In merito all'articolo apparso su Tam Tam relativamente alla catena di dimisioni date, presunte o annunciate da varie figure alla guida di associazioni locali, dopo i risultati delle elezioni amministrative, mi sembrano opportune, prima di prendere una qualsiasi decisione, alcune considerazioni dopo la sconfitta, cui peraltro la mia lista, visti i sorprendenti risultati ottenuti, ritengo ne sia uscita molto onorevolmente.
Se è vero, come è vero che in democrazia la maggioranza della volontà popolare è sovrana, e se anche questa volontà non coincide con la propria, occorre per rispetto della stessa prenderne atto ed inchinarsi ad essa.
Dare ora le dimissioni da associazioni autonome e per giunta apolitiche ed apartitiche non giovano a nulla, anzi rivelano solo l'amarezza per aver perso e anche l'astio verso gli eletti: i quali,appunto, sono stati eletti dalla maggioranza del popolo.Ciò detto se una persona guida una associazione la deve guidare nella buona e nella cattiva sorte, e non con la riserva mentale o il pregiudizio verso gli uni o verso gli altri.
Va da sè che se gli eletti e chi li guida continueranno a riconoscere appieno lo spirito di servizio e l'interesse generale con cui queste persone guidano volontariamente le associazioni, bene. Altrimenti ciascuno farà sempre in tempo a prendere in ogni momento tutte le decisioni che vorrà.
Dunque si tratta, a mio modesto parere, quanto meno di aspettare e vedere la nuova amministrazione comunale alla vera prova dei fatti, dei rapporti che vorrà instaurare con le associazioni e del reale sostegno che vorrà dare loro.
Dimettersi ora non serve a niente, anzi serve solo a frammentare ancor di più la già politicamente molto frammentata e divisa comunità massetana, aggravando la contrapposizione degli uni sugli altri. Contrapposizione che in questi giorni aleggia pesantemente su Massa Martana e che non prelude a nulla di positivo.
Ricade prima di tutto su chi guida i nuovi amministratori la responsabilità politica e morale di voler e saper ricreare un clima unitario di concordia e di pacificazione.Chi ha voluto la bicicletta deve essere pronto anche a pedalare.
Per quanto mi riguarda resterò alla guida della Società della musica almeno fino a quando avrò la fiducia del Consiglio Direttivo che mi ha eletto e a prescindere dal risultato elettorale della consultazione amministrativa, che è tutt'altra questione.
L’Associazione Amici della Fondazione Craxi di Todi esprime grande soddisfazione per l’ottimo risultato conseguito in Umbria dal Popolo della Libertà, che grazie al suo 35,78 %, ha potuto effettuare uno storico sorpasso sul Partito Democratico fermo al 33,90 %.
Segno, ciò, che anche gli elettori umbri premiano il progetto di cambiamento del PDL ed il buon Governo del Presidente Berlusconi e della sua maggioranza. Tale ottimo risultato va riscontrato anche nella nostra città, tenendo conto che il Pdl, pur confrontandosi con la presenza sul territorio dell’unica candidata al parlamento europeo dell’Umbria espressa dal Partito Democratico, ha ottenuto quasi il 39% dei consensi, confermando un voto politico superiore di gran lunga alla media regionale e nazionale.
Allargando l’analisi dei risultati alle elezioni provinciali, l’Associazione accoglie con estrema soddisfazione l’elezione nel Consiglio Provinciale del candidato del PDL al collegio di Todi Michele Martorelli (terzo miglior risultato in tutta la provincia con il 39,45 %), al quale, durante la campagna elettorale, ha, con convinzione, fornito un forte e deciso sostegno, certa delle qualità umane e politiche del giovane neo-eletto e del contributo che esso saprà dare alla comunità tuderte nelle vesti di consigliere provinciale.
L’Associazione, tra l’altro, non può non notare, come, dopo più di trent’anni, il Partito Socialista di Todi non abbia eletto un proprio rappresentante, pur arrivando alle elezioni con un Assessore provinciale uscente.
Il 9, 37 % di “Sinistra e Libertà” (cartello elettorale dove l’ex SDI è finito accanto ai Verdi e ai comunisti di Vendola!) non ha consentito l’elezione del proprio candidato, che perde il 13 % ( in termini assoluti quasi 1400 voti) rispetto al risultato di cinque anni fa, mentre, il Pdl tuderte, accresce del 13% i suoi consensi rispetto al risultato complessivamente ottenuto da An e Forza Italia alle scorse elezioni provinciali.
Tutto ciò dimostra che la scelta dei socialisti tuderti e dell’Ass. Amici della “Fondazione Craxi”, di testimoniare con forza nel PDL i valori del socialismo liberale e riformista, sia una scelta valida politicamente e che trova un forte riscontro nell’elettorato socialista, sempre più lontano da scelte che lo collocano al fianco di forze radicali che nulla hanno a che vedere con la propria storia e la propria tradizione .
E’ proprio partendo da queste considerazioni che l’Associazione vuol continuare a dare un deciso contributo, sia politico-culturale che umano, alla costruzione di un partito popolare e riformista, quale il Popolo della Libertà, invitando tutti coloro che a questi valori si ispirano a sostenere il nostro progetto con sempre maggiore forza e convinzione.
Ass. Amici fondazione Craxi – Todi
11 giugno 2009
Monte Castello di Vibio: analisi di una vittoria
Prendo spunto dal documento pubblicato nel web dalla coordinatrice del circolo PD di Monte Castello Vibio per fare alcune considerazioni.
La prima è che abbiamo vinto, abbiamo vinto una competizione elettorale difficile e piena di insidie, competizione elettorale che per un nutrito gruppo di persone (militanti del PD e altri), è partita da molto lontano.
Era infatti ottobre 2008 quando il direttivo del PD si è iniziato ad interrogare sul futuro, e lo ha fatto cambiando tutti i paradigmi degli anni passati. Per la prima volta, da quando faccio parte di questo organismo, si è iniziato a parlare di idee, di progetti, di come incentivare lo sviluppo del nostro territorio, di come mantenere il nostro ambiente, di come fare politiche atte a mantenere un buona qualità di vita dei nostri concittadini. Abbiamo costruito un progetto da portare in mezzo alla gente, da condividere con le associazioni, vera ricchezza del nostro territorio, per poi, fuori da logiche partitiche, trovare le persone capaci e competenti per attuarlo. Siamo usciti dalle conte politiche, abbiamo fatto qualcosa di innovativo.
Dopo qualche giorno l’idea era diventata un progetto, il gruppo di lavoro si era allargato e a metà dicembre 2008 presentammo la prima bozza del “Progetto” a tutte le associazioni riscuotendo il loro apprezzamento.
A inizio 2009, il Progetto era pronto e abbiamo iniziato a coinvolgere le persone per poter costruire una squadra che avesse avuto i giusti requisiti per attuarlo.
Naturalmente siamo partiti dalla lista uscente, in primis dal Sindaco uscente riscuotendo, anche in questo caso, molti apprezzamenti. Abbiamo iniziato a lavorare sulla squadra registrando dopo qualche giorno i primi problemi. Logiche molto personalistiche e spesso prive di senso civico avevano invaso il nostro campo, una terza lista stava nascendo e stava nascendo proprio dal nostro interno.
