Vende appartamenti: riceve assegni ma non fattura
La disinvolta gestione di un'impresa edile nell'orvietano che si è vista contestare oltre 700mila euro di ricavi sottratti a tassazione con vari espedienti
di: 16/04/2012 - h 12,33
La
sfacciataggine degli evasori è senza limiti o fino ad ora i controlli erano all’acqua di rose e si era quasi certi dell’impunità.
Eppure è da tempo che si sa che i pagamenti, se non si vuole lasciare troppa traccia, bisogna farli in contanti.
Ma
nell’orvietano c’è un costruttore edile che vendeva appartamenti, riscuoteva con assegni e non emetteva fatture.
In questo modo
sperava di sottrarre a tassazione circa 70 mila euro. Ma questa cifra è solo un decimo di quanto gli contesta la finanza.
La
tenenza di Orvieto infatti ritiene che l’impresa abbia occultato altri 550 mila euro di ricavi, omettendo il versamento delle
imposte sul valore aggiunto per circa 45 mila euro, anche avvalendosi di
fatture false per oltre 100mila euro.