Interrogazione in Consiglio Regionale del consigliere leghista che denuncia la difformità di comportamenti tra le due Province umbre
La pre apertura della caccia in Umbria non poteva avvenire senza
polemiche.
Ma stavolta non sono solo contro l'esercizio dell'arte venatoria e
potrebbero coinvolgere la Provincia di Perugia.
Questa, dopo ferragosto, aveva annunciato di aver
chiesto la deroga all'Istituto faunistico nazionale ritenendo che ci fosse un eccesso di storni, specie che quindi chiedeva di poter cacciare.
Ma qualche cosa deve essere andato storto, se il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni ha avuto da lamentarsi “In merito alla
difformità di trattamento dei cacciatori umbri per la caccia alla specie storno, concretizzatasi, nella stagione venatoria appena iniziata, con la
preapertura alla caccia di tale specie in provincia di Terni a differenza di quanto previsto nella provincia di Perugia, abbiamo provveduto a depositare un Interpellanza al Consiglio regionale per di conoscere le motivazioni che hanno portato a tale situazione”.
Il capogruppo ha anche ricordato che “
negli anni passati i cacciatori perugini hanno potuto cacciare questa specie anche in preapertura, contribuendo a contenere e regolare il numero degli storni presenti sul nostro territorio, salvaguardando in tal modo le produzioni agricole che in questo periodo giungono a maturazione, in particolare l’uva”.