Il lavoro fatto da chi scrive e da altri per evitare una terza lista, che avrebbe sicuramente affossato il nostro progetto e consegnato il comune in mano della costituente lista civica, è stato difficile, lungo e non privo di insidie. Inoltre dovevamo anche riflettere attentamente su quello che la popolazione ci rimproverava, sui limiti dell’amministrazione uscente di cui anche io ne facevo parte.
L’idea della terza lista veniva abbandonata ma militanti di spicco del PD e esponenti di altre forze politiche di centro sinistra, per banali logiche personalistiche (la poltrona, il proprio lavoro ecc..) iniziavano a remare contro, fumentando critiche su argomenti creati ad hoc e del tutto infondati.
In contemporanea la nostra bella squadra, esperta e innovativa prendeva corpo, giovani pieni di entusiasmo si univano all’esperienza politica di chi ha tanto dato al nostro territorio. Il progetto si è arricchito di nuove idee, ognuno ha dato il suo prezioso contributo per poi redigere quel programma elettorale che tutti avete letto.
La competizione elettorale divenne difficile ed il lavoro chiarificatore fatto da tutti i componenti della lista ma anche da altri è stato encomiabile.
Siamo arrivati al giorno delle elezioni esausti, ma con la consapevolezza di essere riusciti a far chiarezza su molti argomenti pur riconoscendo i nostri limiti. Nel far questo ci siamo distratti dalle preferenze, ci siamo distratti dal consenso personale puntando tutto sulla squadra.
La sera della vittoria già si vedeva qualche lacrima, si leggevano visi amareggiati che nonostante la vittoria della squadra non riuscivano ad accettare la logica delle preferenza che aveva escluso pezzi importanti della squadra e del progetto. Certo, qualcuno doveva uscire, lo sapevamo, ma che alla fine uscisse uno dei perni del Progetto non se lo aspettava nessuno.
Ora, capisco tutta l’amarezza di Catiuscia Mariotti, coordinatrice dimissionaria del nostro circolo del PD ma non condivido molte cose che lei ha scritto. Non condivido i toni utilizzati, non condivido lo sparare nel mucchio, non condivido l’analisi politica. Quando si è in competizione, anche una partita di calcio tra amici può riservare scorrettezze, brutti falli ecc… ma poi si fa la doccia e tutti insieme davanti ad un bel bicchiere di birra e una pizza si guarda al futuro, al giorno dopo, alla prossima partita. La maggioranza degli elettori si è fidata di noi e noi abbiamo una grande responsabilità verso di loro.
Roberto Tassi, coalizione dei democratici Monte Castello di Vibio
11 giugno 2009
"Viva" la semplificazione burocratica: hanno iniziato dalle bollette Tarsu!
Voglio indicare alla Vostra attenzione e a quella di tutti i lettori di TamTam quello che reputo un esempio in materia di semplificazione burocratica, nell'applicazione degli intenti del ministro Calderoli, al punto che penso questi la porterebbe sicuramente come esempio (da chiarire se da seguire o da evitare, valutate voi).
Mi riferisco al recapito ai cittadini del comune di Marsciano, tramite Equitalia della TARSU 2009. Come potete vedere dall'allegato alla mia lettera, niente di più essenziale! Praticamente c'è scritto solo quello che bisogna pagare. La massima concessione chiarificatrice è nelle Comunicazioni dell'Ente circa la metodologia di calcolo; il problema è: quali sono le addizionali di legge? Quante ed in che misura ed a che titolo? Questo non è dato sapersi, tutto AUM AUM!
Il cittadino di Marsciano non è degno di sapere quello per cui deve pagare, insomma deve pagare e basta. Che dire allora se non: EVVIVA LA SEMPLIFICAZIONE! Magari potremmo continuare su questa strada "semplificando" anche qualche Ufficio comunale e relativi responsabili, tanto...
P.S.: Al momento in cui scrivo, Equitalia ha chiuso lo sportello di Marsciano, così quelli che vogliono pagare possono scegliere tra il pagare in ritardo con relativi addebiti in più (due piccioni con una fava, niente costi e maggiori entrate), o recarsi ad uno degli uffici vicini, Todi, Assisi, Perugia etc., con relativi maggiori costi, come dire trovarsi a scegliere, e scusatemi la brutalità, tra un "conato" ed una "scarica" allo stesso momento.
Roberto Proietti
11 giugno 2009
Voto: l'Idv si afferma anche a Todi
L’Italia dei Valori di Todi esprime soddisfazione per il risultato ottenuto e ringrazia i suoi elettori che con il loro sostegno hanno contribuito alla crescita di questo partito che si sta affermando rispetto anche alle ultime elezioni politiche.
Il risultato positivo oltre che nel capoluogo è stato raggiunto anche in tutte le frazioni dove si sono ottenuti consensi in maniera capillare dimostrando una base solida e omogenea.
L’affermazione dell’Idv anche a Todi ha un significato politico importante: nonostante abbia raggiunto una percentuale non in linea con quella nazionale ma la realtà tuderte, dimostra ancora una volta una scelta pressoché equilibrata tra centro-destra e centrosinistra, ai fini della composizione del centro-sinistra si rafforza riconfermandosi il secondo partito nel panorama politico tuderte del Centro Sinistra.
Idv Todi
11 giugno 2009
A Todi e la coalizione di centrosinistra sta crescendo
Fa piacere avere continue conferme della crescita del PD Tuderte e della coalizione di centro sinistra, in particolar modo per me, della crescita avuta anche nei seggi 11 e 20.
Lo si deduce dalla risposta, al nostro comunicato del PD che analizza i dati del voto, da parte dell’Amministrazione per bocca dell’Ass. Antonio Serafini, risposta stizzita, innervosita, rancorosa e, tra le righe, piena di stupore per il dato elettorale.
Per questi 2 seggi solo 2 dati, alle politiche del 2008 la Coalizione di Centro-Sinistra, era uscita sconfitta, su uno per pochi voti, sull’altro, per un margine molto ampio, ora, invece, per questa tornata elettorale, uno è stato vinto con un ampio margine, l’altro perso si, ma con un margine che si è assottigliato di molto, purtroppo per l’Ass. Serafini, per vincere l’elezioni, si deve parlare di coalizioni e non solo di PD e PDL e, comunque, il PD a Todi è cresciuto di molto.
In quasi tutti i seggi Tuderti la coalizione di Centro-Sinistra ha vinto, in molti il PD è PRIMO PARTITO in assoluto e, considerando la tendenza al nazionale, si ringrazia l’Amministrazione Ruggiano per l’effetto traino, al contrario, che ha dato al PD e alla Coalizione di Centro-Sinistra, ancora di più, le ali.
Purtroppo per il Centro-Destra di Todi c’è una nuova generazione nel PD e nel Centro-Sinistra Tuderte, che sta crescendo e si sta formando, con nuove idee e valori, libera da vecchi schemi, tutto ciò e chiaro a voi, come sempre più anche agli elettori. Stiamo lavorando alacremente e senza risparmio per dare a Todi una nuova alternativa al Governo della città, in maniera tale, se gli elettori lo vorranno, di non fare pessime figure e tradire le aspettatative dei cittadini, come da due anni a questa parte ha fatto questa amministrazione.
