Il super market di mobili porterebbe molti posti di lavoro in un momento di crisi
Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil Perugia, inserendosi nel dibattito sull'opportunità o meno di aprire un punto vendita del colosso svedese del mobile nel territorio,
appoggia l'insediamento in Umbria di Ikea:«Facciamo davvero fatica dal nostro punto di vista sindacale, a comprendere il senso del dibattito che si è aperto in questi giorni intorno alla prossima apertura di uno stabilimento dell'Ikea sul territorio perugino».
Tra il rischio che l'arrivo degli svedesi possa far morire i tanti piccoli mobilifici della zona vendendo a costi molto più bassi,
e nuovi posti di lavoro, direttamente o tramite l'indotto che ne deriverebbe, la scelta è netta. «Facciamo fatica soprattutto - aggiunge Sgalla - a capire
come possano esserci dubbi sull'opportunità di cogliere una simile occasione, tanto più in tempi di grave crisi economica e occupazionale come quelli attuali.
Prima di tutto l'Ikea - prosegue il sindacalista -
porterà occupazione sia nella fase di costruzione dello stabilimento che in quella di effettivo avvio dell'attività. E poi non si capisce perchè la nostra città dovrebbe tenere un profilo diverso da tutte le altre grandi città del paese dove Ikea è già presente e riscuote un grande successo in termini di clienti».
Infine una “stoccata” agli imprenditori umbri «C'è ancora qualcuno che si attarda sul quesito multinazionali si o multinazionali no, ragionamento ampiamente superato dal tempo e dalla storia. Forse sarebbe più utile discutere invece se e
come la classe dirigente imprenditoriale cittadina sta affrontando le sfide del presente e del futuro».