Il federalismo divide terreni e fabbricati

L'11 marzo un seminario organizzato in Campidoglio dalla SSPAL – Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale e dall’IFEL – Istituto per la Finanza e l’Economia Locale, sui cambiamenti nella gestione del demanio.
di: Bic 09/03/2010 - h 00,00
Il primo passo concreto verso il federalismo sarà dato dalla gestione del patrimonio pubblico.
È il federalismo demaniale cui il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera lo scorso dicembre, approvando il primo schema di decreto legislativo di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale (legge 42/2009).    
Si appresta dunque a cambiare radicalmente lo scenario della gestione del demanio marittimo (le spiagge e i porti di interesse regionale), del demanio idrico (i fiumi, i laghi), del demanio militare dismesso (le caserme), degli aeroporti di interesse regionale, miniere e altre aree e fabbricati statali.
Di queste prospettive di cambiamento, che vedranno gli Enti Territoriali assumere nuove competenze, si parlerà il prossimo 11 marzo in un seminario organizzato in Campidoglio dalla SSPAL – Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale e dall’IFEL – Istituto per la Finanza e l’Economia Locale.
Ad aprire l’incontro saranno il direttore della SSPAL Baldovino De Sensi e il presidente di IFEL Giuseppe Franco Ferrari
. Alla loro introduzione faranno seguito una serie di interventi tenuti dai maggiori esperti in materia.
Della mutazione del quadro istituzionale tra Stato ed Enti Territoriali parlerà Vincenzo Cerulli Irelli Presidente della Commissione Bicamerale per la riforma della Pubblica Amministrazione, a seguire il nuovo schema di decreto legislativo sul federalismo demaniale sarà spiegato dal prof. Luca Antonini, Componente del Comitato di Garanzia e di Indirizzo Scientifico IFEL che lascerà la parola al prof. Mario Bertolissi dell’Università di Padova che si soffermerà sulle relazioni tra federalismo fiscale e demaniale.
Delle implicazioni del federalismo demaniale sul mercato parlerà invece il prof. Gualtiero Tamburini presidente della società di studi economici Nomisma.
Nel pomeriggio, il prof Armando Borghi dell’Università Bocconi farà il punto sulle ricadute del federalismo fiscale e demaniale sul mercato immobiliare. A seguire il condirettore dell’ANAS, Leopoldo Conforti tratterà lo specifico argomento del federalismo stradale per analizzarne problemi e prospettive.
La giornata sarà poi conclusa dagli interventi di Stefano Scalera, Dirigente Generale del dipartimento del tesoro Direzione VIII MEF, che affronterà il tema della valorizzazione del patrimonio pubblico nel nuovo scenario e del Prof. Antonio Brancasi dell’Università di Firenze che concluderà il seminario parlando di autonomia tributaria degli enti territoriali in relazione ai trasferimenti di demanio e patrimonio.
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