Manuel Valentini
10 giugno 2009
L'analisi del voto del Pd di Todi: e per fortuna che la matematica è una scienza esatta!
Cari amici del Partito Democratico, prendo atto del proclama che annuncia al popolo intero il clamoroso successo del vostro partito; le nuove idee (?) e l’impegno che avete dimostrato in questa campagna elettorale si scontrano però con i dati elettorali in vostro possesso i quali, a differenza di quelli forniti dal Ministero dell’Interno (che dovrebbero essere quelli ufficiali ed insindacabili), divergono nei contenuti e soprattutto nella sostanza.
Non è certo intenzione da parte di un “innervosito ed incapace amministratore” del centro destra voler fare alcuna “analisi del voto”; per questo ci avete pensato già voi palesando a tutti i tuderti un trionfo che però, mi dispiace per voi, nella sostanza e nei fatti non c’è.
E’ indubbio che a livello delle Europee il vostro partito abbia beneficiato della candidatura eccellente di una tuderte e trova ragione quindi che il vostro 39.67% (3620 voti) sia inequivocabilmente superiore al “misero” 38.82% (3.542 voti) del PDL.
Un po’ flebile però la tesi sul primariato del PD quando poi però dalle Europee si guarda il voto delle Provinciali dove il vostro trionfale 39.67% scende al 30.57% (2.678 voti) ed il “misero” 38.82% del PDL si conserva e si consolida al 39.45% (3.456 voti) permettendo a Michele Martorelli l’elezione nel Consiglio Provinciale (unico tuderte di fatto a rappresentare la nostra città).
Non voglio fare polemiche e mi rendo conto che sarebbe da parte mia retorico ricordare che il PDL è il primo partito in Umbria (evento storico), che alcune importanti realtà (Montefalco, Torgiano, Collazzone) saranno governate per il prossimo quinquennio da una giunta di centro destra, che in altri comuni (Terni, Orvieto, Spoleto) il vostro partito dovrà ancora impegnarsi per riuscire a conseguire un risultato positivo, che a Marsciano ed in altri comuni il ballottaggio si svolge tra candidati di area di centro sinistra (alla faccia delle forze “amiche” del centro sinistra), che dei 22 seggi di Todi il vostro partito prevale solo a Duesanti, Asproli, Pian di san Martino e Chioano-Torrececcona mentre in tutti gli altri si consolida in maniera importante il risultato del PDL, che alle passate elezioni Provinciali il centrosinistra vinse con il 66% dei consensi ed ora il buon Guasticchi risulta eletto con il 52% (-14%).
Su una cosa però mi trovate perfettamente d’accordo ovvero quando invitate i vostri elettori a “Continuare insieme a costruire il domani!”; è giusto che vi impegniate a costruire il domani anche perché allo stato attuale come recita il proverbio tuderte “non c’è trippa per gatti!”.
Antonio Serafini - assessore Comune di Todi
10 giugno 2009
A Todi il Pd è il primo partito della città
La campagna elettorale 2009 per le elezioni provinciali ed europee è terminata. Sono state settimane di impegno, molto utili per un confronto con i cittadini. Le nostre idee hanno fatto molta strada: il progetto del PD si afferma ogni giorno di più. Con il 39,67% dei voti alle Europee siamo il primo partito della città; con oltre il 31% alle Provinciali il partito cardine nel centrosinistra. Un centrosinistra che a Todi torna ad essere maggioranza in entrambe le consultazioni, superando il 51% contro il 46% del centrodestra.
Abbiamo condotto la campagna elettorale con lealtà nei confronti delle forze amiche di centrosinistra ed incuranti della politica piccola e livorosa di un centrodestra ormai palesemente innervosito dall’incapacità di amministrare la città. Abbiamo evitato l’inasprirsi dei toni e deluso le attese di chi vive la politica come luogo dello scontro e degli sgarbi personali. Abbiamo portato avanti solo le nostre idee. Ci siamo impegnati per sostenere le candidature di Catiuscia Marini, candidata al Parlamento Europeo, e di Enrico Marconi, candidato per il Consiglio Provinciale di Perugia. Abbiamo lavorato per portare Todi in Europa con Catiuscia Marini.
Abbiamo risposto ai tanti cittadini che, oggi, alla politica e per la politica chiedono l’impegno di persone serie ed affidabili, candidando Enrico Marconi per le elezioni provinciali. Siamo, oggi, con il supporto dei dati elettorali, ancor più convinti di aver fatto le giuste scelte. Catiuscia Marini ha dimostrato grande valore politico: con 64 mila preferenze, 7 mila in più rispetto al 2004, è prima dei non eletti in una circoscrizione in cui è prevalsa la sproporzione tra gli elettori delle varie regioni a svantaggio della più piccola Umbria, che infatti non avrà alcun eletto al Parlamento Europeo, così come le Marche, mentre fanno il pieno Lazio e Toscana. Enrico Marconi ha migliorato nella graduatoria dei collegi provinciali la posizione della nostra città. Resta l’amarezza per non aver conseguito alcuna l’elezione, ma ciò dipende più dai meccanismi elettorali che dai consensi ricevuti.
A Catiuscia ed Enrico va il nostro non formale, ma sentito ed affettuoso ringraziamento per l’impegno generoso in una campagna elettorale non facile. Agli elettori ed alle elettrici che hanno sostenuto i nostri sforzi e la nostra rinnovata politica, lontana dalle gazzarre, dalle polemiche, dalle strumentalizzazioni inutili e banali, va il nostro grazie. Continuare insieme a costruire il domani!
Partito Democratico Todi
8 giugno 2009
Il Pdl di Todi festeggia per Martorelli e "giubila" la Marini
Il Popolo della libertà di Todi esprime grande soddisfazione per l’elezione del proprio candidato Michele Martorelli al Consiglio Provinciale e per i risultati ottenuti dal centro-destra nella provincia di Perugia e nel resto della regione.
Martorelli con più di tremila e seicento preferenze, ed una percentuale che sfiora il quaranta per cento, conferma un dato elettorale che pone il Pdl di Todi ai vertici regionali, consolidando e rafforzando i risultati politici delle europee e delle amministrative locali.
L’elezione del candidato del Popolo della Libertà nel nostro collegio garantisce a Todi l’unica rappresentanza istituzionale in seno al Consiglio Provinciale e ad esso perciò sarà affidato il compito di tutelare e sostenere in questo ente gli interessi della comunità tuderte.
Preso atto della mancata elezione di Catiuscia Marini al Parlamento europeo, è ormai chiara la considerazione che tutti i livelli istituzionali della città di Todi sono espressione di rappresentati del centro-destra, fatto questo che ci responsabilizza ulteriormente e che ci stimola ancor più nel nostro impegno politico ed istituzionale.
