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L'era Marini al via entro un mese: numeri e "geografia" del Consiglio regionale

L'età media è di 51 anni, solo 5 le donne, quasi dimezzati i gruppi politici... ma le vere novità si hanno sulla provenienza dei consiglieri e sul peso esercitato dai vari territori, con un ruolo finalmente di primo piano per l'area Marsciano-Todi
di: redazione 31/03/2010 - h 00,05


Il nuovo Consiglio regionale dell’Umbria, che verrà ufficialmente proclamato entro due settimane dai Tribunali di Perugia e Terni, competenti per le due liste provinciali e dalla Corte di Appello di Perugia per i nomi del listino, si insedierà a Palazzo Cesaroni non prima di un mese.
Come già anticipato stamattina, i componenti della nona legislatura del Consiglio regionale dell'Umbria (2010-2015) saranno: Catiuscia Marini, Luca Barberini, Lamberto Bottini, Fabrizio Bracco, Eros Brega, Gianfranco Chiacchieroni, Fernanda Cecchini, Fausto Galanello, Renato Locchi, Vincenzo Riommi, Gianluca Rossi, Andrea Smacchi e Franco Tomassoni, per il Partito Democratico.
Fiammetta Modena, Alfredo De Sio, Andrea Lignani Marchesani, Massimo Mantovani, Massimo Monni, Raffaele Nevi, Maria Rosi, Rocco Valentino e Francesco Zaffini, per il Popolo della Libertà. Gianluca Cirignoni per la Lega Nord. Paolo Brutti e Oliviero Dottorini per Italia dei Valori. Roberto Carpinelli, Damiano Stufara e Orfeo Goracci, per Prc-Se-Comunisti italiani. Silvano Rometti e Massimo Buconi (subentrerà a Rometti, eletto nel listino, che ha preannunciato ad Acs l’intenzione di optare per la lista regionale) per i Socialisti riformisti. Paola Binetti per l'Udc.

I numeri del nuovo Consiglio regionale dicono che c’è stato un sostanziale rinnovamento nella composizione della Assemblea che ora ha un’età media di 51 anni, con cinque donne, una in più, e che conferma in Damiano Stufara, 32 anni, il più giovane. Diciassette sono i neoeletti, compreso il ritorno di due ex assessori regionali della sesta legislatura, (Orfeo Goracci all’ambiente e Renato Locchi alla sanità).
Sul piano più prettamente politico le elezioni, oltre a registrare l’ingresso in Consiglio della Lega Nord, hanno ridotto sensibilmente il numero dei gruppi costituitisi a Palazzo Cesaroni che dai dieci attuali dovrebbero scendere a non più di 6-7.

Le vere novità si hanno sulla provenienza dei consiglieri e sul peso esercitato dei vari territori. Se Perugia perde un consigliere rispetto ai dieci che aveva e Terni conferma i cinque di prima, particolarmente evidente risulta la crescita dell’alta valle del Tevere e dell’eugubino gualdese con ben sei eletti; mentre Foligno e Spoleto che nel 2005 riuscirono a mandare a Palazzo Cesaroni quattro consiglieri ciascuno, oggi scendono a tre in totale, rispettivamente due e uno, mentre la città di Todi potrà contare, oltre alla neopresidente Catiuscia Marini, anche su un secondo consigliere, Massimo Buconi.
Tutti gli altri territori sono rappresentati da un solo consigliere: il Trasimeno che perde il secondo, Orvieto che lo riconquista, Marsciano che lo guadagna ed Assisi-Bastia che lo conferma.

Il consigliere più votato Vincenzo Riommi con 7.536 voti; ha raccolto il minor numero di preferenze Gianluca Cirignoni con 674 voti.
Le preferenze degli altri eletti. Pd: Gianfranco Chiacchieroni 7.131, Luca Barberini 6.793, Eros Brega 5.908, Fernanda Cecchini 5.882, Andrea Smacchi 5.636, Franco Tomassoni 5.225, Fausto Galanello 4.103, Renato Locchi 3.914. Per Pdl: Francesco Zaffini 6.441, Andrea Lignani Marchesani 6.168, Raffaele Nevi 5.638, Alfredo De Sio 5.569, Massimo Mantovani 5.549, Massimo Monni 4.749, Rocco Valentino 4.713, Maria Rosi 4.229. Per Idv, Oliviero Dottorini 4.357. Per Prc-Se-Comunisti italiani, Damiano Stufara 3.151, Orfeo Goracci 3.652. Per i Socialisti riformisti, Silvano Rometti 4.110 (Massimo Buconi 2.582).

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