venerdì10febbraio 2012
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Ad Avigliano Umbro il Comune ha buttato alle ortiche gli Swap

I famigerati "titoli derivati" su cui indaga la Corte dei Conti sono stati restituti alla Banca Nazionale del Lavoro
di: 13/08/2010 - h 00,00
Non è detto che l'estinzione dell'operazione di "finanza creativa" possa salvaguardare da responsabilità chi l'ha avallata, ma almeno si potrà dire che qualcuno ricorda il proverbio dei latini "errare è umano, perseverare nell'errore è diabolico".

Il sindaco di il Comune di Avigliano Umbro in merito al rapporto con la Bnl relativo ai prodotti di finanza derivata, ha dichiarato “Abbiamo raggiunto l’obiettivo che c’eravamo posti sin dall’inizio del mandato  per ricondurre nei giusti canali la gestione della finanza comunale eliminando strumenti che non appartengono alla pubblica amministrazione. Siamo tra i primi ad averlo fatto in provincia di Terni e in Umbria.
L’operazione  è stata tra l’altro a costo zero per l’ente, poiché il corrispettivo versato alla banca risulta inferiore a quanto incassato dall’Amministrazione in questi anni attraverso il ricorso agli Swap.
Tuttavia le difficoltà emergenti in questa materia (vertenze e controlli della Corte dei Conti e continui alti e bassi dal punto di vista del gettito) avevano prodotto incertezze sul futuro delle finanze comunali, così come sta ancora avvenendo in molti altri enti locali in Umbria.
Tale situazione ci ha quindi consigliato di procedere all’interruzione del rapporto con la Bnl per quanto riguarda questo tipo di prodotti finanziari. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, dagli uffici del comune, che hanno costantemente tenuto sotto controllo in questi anni l’andamento del gettito legato alle ondivaghe condizioni del mercato, e dai responsabili locali della Bnl che hanno seguito la procedura sino alla decretazione dell’estinzione”.
 
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