Il Pdl tuderte guarda con orgoglio e soddisfazione anche agli altri risultati ottenuti nel resto dell’Umbria convinto di essere stato precursore di un cambiamento che via via si fa sempre più reale. L’affermazione in comuni come Montefalco, Torgiano, Collazzone, i ballottaggi previsti in Comuni importanti quali Terni, Spoleto, orvieto Bastia Umbra, Gualdo Tadino, e più significatamente il risultato politico uscito dalle elezioni europee che affermano il Popolo della libertà dell’Umbria quale primo partito della nostra regione sono segnali straordinari fino a qualche tempo fa inimmaginabili. In questo quadro, Todi, l’amministrazione Ruggiano e il centro-destra tuderte ha rappresentato e continua a rappresentare un reale punto di riferimento, simbolo del cambiamento e di un diverso modo di governare anche per l’Umbria. A tutti i nostri elettori va pertanto il più grande e sentito ringraziamento per la fiducia nuovamente espressa, convinti di continuare a lavorare con impegno e dedizione nell’interesse di Todi e dei suoi cittadini tutti.
Pdl Todi
8 giugno 2009
A Todi bene Rifondazione comunista, ma il centrosinistra perde il suo posto in Provincia
Il circolo di Rifondazione Comunista “Luigi Begani” esprime grande soddisfazione per l'importante risultato conseguito a Todi alle elezioni provinciali. Per questo vogliamo ringraziare le compagne ed i compagni, i simpatizzanti, le cittadine ed i cittadini che ci hanno dato fiducia consentendo un aumento in termini di voti assoluti e in percentuale del partito.
In un momento di grande difficoltà per la sinistra nel Paese e nell'Umbria, il 6% rappresenta un dato più che incoraggiante per la costruzione di una reale alternativa alle destre e di un progetto di rinnovamento per la nostra città Rifondazione Comunista a Todi è viva e determinante, a fronte di un centro destra che arranca e che si conferma minoranza nella città.
La mancata elezione in Consiglio provinciale, dopo anni, di un esponente del centro sinistra impone però una profonda riflessione sugli obiettivi futuri delle opposizioni e sul metodo di ricostruire una coalizione che, nel pieno rispetto della dignità di tutte le forze politiche, si ponga come unica priorità gli interessi di Todi e dei tuderti.
Negli ultimi due anni Rifondazione Comunista ha dimostrato di essere forza responsabile, capace di costruire una opposizione intransigente, seria, non strumentale alla Giunta Ruggiano, un lavoro che il risultato elettorale ci spinge a proseguire senza tentennamenti.
Continueremo senza indugi nella battaglia a difesa dei servizi sanitari tuderti, per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori esposti agli effetti della crisi economica, per la difesa delle piccole e medie realtà commerciali, per il rilancio culturale di Todi: impegni concreti che hanno caratterizzato la nostra iniziativa politica negli anni e che vogliamo affrontare con l'aiuto ed il contributo di tutte le cittadine ed i cittadini.
Circolo “Luigi Begani” - Partito della Rifondazione Comunista - Todi
8 giugno 2009
Analisi politica di una vittoria… che sa di sconfitta
Al termine della tornata elettorale che si è appena conclusa, vorrei come ultimo atto da coordinatrice del Pd di Monte Castello di Vibio, fare un analisi politica del voto espresso.
Due le pesanti sconfitte avute nonostante la vittoria ottenuta:
- La perdita dello storico seggio di Madonna del Piano da parte della sinistra
- L’esclusione fra gli eletti di Lorena Ragnoni consigliere uscente ricandidata
Per la prima volta si è cercato di creare una lista al di là delle logiche di partito, si è cercato di inserire persone che nonostante l’età fossero competenti per i vari ruoli da ricoprire, si è cercato di costruire una squadra di giunta prima di arrivare alle elezioni per avere già idee ben chiare e per evitare distribuzioni di posti secondo logiche di “potere” vecchie e consunte, è stato detto con molta sincerità ad alcuni componenti che non era più il caso di ripresentarsi per lasciare spazio a ragazzi giovani e con idee nuove, si sono cercate persone da inserire in lista che avessero a cuore il bene del paese indipendentemente dal partito di appartenenza.
Il PD ha costruito e appoggiato questo progetto, senza interessi di parte, con il solo scopo di vedere realizzato quello per cui è nato: una politica nuova, pulita, in grado di ravvivare l’interesse del cittadino.
Ci ho sperato, ci ho creduto... fino al risultato elettorale, sorda e cieca anche a quella che era l’evidenza, anche a chi mi telefonava e mi diceva “attenta, ti stanno illudendo”, rispondevo ”NO!” convinta fino in fondo che questa volta le cose sarebbero andate in modo diverso.
Invece no, hanno vinto ancora quelle logiche di “potere” perverse, ha vinto il ”io ti sostengo alle comunali ma tu togli voti al Pd alle provinciali per far eleggere me” (e così è stato), il “a me non togli la poltrona così io vengo a prendermi le tue preferenze, tu sei fuori e io resto lì”...
Ha vinto il vecchio, ha vinto lo schifo che ho sempre combattuto, ha vinto tutto ciò che ho sempre voluto e cercato di cambiare con tutte le mie forze.
Avete vinto, ora a voi dimostrare che mi sbaglio (ma fin qui non è avvenuto!): attendo solo le nomine degli assessori, per avere l’ennesima conferma di quanto scritto.
Attendo... ma ora attendo da semplice cittadina, perché sento che tutto quello in cui ho creduto ora non c’è più.
Io lascio, rassegno le mie dimissioni e questa volta in via definitiva e irrevocabile, ma sappiate che sarò la vostra più attenta osservatrice, pronta, come sempre ho fatto in questi anni, a farvi presenti le vostre contraddizioni, pronta come sempre a stare dalla parte di chi guarda avanti e non da quella di chi vive ancorato ai retaggi del passato!
Catiuscia Mariotti
7 giugno 2009
La Sagra della Palomba si farà, per protesta, "come una volta"
Per il 26-27-28 giugno è confermata la “Sagra della palomba alla ghiotta e del piccione allo spiedo”, organizzata a Cecanibbi dal locale circolo ricreativo.
Sarà come sempre ad alto valore gastronomico e con la solita originalità: numero chiuso (cene con il limite di 200 persone ogni sera), con prenotazione obbligatoria almeno 2 giorni prima per la palomba ed un giorno per il piccione allo spiedo. Ogni sera pertanto menù unico con la sola variante del secondo piatto.
Molte novità quest’anno, purtroppo,: non si farà più la festa della trebbiatura, né feste danzanti e spettacoli teatrali, manifestazioni di natura folcloristica, come l’esibizione del Gruppo folk della cultura contadina del tuderte e del Duo comico-dialettale Peppe e Bruno, ridotte al minimo.
La decisione è stata presa dopo la constatazione delle crescenti difficoltà e tempi per soddisfare alle esigenze di natura burocratica dell’ufficio comunale competente.
Pertanto come già comunicato all’ufficio comunale di competenza: “Si precisa che: I locali e gli impianti utilizzati sono dotati delle varie certificazioni previste dalle norme vigenti (agibilità dei locali e conformità dei vari impianti ed attrezzature impiegati, autorizzazione delle autorità sanitarie per lo svolgimento di saltuarie cene sociali)
Non vengono usate tendoni e tenso-strutture; Gli impianti elettrici utilizzati sono quelli esistenti e tutti a norma di legge, come risulta anche in atti presso codesto Comune; sono in dotazione del circolo n. 2 estintori antincendio.
