lunedì21maggio 2012
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Qualche neo nella sanità dell'Umbria che però resta alta in graduatoria

Il senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale ha  anticipato le conclusioni di una relazione
di: Bic 14/04/2010 - h 00,00
Durante il convegno ''Legalita' ed efficienza: le risposte della buona salute'' organizzato a Roma da Farmindustria, il che verra' presentata in Commissione entro un mese. Le Regioni che hanno la performance sanitaria in assoluto migliore in tutti i livelli assistenziali sono la Toscana e l'Emilia Romagna, seguite da Piemonte, Umbria, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove si registrano comunque dei punti di caduta (per es. in Piemonte per l'elevato consumo di farmaci e in Veneto e Friuli per lo scarso ricorso ai generici).
Gli ambiti di indagine sui quali la Commissione ha centrato il suo lavoro sono stati l'Azienda Sanitaria Locale e i Soggetti erogatori (aziende ospedaliere, policlinici universitari, IRCCS) dei quali sono stati verificati l' appropriatezza organizzativa, l'efficienza e la qualita' clinica. Una delle principali finalita' dell'inchiesta e' stata quella di accertare che esista un corretto equilibrio del setting assistenziale (ospedale, distretto, prevenzione).
In particolare, sono stati individuati 37 indicatori (16 dei quali sono indicatori propri di valutazione dell'assistenza ospedaliera, territoriale, farmaceutica e di prevenzione), riferiti ai differenti livelli di assistenza, grazie ai quali ogni Regione/azienda e' stata collocata in una fascia di valutazione che va da 5 (performance ottima, punto di forza) a 1 (performance molto scarsa, punto di debolezza).
In tal modo e' stata valutata la performance delle 21 Regioni e stilato un ''ranking'' che, ha chiarito Marino, ''certamente non e' una 'pagella', ma rappresenta un profilo delle caratteristiche dei sistemi regionali ed e' in grado di mettere in evidenza eventuali incoerenze o disomogeneita' degli stessi''.
L'analisi riserva anche delle relative sorprese: in Lombardia, per esempio, ad una performance ospedaliera molto buona si affianca un elevato tasso di ricoveri per patologie croniche come diabete e polmonite e una gestione dei farmaci inadeguata.
Il servizio sanitario della Provincia di Bolzano mostra dei tassi di ospedalizzazione molto elevati e un territorio non particolarmente efficiente.
Nella meta' inferiore di questa particolare graduatoria spicca la non onorevole posizione del Lazio, che mostra dei gravi punti di caduta sull'efficienza delle strutture ospedaliere (con molti cesarei effettuati e poche fratture di femore operate tempestivamente) e sulla gestione dei farmaci.
Le Regioni che hanno le maggiori criticita' sono Campania, Sicilia, Puglia e Calabria.
 
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