Il premio è stato istituito con l'obiettivo di sensibilizzare gli atleti sui controlli ematologici, necessari per il rilascio del certificato di idoneità per la pratica sportiva
Il “Premio Andrea Fortunato” - indimenticato calciatore della Juventus stroncato da una leucemia il 25 aprile 1995 a soli 24 anni - giunto alla sua seconda edizione, ha raggiunto anche un noto, anche se cessato dall'attività agonistica, calciatore umbro
Quest’anno i premi sono andati al Cardinale Tarcisio Bertone per la categoria Solidarietà, a Claudio Ranieri, per la categoria Sport, Pierluigi Collina e Fabrizio Ravanelli alla Carriera, a Francesco Moriero Miglior Allenatore 2008/2009, a Bepi Pillon per il Fair Play, ad Edio Costantini per la categoria Educazione, a Gianni Mura per il Giornalismo e al professor Sante Tura, ematologo dell’ospedale di Bologna, per la Medicina.
Nel corso della manifestazione sono intervenuti Domenico Pellegrino, Managing Director MSC Crociere, Davide Polito, presidente dell’associazione Fioravante Polito, Candido Fortunato, procuratore sportivo e fratello di Andrea, Franco Mandelli, professore ordinario di Ematologia, malattie del sangue e degli organi emopoietici all’Università La Sapienza di Roma e presidente AIL, Nino Benvenuti, campione olimpionico di boxe, Salvatore Gagliano, presidente onorario dell’Associazione Fioravante Polito e Demetrio Albertini, vice presidente Figc.
La premiazione è stata anche l’occasione per presentare i libri “Dio salvi lo sport” di Edio Costantini e ”Il morbo del pallone” di Massimiliano Castellani.
Il premio, che quest’anno ha ottenuto il patrocinio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato promosso dall’associazione sportiva Fioravante Polito di Santa Maria di Castellabate (Salerno) e dalla Biblioteca e Museo del calcio Andrea Fortunato, con l’obiettivo di sensibilizzare gli atleti sui controlli ematologici, necessari per il rilascio del certificato di idoneità per la pratica sportiva.