Si comunica inoltre che, a differenza degli altri anni:
1-Non si effettua la rievocazione folcloristica della trebbiatura del grano;
2-Non si effettua la gara di briscola;
3-Non si svolgono feste danzanti e/o spettacoli teatrali;
4-Non si usano palchi, nè pedane;
5-Nella eventualità di esibizioni consistente in canti polari e comiche dialettali, non ancora deciso, da parte del gruppo locale folcloristico “Gruppo folck della cultura contadina del tuderte“ (gruppo che ha sede presso il circolo) non saranno usate amplificatori di alcun genere, nè impianti di illuminazione particolare e si svolgeranno nelle strutture esistenti sopra ricordate.
Pertanto non viene usato alcunché di diverso rispetto a quanto presente, come sopra descritto, e non verrà portata alcuna modifica al sito attuale sia per le strutture che per gli impianti.”
Per chi organizza è forse un bene che sia finita così. Consente alla sagra di Cecanibbi a distinguersi ancora, oltre che per la gastronomica con gli elementi sopra ricordati anche per la parte dei divertimenti ed iniziative folcloristiche effettuate eliminando del tutto ciò che sa di troppo moderno, dalla rumorosità alla eccessiva luminosità, se si canta e si balla lo si farà a terra con canzoni senza diritti di autore, ecc.
E’ una scommessa: è possibile fare una festa come una volta senza i tanti lacci e laccioli che la burocrazia moderna richiede?
Oliviero Bocchini
5 giugno 2009
Dal'Amministrazione comunale di Todi nessuna risposta sulla Consulta dei giovani
Sinceramente non ci resta che dire “ci dispiace”. Ci dispiace notare la poca volontà di collaborare con noi per gli interessi dei giovani, arrivando addirittura a disertare un Consiglio Comunale per non affrontare l’opposizione su una proposta concreta. Ci dispiace soprattutto notare ancora che un colore politico suscita una simile reazione, anche quando le questioni riguardano le politiche giovanili, piuttosto che unire gli schieramenti. In pratica ci aspettavamo, per lo meno, un confronto.
Il documento sulla Consulta dei Giovani è frutto del nostro impegno, delle nostre serate trascorse a parlare dei possibili strumenti di coinvolgimento giovanile nell’amministrazione della nostra città. L’intero contenuto dell’atto costitutivo è genuino, senza appartenenza politica. Avremmo desiderato ascoltare pubblicamente la considerazione del Consigliere Michele Martorelli, il “nostro” consigliere, quello di “tutti” i giovani. Purtroppo questo non è stato possibile.
A dire la verità vedere la sala del Consiglio vuota non ha dato un esempio positivo, soprattutto alla luce del nostro impegno nell’interessare e avvicinare i giovani alle istituzioni comunali. In fin dei conti, il dubbio che un simile evento suscita è se il Consigliere Martorelli ha davvero a cuore i nostri problemi, quindi anche dei giovani che si trovano dall’altra parte della staccionata, o se questo ruolo è vissuto come un trampolino di lancio. Dal momento che non è la prima volta che viviamo sulla nostra pelle un trattamento diverso, se non un comportamento omissivo, ci piacerebbe ricevere una risposta ai nostri dubbi, ma specialmente in merito alla nostra proposta. E’ possibile, almeno in questa sede, ottenerla?!
Giacomo Troianiello - Responsabile dei Giovani Democratici di Todi
4 giugno 2009
Pd: diserzione del centrodestra anche sui giovani
La diserzione da parte del centro-destra della odierna seduta del Consiglio comunale dedicata alla istituzione della Consulta comunale dei giovani, su proposta e richiesta dei Gruppi consiliari del PD e del PS-MRE, è grave per varie ragioni:
- è la prova del disinteresse istituzionale ad affrontare il ruolo dei giovani nella vita civile ed istituzionale al di fuori di interessi di parte, paternalistici, contrari al crescere di un autonomo protagonismo dei giovani. Questa amministrazione pensa più a politiche per giovani che a politiche dei giovani, strumentali al consenso piuttosto che alle opportunità da garantire a tutti;
- è la prova dell’ipocrisia di una coalizione che accusa l’opposizione di non fare proposte per poi reagire maldestramente, in modo irritato e sprezzante quando l’opposizione avanza proposte concrete come in questo caso;
- è la prova che per il centro-destra il confronto tra opinioni diverse è un intralcio, che la democrazia è un fastidio, che le regole istituzionali sono carta straccia, che il Consiglio comunale è solo un organo che al massimo deve limitarsi a mettere un timbro su ciò che loro hanno già deciso. Parlare di rispetto delle istituzioni, di diritti delle opposizioni e dei singoli consiglieri è per loro un fastidio, aria fritta.
Il Consiglio convocato oggi è giunto a 45 giorni dalla richiesta di convocazione presentata dai consiglieri di centrosinistra ed i consiglieri di centro-destra, compresi il Presidente del Consiglio (che convoca!) ed il Consigliere Michele Martorelli, che ha per di più la delega alle politiche giovanili, hanno persino disertato.
Ormai è chiaro che con il centro-destra ogni prova di dialogo e di proposta è inutile.
Noi continueremo la nostra azione in tutte le forme e le sedi che riterremo opportune, prendendo atto dello svilimento delle sedi istituzionali perpetrato dal centro-destra.
Partito Democratico di Todi
4 giugno 2009
Processo Spaccino: l'avvocato Titoli ha tenuto una condotta corretta
In riferimento all’articolo di cronaca pubblicato alla pag. 6 del numero mensile di maggio 2009, dedicato alla vicenda processuale di Roberto Spaccino, apprendo con stupore quanto ivi riportato nei seguenti termini “trasferimento degli atti a Firenze per il reato di favoreggiamento a carico dell’avvocato Michele Titoli (avrebbe fatto uscire dalla cella una lettera dell’imputato)”.
Tale notizia, tra l’altro orfana della firma dell’autore e “tecnicamente” errata nella sua formulazione, deve in realtà ritenersi destituita di qualsiasi fondamento atteso che alcuna condotta configurabile una qualsivoglia ipotesi di reato è stata contestata allo scrivente, tale da indurre il Pubblico Ministero a richiedere la trasmissione degli atti del processo alla Procura di Firenze.
Spiace pertanto constatare l’uso disinvolto e superficiale del diritto di cronaca, in spregio ai canoni di correttezza cui l’attività di informazione deve rigorosamente ispirarsi, in particolare quando si attribuisce la commissione di un reato senza il beneficio della formula dubitativa a garanzia dell’interessato e in difetto di ogni doveroso riscontro atto a conferire alla notizia un benché minimo grado di veridicità.
