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La ASL smentisce il "piano segreto" per chiudere il punto nascita di Pantalla

L'ipotesi di un taglio era stata adombrata oggi sulla stampa regionale, suscitando subito le ire del sindaco di Todi Ruggiano
di: 25/01/2012 - h 16,37

Un "piano segreto" per la riorganizzazione dei servizi sanitari regionali con la previsione della chiusura di tre punti nascita, tra cui quello del nuovo ospedale di Pantalla? La "notizia", comparsa oggi sulla stampa, ha suscitato la pronta e vemente reazione del sindaco di Todi Ruggiano ("Speriamo sia soltanto una bufala giornalistica") e l'immediata e secca smentita della ASL.
"In merito al futuro riassetto organizzativo della sanità regionale umbra - si legge in una nota - l’Azienda Sanitaria n.2 di Perugia precisa che non esistono atti di programmazione riguardanti la revisione della rete dei Punti Nascita dell’Ausl n.2 di Perugia. In particolare i dati di attività del Punto Nascita dell’Ospedale della Media Valle del Tevere confermano un andamento positivo e in crescita, in una struttura inaugurata appena sei mesi fa, tecnologicamente all’avanguardia capace di attrarre utenti provenienti da altri ambiti territoriali, e dotata di personale preparato ed altamente professionale. Del resto eventuali atti di programmazione, ai fini di una revisione complessiva della rete, si pongono come principale obiettivo il mantenimento dei livelli qualitativi di assistenza. Ad esempio la creazione degli ospedali unici con il conseguente riassetto e potenziamento dell’offerta assistenziale sul territorio".
Il primo cittadino di Todi era stato duro nel suo commento a caldo: " “Il punto nascita della Media Valle del Tevere non ha nemmeno un anno di vita e ipotizzarne la soppressione appare davvero impensabile, a meno che la Regione stessa non si trovi ad ammettere la propria assoluta incapacità di programmazione ed il completo fallimento della politica sanitaria umbra. Le riforme che si attendono i cittadini sono quelle degli apparati burocratico-amministrativi, degli inutili doppioni delle direzioni generali e sanitarie, degli uffici di rappresentanza e degli sprechi. Interventi, cioè, "a monte" della spesa pubblica. Intervenire, invece, sconclusionatamente "a valle", cioè sul versante dei servizi ai cittadini apparirebbe (ed è) un vero e proprio tradimento delle legittime aspirazioni di crescita del popolo Umbro e di quello della Media Valle del Tevere in particolare".
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