La legge dell'Umbria sui lavori pubblici contestata dal Governo
Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge di fronte alla Corte Costituzionale
di: Bic 12/03/2010 - h 18,07
Il Consiglio dei Ministri di oggi ha impugnato, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto,
leggi regionali delle Regioni Molise, Umbria e Calabria.
Per la Regione Umbria, il Cdm
ha impugnato la L.r.n.3/2010 recante: ''Disciplina regionale dei lavori pubblici e norme in materia di regolarita' contributiva per i lavori pubblici''.
La legge della Regione Umbria contiene la
disciplina per l'esecuzione di lavori e opere pubbliche e disposizioni in materia di regolarita' contributiva per i lavori pubblici e sarebbe censurabile relativamente a numerose norme in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
Infatti, essa,
attribuendo alla Regione la competenza a disciplinare ambiti rientranti nella potesta' legislativa esclusiva dello Stato, contrasterebbe con quanto affermato dall'articolo 4, comma 3, del d.lgs. 163/2006 o ''Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture''.
Inoltre, talune norme regionali
violerebbero disposizioni statali di principio su aspetti che, ai sensi del citato articolo 4, comma 2, del d.lgs 163/2006, costituiscono materie di potesta' legislativa concorrente.