Per questo motivo la circostanza riportata nel menzionato articolo, quale palese travisamento ed alterazione della realtà dei fatti, costituisce un grave pregiudizio alla reputazione umana e professionale dello scrivente, ed assume una sua rilevante efficacia lesiva anche in ragione della capillare diffusione del Vs. giornale, distribuito gratuitamente alle numerose famiglie di un vasto comprensorio territoriale, al quale sento ancora di appartenere per avervi vissuto sino a dieci anni fa ed ove ancora conservo i miei affetti ed interessi.
Avvocato Michele Titoli
4 giugno 2009
Il Pd di Todi non fa altro che sparare letame
Adesso veramente basta; ma è mai possibile che il PD non abbia mai di meglio da fare che sparare letame addosso agli avversari? È mai possibile che non si perda occasione per inveire, cavalcare la polemica a tutti i costi, offendere senza neanche conoscere i fatti ?
Scrivo questo mio intervento in primo luogo come cittadina tuderte, come sostenitrice e amica di Don Cesare e in ultimo come Consigliere dell’Etab- La Consolazione.
In problema dell’Organo è ormai noto a tutti e dall’inizio del nostro mandato abbiamo sempre cercato di trovare una soluzione di compromesso tra la Sovrintendenza (che non intende autorizzarne l’istallazione) ed il Rettore del Tempio che reclamava un contributo da parte dell’Ente.
Il PD sostiene che il vecchio CDA nulla sapesse in ordine all’istallazione dell’ organo all’interno del Tempio; questa osservazione mi fa un po’ sorridere visto che Don Cesare ha inviato diverse lettere (mai riscontrate) al Presidente Ferracchiati informandolo dell’acquisto e chiedendo ripetutamente un contributo che ovviamente non gli è stato accordato.
A questo punto la patata bollente è passata nelle mani del nuovo CDA che avrebbe potuto gridare allo scandalo, strapparsi le vesti, fare volantini sulla pessima gestione della passata amministrazione che aveva, di fatto, consentito l’istallazione; nell’ottica, tuttavia, di un diverso modo di amministrare la cosa pubblica orientato alla politica del fare, abbiamo cercato di trovare una soluzione che, vista la complessità del problema, necessita di tempi lunghi.
Putroppo tuttavia, la pazienza è una virtù che appartiene a pochi e il buon Don Cesare, stufo di non avere il tanto sospirato contributo, ha scelto di passare all’attacco.
I fatti sono questi, non c’è nulla di più malgrado il maldestro tentativo del PD di voler far montare una polemica costruendola solo sull’aria fritta.
Vorrei da ultimo fare un plauso a Don Cesare che conosco da una vita e al quale sono legata da un affetto sincero; da quando sono in grado di ricordare il Rettore si è sempre adoperato in prima persona affinché il Tempio venisse custodito nella maniera più opportuna, ha curato la Chiesa con amore grande e con tanto spirito di sacrificio; so per certo che anche l’acquisto dell’Organo è stato dettato dalla sua volontà di rendere ancora più bella quella Chiesa tanto cara a tutti noi tuderti.
Purtroppo, però, ci sono regole e gradi da rispettare e non sempre questo è facile da far digerire a chi opera essenzialmente con il cuore convinto di essere nel giusto.
Caro Don Cesare, come le ho detto più volte, ci dia fiducia e vedrà che una soluzione riusciremo a trovarla adoperando un po’ di buon senso.
Cari amici del PD cercate di vivere serenamente e di trovare consensi nel mondo cattolico presentando programmi ed iniziative confacenti ai valori della cristianità e non montando una polemica ridicola nei toni e nei contenuti.
Elena Baglioni- Consigliere Etab- La Consolazione
4 giugno 2009
Sull'Etab il sindaco Ruggiano fa "sparate grosse"
Il sindaco di Todi, cercando di arrampicarsi sugli specchi per giustificare una situazione a dir poco incresciosa, riguardante l’apertura ed il mantenimento del Tempio di Santa Maria della Consolazione, che deve essere garantito per obbligo testamentario e non in base alle disponibilità o alle volontà o alle sensibilità dei Presidenti di turno, ha inteso giustificare tale comportamento del presidente dell’Etab e del suo consiglio di amministrazione, sperticandosi in elogi e vantando operazioni mirabolanti del consiglio stesso.
In questa sua apologia nei confronti degli amministratori Etab, che difende per obbligo di ufficio (tanto che in privato sembra girino opinioni molto diverse) il signor sindaco si è lasciato prendere la mano ed ha attribuito a questa amministrazione Severi, fra le cose stupefacenti, anche il risanamento finanziario de “La Consolazione – Etab”. Questa affermazione non solo rasenta il ridicolo, ma stravolge anche la ferrea legge dei numeri e la sostanza dei bilanci dell’Ente. Infatti per dovere di cronaca, non per livore politico, dobbiamo precisare che i bilanci dell’Ente in questione sono stati in pareggio dal 1995 e in attivo dal 1996 fino al bilancio 2007.
Egregio signor Sindaco, la invitiamo a leggere i risultati dei bilanci degli Enti che, per legge, deve sovrintendere, prima di avventurarsi in fantasiose interpretazioni di fatti che nemmeno l’odio politico più bieco possono in qualche modo stravolgere. L’Ente, in questi anni, non solo ha avuto bilanci in positivo, ma nel contempo ha mantenuto intatto ed accresciuto il patrimonio immobiliare, grazie ai reinvestimenti effettuati, tant’è che ha lasciato disponibile anche un patrimonio di € 1.750.000 liquidi presso la banca tesoriera. Sarebbe bene ora che il Sindaco di Todi smentisse tale dichiarazione e lo sfidiamo a portare documenti a supporto delle sue avventate affermazioni. Ancora una volta il pressapochismo non si sposa con la corretta amministrazione della cosa pubblica.
Ultima nota riguarda il permesso di installazione del famoso organo nel Tempio. Per amore di verità bisogna dire che è stato installato nell’ultimo mese di gestione della passata amministrazione da parte del Rettore don Cesare Checcobelli, provvisoriamente, per questo non ci sono state le autorizzazioni di rito della Soprintendenza che ne conosceva tutto l’iter avendo presenziato più di una riunione in merito, per provare l’idoneità acustica.
Ci pare veramente strano che si biasimi l’operato della passata amministrazione, quando poi l’attuale CdA non ha fatto altro che magnificarne la sistemazione nonché approntare una serie di avvenimenti concertistici per “valorizzare l’organo ed il Tempio stesso”. Mettetevi d’accordo prima di spararle così grosse. La città ve ne sarà grata. Grazie.
Partito Democratico Todi
4 giugno 2009
Quei manifesti elettorali abusivi in ogni città
Esprimo una forte condanna nei confronti delle affissioni abusive che stanno deturpando le nostre città ed in particolare le Nostre periferie.
Il fatto è ancor più grave e preoccupante se si pensa che tra i candidati vi siano eletti ai Governi delle Città ed assessori comunali le cui immagini sono visibili dappertutto e quindi al di fuori degli spazi previsti in barba al pubblico decoro ed alle più elementari regole democratiche senza che si sia provveduto all’immediata copertura da parte degli addetti del Comune.
