante sud della città era gravemente deturpato dalla scia di luci che tagliavano la collina, spiccando per la loro incredibile inadeguatezza, al cospetto della Chiesa della Consolazione e del monumentale complesso di San Fortunato.
Adesso, dopo l'intervento, progettato e curato dagli addetti del Comune di Todi, finalmente l'immagine del versante meridionale della città ha riacquistato quella uniformità che meritava."
Poi toccherà, Soprintendenza permettendo, allo storico Pozzo Beccaro.
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