Gli avvocati della Regione Umbria al contrattacco

L'avvocatura regionale risponde alle illazioni sul suo funzionamento emerse in Consiglio Regionale
di: 07/02/2010 - h 00,00
L'Avvocatura regionale dell’Umbria, riportando dati rilevati su base nazionale, in risposta a quanto sollevato nell'ambito dei lavori della sessione di bilancio in Consiglio regionale relativamente al pagamento da parte della Regione di circa 5 mln di euro a risarcimento di alcuni lavoratori a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, ha tenuto a precisare che la Regione Umbria e' virtuosa per la riduzione delle spese legali le quali, negli ultimi 4 anni, sono diminuite del 44%. Inoltre, grazie a due pronunce favorevoli all'amministrazione, nel 2009 sono entrati nelle casse dell'ente circa 14 mln di euro..
''Durante l'apertura dei lavori - ha spiegato l'Avvocatura - il relatore di minoranza, Andrea Lignani Marchesani, ha sollecitato l'Assemblea ''a riflettere sul funzionamento del servizio legale della Regione e sui soldi spesi per consulenze', stigmatizzando il contenuto della sentenza di condanna al risarcimento.
La sentenza - sottolinea ancora l'Avvocatura - riguarda un lunghissimo contenzioso iniziato a meta' anni '90, in un tempo quindi precedente alla costituzione dell'Avvocatura regionale ed affidato a legali del libero foro.
L'Avvocatura della Regione Umbria e' intervenuta nel contenzioso solo a supporto, nella fase di appello
, che sconta rigorose preclusioni processuali, e dopo giudicati sfavorevoli relativi a posizioni analoghe. Occorre inoltre tenere sempre presente - conclude - il carattere di aleatorieta' insito in ogni contenzioso''
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