Ogni volta è sempre la stessa storia. Non ci sono elezioni che tengono, comunali, provinciali, politiche, europee, quando c’è da fare propaganda elettorale le plance riservate alle affissioni di propaganda e quindi autorizzate dalla amministrazioni pubbliche, sono un optional. Ed ecco allora comparire dappertutto i classici 70x100, con la faccia di bronzo del candidato, incollati sulle colonnine dell’Enel, agli angoli dei muri a maggior interesse visivo per gli automobilisti (della serie “o mi vedi, o mi vedi”), sulle staccionate a ridosso del cantieri edili, sotto i ponti lungo le strade.
Con la presente, in qualità di componente del Dipartimento Tematico Nazionale di Italia dei Valori, chiedo ai Prefetti di intervenire con la massima urgenza al fine di inibire e sanzionare tale odiosa prassi, informando la cittadinanza che si è impegnati a vigilare sul territorio nazionale per il controllo del regolare svolgimento di queste ultime fasi della campagna elettorale.
Giovanni D’Agata
4 giugno 2009
Ricorso contro le progressioni verticali alla Provincia di Perugia
Il 30 aprile scorso il sindacato dei professionisti USPIE – Unione Sindacale professionisti Italiani Europei, componente della delegazione trattante DICCAP, aveva, tra l’altro, diffidato il Direttore Generale ed il dirigente dell’ufficio del personale della Provincia di Perugia affinché “non fossero portate a termine le procedure concorsuali per le progressioni verticali riservati al solo personale provinciale e non conformi allo stesso Regolamento approvato dalla Giunta Provinciale”.
Non avendo avuto alcun riscontro e constatato che i dirigenti sopra indicati, ognuno per la parte di competenza, non accogliendo l’invito hanno provveduto alle promozioni e nomine su cui sindacato ha forti dubbi di legittimità, in data odierna viene consegnato alla Corte di Conti una denuncia-esposto per chiedere una verifica sulla correttezza dei provvedimenti presi.
Essendo per il sindacato del tutto incomprensibile l’urgenza di detti provvedimenti (non si riescono a capire i danni nel rinviarli di qualche settimana a dopo l’insediamento della nuova Giunta), si ritiene che i dirigenti, in questo caso, abbiano violato uno dei principi base della riforma della pubblica amministrazione, quella della separazione del potere politico da quello burocratico.
L’aver preso provvedimenti, di loro esclusiva competenza, a pochi giorni dalle elezioni del nuovo governo della Provincia è motivo incontestabile di lasciar dubitare che detti dirigenti potrebbero aver aiutato una parte politica a svantaggio di un’altra. Se fosse vero risulterebbe un fatto gravissimo per la democrazia.
La Corte dei Conti deve quindi accertare l’urgenza o meno delle promozioni e delle nomine dai noi contestate. In ogni caso il sindacato, anche a seguito della vicenda “appaltopoli”, i dirigenti della Provincia avrebbero dovuto usare più prudenza..
Oliviero Bocchini - segretaria regionale USPIE-USAE
3 giugno 2009
Aste dell'Etab: per Epifani la differenza c'è
Merita una risposta la nota a firma degli ex amministratori dell’Etab, i quali, portando a comparazione la recente vendita di un lotto di terreno effettuata dal nuovo CdA dell’Ente, cercano un alibi per giustificare la loro opera di alienazione che sollecitò il sottoscritto ad inviare un esposto alla Procura della Repubblica. Prescindendo dal fatto che euro 1,5 al mq. in più nella stima, quando i metri quadri non sono tre o quattro, è già una dimostrazione della ricerca del buon amministratore di ricavare il più possibile dalla vendita di un bene non suo, la contestazione dell’asta del 28 maggio 2007, opera di Ferracchiati e compagnia, riguardava due aspetti, non certo risibili, assenti nel lotto attualmente alienato.
Il primo motivo che mi spinse a rimettere nelle mani del Procuratore la vicenda era che negli ultimi anni, su tali lotti, dove insistono edifici, si erano effettuati investimenti pubblici per oltre 800.000 euro per la ristrutturazione degli edifici stessi, degli impianti zootecnici dello stallone e per la recinzione dell’intera area. Appariva quindi assurdo che nelle strategie amministrative di un Ente si fossero investiti tanti denari pubblici per valorizzare l’intera struttura per poi alienarla ed incamerare circa 200.000 euro più di quanto si era speso per le migliorie. L’altro aspetto fu quello che nelle delibere, stime e bandi d’asta, veniva ignorata l’esistenza di strutture murarie sui lotti in vendita, quando poi su tali edifici si erano investite, negli ultimi dieci anni, ingenti somme di denaro pubblico. Di fatto lor signori svendettero un terreno dove c’erano stati cospicui investimenti pubblici, regalando all’acquirente gli edifici in esso insistenti.
La differenza c’è e non è poca. Nel frattempo, non essendone stato informato, come per legge, il mio esposto non è stato archiviato. La lentezza della Magistratura è risaputa, ma io confido in lei affinché ci dica se il loro operato fu oculato e confacente ad una buon’amministrazione.
Mario Epifani – Fiamma Tuderte
3 giugno 2009
Sulla Consolazione polemica inutile e pretestuosa
Sono sinceramente dispiaciuto che il Partito Democratico di Todi strumentalizzi le vicende del Tempio della Consolazione, tirando in ballo il Parroco e Rettore del Tempio, in una polemica inutile e pretestuosa.
La gestione dell’Etab sotto la Presidenza del Dottor Severi, si è distinta per la efficacia, la correttezza ed il risanamento dell’aspetto finanziario.
Lasciano, quindi, il tempo che trovano le critiche e il dilegio, cui ormai una parte minoritaria ed inascoltata della Città ci ha abituati.
Potremmo disquisire a lungo sulla legittimità dell’acquisto e della installazione dell’Organo, che la precedente gestione dell’Etab ha lasciato incredibilmente installare senza alcuna autorizzazione della Soprintendenza, ma non lo faremo, limitandoci a cercare di risolvere l’ennesimo dei problemi che ci sono stati lasciati in eredità.
Continuiamo a credere che la gente sia stufa di inutili polemiche, di atteggiamenti astiosi, di comportamenti votati all’acrimonia e al rancore e non daremo spazio a chi, piuttosto che al bene della Città, pensa ad usare la Cosa Pubblica per farsi propaganda.
Antonino Ruggiano - sindaco di Todi
3 giugno 2009
Fatto grave la chiusura della Consolazione a Todi
La chiusura al pubblico del Tempio della Consolazione di Todi è un fatto grave che impone alcune considerazioni politiche e amministrative.
Mentre in Umbria si continua a parlare di investimenti sul turismo, a Todi il tempio di S. Maria della Consolazione, uno dei monumenti simbolo della città ed opera conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, viene chiusa per la mancata collaborazione del Presidente dell’Etab, Bruno Severi, lamentata, dietro legittime richieste economiche (peraltro obbligatorie in quanto dettate dalle finalità istituzionali dell’ente), dal rettore del Tempio, don Cesare Checcobelli.
La chiusura della Chiesa è un danno culturale enorme, un gesto di disperata ribellione che danneggia l’immagine della città in misura grave: si pensi solo a cosa possano aver pensato i turisti che in questi giorni hanno letto i comunicati di protesta affissi alla porta del Tempio.
