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Sigaretta, pipa o sigaro non cambia molto per la salute

Studio americano segnalato dall'Associazione Italiana Ricerca sul Cancro- Airc
di: redazione 07/03/2010 - h 00,00

Molte persone sono convinte che fumare il sigaro o la pipa sia un’alternativa meno pericolosa al fumo di sigaretta. Ora uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine dimostra che questa convinzione è sbagliata.
Una ricercatrice della Columbia University di New York, Josanna Rodriguez, ha analizzato i dati provenienti da 3.528 adulti tra i 48 e i 90 anni di età. Il nove per cento di essi fumava la pipa, l’11 per cento i sigari e il 52 per cento le sigarette.
I ricercatori hanno scoperto che chi aveva fumato solo pipa o sigari aveva un livello di ostruzione delle vie aeree (una situazione che predispone alla comparsa della broncopneumopatia cronica ostruttiva, una grave malattia legata al fumo) pari a quasi due volte e mezzo i non fumatori.
Chi nella vita ha fumato sigarette arriva a tassi di ostruzione delle vie respiratorie che sono quasi tre volte e mezzo più elevati che nei non fumatori.
Chi si concede la pipa o il sigaro, ha nelle urine una concentrazione di cotinina (un metabolita della nicotina) più elevata dei non fumatori, anche se l’aumento è molto basso nei fumatori di sola pipa (mentre è alto nei fumatori di sigaro).
Anche la funzionalità polmonare, il parametro che misura lo stato di salute dei polmoni, risente del fumo, persino quando non si tratta di sigarette.
Rodriguez e i suoi collaboratori hanno dimostrato, in sostanza, che qualsiasi tipo di fumo è nocivo per la salute e che non esiste alcun fumo sicuro. Inoltre, anche attraverso i mezzi alternativi la nicotina riesce a entrare nel circolo sanguigno e a essere eliminata con le urine, contribuendo non solo ad aumentare il rischio di cancro del polmone, ma anche quello delle vie urinarie.

 
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