Le figure di: Padre Adriano Selli, Ofm-capp; Mons. Marzio Miscetti e Don Vincenzo Luchetti al centro della riflessione di presbiteri e diaconi nell'incontro mensile del clero a Spagliagrano di Todi
Mons. Giovanni Scanavino, vescovo di Orvieto-Todi, giovedì 25 febbraio alle ore 9,30 presso la casa diocesana di Spagliagrano, per l’incontro mensile del clero detterà una meditazione sul Vangelo del giorno.
Al termine della meditazione i partecipanti, presbiteri e diaconi, rifletteranno su tre figure particolarmente significative di presbiteri della Chiesa di Orvieto-Todi: Mons. Marzio Miscetti che sarà presentato da Giovanni Tomassini e dal figlio Luca autori di una biografia, Don Vincenzo Luchetti che sarà illustrato da mons. Cardarelli e da Don Mario Venturi; Padre Adriano Selli ofm-capp. sarà raccontato dal suo amico Ivo-Renato Bartolucci di Acquasparta.
Mons. Marzio Miscetti nato a Ficulle nel 1907 e cresciuto nelle tribolazioni e durezze della vita, entrato in seminario, prima ad Orvieto e poi ad Assisi, il 4 aprile 1931 è ordinato sacerdote.
Nel 1932 è nominato parroco di Monterubaglio ove rimane per 59 anni fino alla morte avvenuta il 5 aprile 1990. Si occupò con inesauribile zelo apostolico della evangelizzazione del gregge a lui affidato e anche dei bisogni materiali. Sono memorabili i suoi viaggi a Roma per sollecitare interventi dalle pubbliche autorità. Non si perse mai d’animo e affrontò con coraggio i più svariati problemi da quelli economici a quelli delle persone.
Don Vincenzo Luchetti , nasce a Collazzone, risponde alla chiamata del Signore e a 21 anni lascia di fare il cameriere e sostenuto da Don Girolamo Breschi percorre tra indicibili difficoltà la via degli studi. E’ ordinato nel 1932 e a maggio 1933 è nominato parroco di Castelo dell’Aquila, località posta ai confini della diocesi di Todi. Al suo gregge costituito prevalentemente da poveri contadini analfabeti e da mezzadri dedica tutto il suo impegno di prete e di uomo. E si adopera senza sosta perché lo Stato porti l’energia elettrica, l’acqua potabile, l’asilo e le scuole , l’ufficio postale e nel 1959 ottiene anche la scuola media. Non potè vedere realizzato un grande asilo in costruzione allorquando il 28 luglio 1964, a Perugia, il gran cuore di questo prete cessò di battere per fare ritorno alla casa del Padre. I cittadini di Castel dell’Aquila lo ricordano ancora per i notevoli benefici umani, sociali, economici e culturali che seppe ottenere per la sua comunità. La Chiesa di Todi lo ricorda per le vocazioni e i giovani che condusse all’ordinazione sacerdotale.
Padre Adriano Selli, Ofm-capp. è la storia di una ardente vocazione sacerdotale che si concluse rapidamente e drammaticamente. P. Adriano Selli, originario di Grutti, arrivò parroco ad Acquasparta nei primi anni ’60. Appassionato di calcio ben presto organizzò una squadra aggregando molti giovani; si adoperò, poi, per aprire il circolo Acli , per avere un luogo dove accogliere gli adulti della cittadina, un terreno di gioco per i ragazzi… Amato e stimato da tutti, contribuì, in special modo, alla crescita umana e spirituale dei suoi ragazzi. Egli aveva un grande amore per la montagna ed è su quelle vette, ove conduceva i suoi ragazzi, che faceva gustare la bellezza del creato e parlava di Dio al cuore dei suoi giovani amici. Padre Selli muorì giovanissimo nel 1973, annegato a Vasto in mezzo metro d’acqua per un malore. Nella colonia di Vasto aveva infatti condotto i ragazzi dell’istituto Guglielmi di Terni che dirigeva dal 1971.