Considerati i fatti, a Todi, anche gli aperti sostenitori di un tempo di Ruggiano e “soci” iniziano a sperimentare quanta pochezza politica e amministrativa alberghi in questo centrodestra tuderte, capace solo di chiacchiere , insulti e rancore.
Una pochezza amministrativa che ritroviamo anche nella gestione dell’Etab, attraverso il consiglio nominato dal centrodestra.
Tanto nell’ente, quanto nei palazzi comunali di questa città, siedono amministratori che pensano di saper fare molto più di quanto in realtà sanno fare.
Ne sia prova il fatto che anche gli atti di ordinaria amministrazione, le cose più semplici, le prassi consolidate da anni, diventano ostacoli insormontabili.
Si mettono, così, a repentaglio realtà importanti per la nostra città, che mai avremmo voluto vedere in difficoltà.
Ci sia concesso, infine, di far notare che negli “anni bui” delle amministrazioni di centrosinistra, con a capo dell’Etab “presunti atei comunisti”, che qualcuno giurava di aver visto con bambini in bocca, non si era mai arrivati a simili punti di attrito e, poche o tante che fossero, al rettore del Tempio non erano mai state negate le sostanze per l’apertura della Chiesa.
Auspichiamo che la vicenda trovi immediata soluzione, pur rimanendo grave il solo verificarsi di questi fatti.
Partito Democratico di Todi
3 giugno 2009
Etab Todi: nuovo Consiglio, ma stessa asta e stesso prezzo
Abbiamo potuto constatare che il CdA della “La Consolazione” Etab di Todi continua a seguire la strada tracciata dalla precedente amministrazione, anche per quanto riguarda il piano delle alienazioni patrimoniali. Sicuramente intenderà reinvestire su nuovi e più interessanti obiettivi patrimoniali, come fu già fatto in precedenza, la vendita di una parte del grande patrimonio dell’Ente.
Qualche giorno fa, infatti, l’Etab ha venduto all’asta il terzo lotto ricavato dall’ex centro zootecnico di Pantalla ed abbiamo potuto constatare che la perizia si è discostata dalla precedente solo di circa 1,5 euro a mq, che gli atti sono stati gli stessi, che unica è stata l’offerta, come allora, così come lo stesso è stato l’acquirente. Tutto proprio come nell’asta del 2007. Ciò, a distanza di tempo, ci conforta ed in parte ci rende ragione degli gli attacchi di cui fummo oggetto e che ci additarono agli occhi della pubblica opinione come chissà quali sconsiderati amministratori. Probabilmente quello che facevamo non era sbagliato, ma anzi era utile alle esigenze dell’Ente stesso. Per questo ne siamo grati all’attuale CdA. Facciamo anche un piccolo augurio: speriamo che l’attuale CdA, nel fare tutto questo, non incorra nel medesimo esposto denuncia alla Procura della Repubblica, che ci toccò per quella stessa identica situazione. Ma forse loro saranno più fortunati di noi.
Lorena Battistoni, Marco Famoso, Paolo Ferracchiati, Maurizio Perari
3 giugno 2009
Bene i servizi ospedalieri, ma il vitto fa pietà
Ho subìto un intervento chirurgico presso il reparto Urologia dell'ospedale di Terni il 13 maggio 2009. Encomiabile la disponibilità , la professionalità, l'accoglienza dei medici e del personale tutto che ringrazio di vero cuore. Unico neo il vitto. Mi chiedevo se il responsabile dell'amministrazione o chi stipula i contratti lo ha mai assaggiato.
Francesco Anesini
3 giugno 2009
Non sanno attaccare neppure i manifesti elettorali!
Sui già brutti tabelloni riservati alla pubblicità elettorale si notano molti manifesti svolazzare perchè parzialmente scollati. Non è una bella cosa, denota trascuratezza e sciatteria, che indirettamente danneggia l'immagine della nostra splendida città di Todi.
Poiché non credo che il Comune possa intervenire, trattandosi di spazi riservati e autogestiti, c'è una riflessione che invito a considerare nel momento del voto.
Che affidamento possono dare candidati che dimostrano tanto disprezzo per l'immagine di Todi? E, ancora peggio, che capacità gestionale potrà mai avere chi non è neppure capace di far mettere due mani di colla, gettando al vento i denari spesi per le affissioni?
Maurizio Giannini
3 giugno 2009
Soldi per la solidarietà e non per l'effimero
Si legge su organi di stampa della situazione di stallo economico in merito al prossimo Todi Arte Festival. Sembrano esistere due percorsi uno da 350.000 euro (fondi disponibili) ed uno da 1.350.000 euro (fondi disponibili + 1.000.000 euro richiesti al Ministero Beni Culturali).
Non sono a conoscenza dei dati reali della precedente edizione (costi, ricavi ed eventuali benefiche ricadute sul territorio comunale) che potrebbero consentire una migliore comprensione del tema ma devo osservare che la richiesta di 1.000.000 di euro mi sembra uno schiaffo alla situazione di crisi che stiamo attraversando.
Dove da una parte (come segnalato) le Chiese umbre mettono sul tavolo attraverso il Fondo di solidarietà, sembra pari importo per l’Umbria per sostenere famiglie in difficoltà dall’altra si pensa di bruciarli in una settimana. Accontentiamoci.
Maurizio Pierdomenico
3 giugno 2009
Nuove rotatorie e nuova regolamentazione del traffico a Todi
Mi rivolgo a colui che ha espresso una gratuita ironia sulla ipotesi delle rotatorie di Cappuccini. Non credo di essere altrettanto miope da non considerare il problema del traffico in uscita e non soltanto quello di entrata.
Nessuno ha mai detto di eliminare alcuna delle 5 uscite possibili (non mi sembrano così poche per Todi) dal centro storico e dintorni, ma convogliare sulla rotatoria di via 1° Maggio (eventualmente) il traffico di Via Cortesi diretto verso Ponterio, non così intenso fra l'altro, ma che provoca ugualmente il blocco di tutto l'incrocio come avviene ora quando un'auto che gira verso Ponterio, ha la precedenza su tutti.
Nessuno ha ipotizzato nè ulteriori stop, nè semafori. La mia era solo un ipotesi provvisoria e sperimentale, avendo esaminato per anni la situazione e considerando che la realizzazione di una sola rotatoria per ora, potesse snellire la procedura che altrimenti e ne riparleremo, l'attesa sarà alquanto lunga. Come ho già fatto in altre pubbliche
e private occasioni, con tecnici ed amministratori, sono disposto a più ampie delucidazioni per redimermi dal "peccato di visione" e di ingenuità di cui sono stato accusato e fugare così i "timori" paventati.
Ringrazio comunque per il commento "costruttivo, edificante e riconoscente", critica leggittima ma senza suggerimenti altenativi. Dopo tanti anni d'impegno nei confronti di un
problema grave, annoso, che ci relega agli ultimi posti per la viabilità onestamente mi aspettavo una diversa partecipazione, collaborativa e non osteggiativa, per il bene della nostra città.
Elio Andreucci