Sla, l'Umbria si vergogna
Il comitato etico non si è ancora pronunciato sull'inizio della sperimentazione delle cellule staminali adulte
di: 14/07/2011 - h 11,57
Sembrava, alla fine del Marzo scorso, che la
sperimentazione sui pazienti affetti da Sla delle cellule staminali cerebrali adulte sarebbe filata via in discesa,
mancava solo il parere del comitato etico.
Le premesse c’era tutte: il
parere favorevole dell’Istituto Superiore di Sanità, l’appoggio anzi l’impulso del Vescovo di Terni alla ricerca del Prof. Angelo Vescovi e soprattutto il fatto che le cellule staminali erano adulte, cioè che
non si ponevano i problemi etici collegati alle cellule prelevate da feti.
Ma qualche cosa è andato evidentemente storto e
Maurizio Costanzo ha denunciato i ritardi, mobilitando il Ministro Fazio, che sembra aver perso la pazienza, il
consigliere regionale Nevi che s’è “vergognato di essere umbro quando si parlava di questo misterioso ritardo sul pronunciamento del comitato etico” nonché prossimamente
la Presidente Marini alla quale viene chiesto di dire “quali sono i motivi di ritardi e silenzi”.
C'è tuttavia da considerare che la sperimentazione impegna anche la Casa Sollievo della Sofferenza, il noto policlinico di San Giovanni Rotondo voluto da Padre Pio.