Italia dei Valori sta conducendo una raccolta firme per un progetto di legge di iniziativa popolare per eliminare i rimborsi elettorali pubblici ai partiti.
La campagna in parola va sotto il nome: " giù le mani dal sacco - firma e fermali, eliminiamo il rimborso elettorale ai partiti".
La campagna è in corso e si sta svolgendo nelle piazze di tutte maggiori città in due fasi, una prima fino al 4 maggio e una seconda fino al 10 maggio 2012. Naturalmente anche nel territorio della provincia di Perugia è in corso la raccolta firme ai banchetti.
L' open day è stato sabato 21 aprile 2012, con banchetti nelle piazze delle città Umbre.
Già nella sola giornata di sabato nel territorio della provincia di Perugia, sono state raccolte circa 700 firme per il progetto di legge popolare.
Asso-Consum, Associazione nazionale dei consumatori riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico e iscritta al Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU), invece, ha depositato presso la Corte di Cassazione di Roma regolare richiesta di convocazione di un referendum popolare per l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti.
A partire da martedì 1 maggio, dunque, e per tutte le domeniche successive verranno raccolte le firme nelle principali piazze di tutti i capoluoghi di provincia.
I residenti nelle altre città potranno recarsi a firmare presso il comune di appartenenza. Asso-Consum ritiene che la questione dei finanziamenti ai partiti non vada intesa come la sta attualmente interpretando il mondo politico, quindi mettendo semplicemente sotto controllo il meccanismo di erogazione dei fondi, ma che sia invece necessario ridurre drasticamente i rimborsi per i voti ottenuti.
"Come emerge dai dati resi noti dai revisori dei conti della Camera, i partiti spendono mediamente solo un quinto delle somme che percepiscono come rimborsi elettorali: sarebbe dunque più che sufficiente erogare a tutti i partiti – e non solo a quelli che superano la soglia del 4% – 20 centesimi per ogni voto ottenuto.
Quando si chiedono sacrifici alla popolazione, è giusto eliminare gli sprechi: i circa 2,5 miliardi di Euro per le elezioni al Parlamento nazionale, al Parlamento europeo e ai Consigli regionali potrebbero servire a pagare l’eventuale rientro al lavoro degli 800.000 dipendenti ESODATI. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, infatti, il denaro pubblico può certamente essere impiegato per scopi più nobili e non deve finire nelle casse di movimenti e partiti politici."
L’Associazione precisa inoltre di aver inoltrato la richiesta di referendum già il 29 marzo 2012 La campagna ‘METTIAMOCI LA FIRMA!’, finalizzata alla raccolta delle sottoscrizioni, verrà accompagnata da attività di sensibilizzazione tese ad offrire ai cittadini un’informazione il più possibile completa ed esaustiva.
Asso-Consum ritiene di dover andare avanti in questa battaglia, poiché i partiti non sembrano intenzionati a varare una legge che da una parte abbassi il tetto del 4% per l’erogazione dei rimborsi e dall’altra riduca in misura consistente i finanziamenti stessi.