Vaccinazioni anti influenza A, scoppia la "guerra del grano" Regioni-Medici
Tutti si contendono l'esclusiva delle vaccinazioni contro l'influenza A (suina) che potrebbero anche essere un flop (molto costoso)
di: 06/10/2009 - h 00,00
Dopo lo scarso successo dell’invito ai lavoratori dei servizi essenziali a farsi vaccinare
adesso è forte il contrasto tra le Regioni e le sigle sindacali mediche sulla gestione della campagna di vaccinazione contro l'influenza A, che partirà al più tardi il 15 novembre.
Le
Regioni, puntando sulla loro totale autonomia e soprattutto a
corto di soldi, stanno ipotizzando in un numero sempre maggiore di affidare la vaccinazione della popolazione ai servivi di igiene anzichè ai medici di famiglia, come avviene per la stagionale, e con i
medici che invece spingono affinchè il ministero della Salute sottoscriva delle linee guida che evidenzino il loro ruolo prioritario nella campagna vaccinale.
Era stato lo stesso
vice ministro per la Salute Ferruccio Fazio ad auspicare un coinvolgimento dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta nella gestione della campagna vaccinale.
Ma il governo è molto avaro di soldi per cui le
Regioni non vogliono assumersi nuove spese.