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Corruzione a "Palazzo", l'Umbria tra le prime regioni interessate

Le denunce  per corruzione nella P.A. sono più che duplicate in tutta Italia
di: 17/02/2010 - h 00,00
La corruzione dilaga nella pubblica amministrazione ed il fenomeno tocca in maniera significativa anche l’Umbria.
C’è stato in generale un vertiginoso incremento di denunce alla Gdf nel 2009 (+ 229% per corruzione e +153% per concussione rispetto al 2008).
La Toscana in testa alla classifica delle regioni in cui la Corte dei Conti ha emesso il maggior numero di citazioni in giudizio per danno erariale. (21 su un totale nazionale di 92), seguita da Lombardia (18), Puglia (11) Sicilia (10), Umbria (7), Piemonte (7), Trento (5), Calabria (4), Lazio (3) Abruzzo (2) Emilia Romagna (2) Friuli Venezia Giulia (1), Liguria (1).
I maggiori illeciti contro la Pubblica amministrazione rilevati da Servizio anticorruzione e trasparenza del dicastero del ministro Brunetta indicano come territori più a rischio quelli in cui il Pil pubblico più elevato offre maggiori opportunità criminali, o dove c'è il maggior numero di dipendenti pubblici (ad esempio Lombardia, Sicilia, Lazio e Puglia).
Nel 2009, su 1077 sentenze di condanna in primo grado della Corte dei Conti (per un totale di circa 246milioni di euro di importo), 126 (vale a dire l'11,7%) hanno riguardato casi di corruzione, surclassati solo da danni nella gestione del personale (155 condanne, 14,4%), danni al patrimonio mobiliare e immobiliare (152, 14,2%) illeciti nelle entrate (150, 13,9%) Anche se numerosi, gli atti di citazione in giudizio e le istruttorie della Corte dei Conti potrebbero essere maggiori. Invece, non sempre l'autorità giudiziaria ordinaria avverte la magistratura contabile quando sta indagando su casi di 'mazzette’.
E ciò avviene anche in presenza di sentenze penali irrevocabili di condanna per reati contro la Pubblica amministrazione (corruzione, concussione, abuso d'ufficio, rivelazione dei segreti di ufficio, etc). 
Per questo motivo, la Corte dei Conti torna a sollecitare non solo una maggiore collaborazione ma anche disposizioni 'ad hoc' per far sì che su 2.154 denunce all'autorità giudiziaria per casi di corruzione nella Pubblica amministrazione nel 2009 la Corte dei Conti non venga attivata in ritardo.
Altrimenti, la Corte dei Conti potrà attivarsi aprendo istruttorie solo su denunce di privati (che in base alle nuove norme del decreto anticrisi dovranno contenere «concrete e specifiche notizie di anno» altrimenti rischiano di essere nulle) oppure su quanto riportato dai mass-media «la cui concretezza - sostiene la magistratura contabile - dev'essere verificata prima di procedere giudizialmente»
 
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