giovedì 27 aprile 2017

Lettere e Interventi

Il comunicato di Forza Italia in merito al riconoscimento del debito fuori bilancio, all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale del 26 aprile 2017, impone alcune precisazioni. Nel 2006 veniva proposto un ricorso al T.A.R. dell’Umbria contro un’ordinanza di demolizione, ricorso che ha visto il Comune costituirsi in giudizio e che veniva poi dichiarato improcedibile per un’istanza di sanatoria presentata nell’ottobre 2006 dallo stesso ricorrente. Questa ultima istanza veniva, al contrario, ritenuta fondata e per questo il Comune è stato condannato alle spese di lite quantificate in 2.000 euro oltre accessori per un totale di 3.258,24 euro. Gli uffici, a seguito della nuova fissazione dell’udienza richiesta dopo cinque anni per evitare la perenzione della controparte, hanno evidentemente ritenuto di non costituirsi; è ragionevole pensare, alla luce dell’assoluzione in sede penale del ricorrente e delle modifiche normative intervenute nel frattempo in materia urbanistica, che una resistenza in giudizio da parte dell’Ente non solo non avrebbe cambiato l’esito della causa ma avrebbe determinato il pagamento delle spese per il legale del Comune con un aggravio maggiore per il bilancio comunale.

Abbiamo scoperto che il Comune ha perso un procedimento avanti al Tribunale Amministrativo dell'Umbria e, conseguentemente, è stato condannato al pagamento delle spese processuali, perché l'Avvocato si è scordato la causa. La notizia, che è degna di "Striscia la Notizia", emerge dalla relazione del Segretario Generale del Comune, il quale, relazionando sulla pratica che andrà domani in Consiglio, deve ammettere che il Comune di Todi, che pure si era rivolto ad un legale per essere seguito, non è risultato costituito nel procedimento di cui si parla. Sicché la parte ricorrente ha avuto buon gioco nel vedersi riconosciute le proprie ragioni e nel far condannare alle spese il Comune. E così, adesso, ci troviamo a dover pagare circa 4.000,00 euro, anche grazie alla sbadataggine di chi aveva ricevuto l'incarico. Al di là della cifra, che può essere considerata anche modesta, ci si chiede se sia normale che le procedure legali di un Ente, come il Comune di Todi, siano seguite in questo modo. E, soprattutto, se sia normale dover ricorrere a procedure straordinarie come quella che domani andrà in approvazione al Consiglio Comunale, cioè il Riconoscimento di debiti fuori bilancio. A prescindere dall'entità della somma, l'episodio fa emergere con drammaticità la pressapochezza con cui è stato...

Il M5S denuncia pubblicamente i fatti avvenuti nei giorni scorsi intorno alle votazioni dai lavoratori del gruppo Ex-Novelli, ora Alimentitaliani. Siamo rammaricati del fatto che nessuno abbia detto pubblicamente quello che stava avvenendo. Siamo rammaricati del fatto che nessuno tra istituzioni locali, nazionali e sindacati abbiano chiesto il rispetto delle regole democratiche. Due i fatti principali, che teniamo ad evidenziare. Adesso, a votazioni concluse. Le votazioni referendarie sul Si o oppure No all’accordo siglato dai sindacati al MISE, si sono svolte a partire da sabato 22 aprile in mattinata. Le votazioni si sono chiuse oggi, mercoledì 26 aprile. Le votazioni si sono svolte nei vari siti aziendali, in orari diversi. Amelia e Casalta nella prima mattina di sabato, poi a seguire Terni e Spoleto. Infine, Cisterna di Latina oggi. Quello che è successo nel frattempo e che, con votazioni in corso, sono stati effettuati anche gli spogli delle urne. Sabato, a metà mattina si conoscevano già i risultati delle votazioni di Amelia e Casalta. Mentre oggi si è votato a Cisterna di Latina, con i lavoratori che sono andati alle urne già sapendo il risultato delle votazioni in Umbria. Sapendo cioè che sarebbero stati fondamentali i loro voti per il Si oppure il No...

Allo scorso Consiglio Comunale del 18 aprile, il PD ha proposto ed ha approvato a maggioranza un odg che, solo apparentemente, prende in considerazione la ferma e netta contrarietà popolare alla presenza dei migranti a S.Elena di Marsciano. Dopo una riunione organizzata dagli abitanti della piccola frazione e a cui sono stati invitati a partecipare il Sindaco, un rappresentante dell’Istituto Don Guanella ed il Presidente della ONLUS Migrantes, in cui è emersa nettissima l’opposizione al possibile arrivo di migranti minori non accompagnati, l’Amministrazione Comunale Marscianese ha pensato bene di cercare di rimediare alla situazione scomoda in cui si era venuta a trovare gettando fumo negli occhi alla tanta gente che, nei giorni scorsi, ha raccolto in una petizione popolare migliaia di firme per esprimere il proprio dissenso. Nell’odg votato in Consiglio, si parte da una premessa (corretta) secondo cui “per qualsiasi progetto di interesse sociale è importante la partecipazione e il confronto con i cittadini interessati”. Peccato però che nel caso di S.Elena siano stati i cittadini a provocare il confronto con il Sindaco e i soggetti interessati (Don Guanella e Migrantes) che si erano sino a quel momento mossi nel più assoluto riserbo, per non dire segretezza! E’ evidente che al...

Il 25 aprile 1945 gli italiano hanno liberato il paese dal nazi-fascismo, l'epoca della dittatura, dove con la violenza si voleva mantenere l'autorità ed i privilegi delle oligarchie sulle spalle della gente che doveva lavorare e stare zitta. Oggi esiste un'altra forma di autoritarismo e di potere, quello che si esprime attraverso la concessione o meno di ciò che è fondamentale per la vita e che rappresenta un diritto universale: l'acqua. L'acqua, indispensabile alla vita umana, è di tutti gli essere viventi e nessuno può appropriarsene e decidere se concederla o meno. Nel 2011 il popolo italiano ha votato contro la privatizzazione dell'acqua e dei servizi pubblici, per riaffermare questo principio, ma ancora oggi la voce del popolo non viene ascoltata. Infatti le multinazionali, all'interno dei gestori locali (come la francese SUEZ presente all'interno di Umbra Acque spa attraverso ACEA), hanno il potere di aprire e chiudere i rubinetti decidendo della vita delle persone. Questo lo manifestano senza problemi aumentando le tariffe a loro piacimento e staccando il servizio, a volte anche senza preavviso, a chi anche per gravi motivi non riesce a pagare la bolletta. Tutto questo avviene con il consenso dell'AEEGSI che non prevede nessuna sanzione per i gestori inadempienti, come ad esempio...

Una delle priorità per la citta' di Todi è diventare un importante polo di attrazione turistica. La rivitalizzazione del turismo puo' derivare da una scelta condivisa di temi e eventi da calendarizzare lungo tutto l'arco dell'anno coinvolgendo nella programmazione degli stessi gli operatori locali del turismo. L'utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla cultura e al turismo deve essere di conseguenza oculatamente utilizzato per offrire con continuità occasioni di interesse verso la nostra città da parte dei turisti (e non attraverso un solo e costoso evento una tantum come un singolo festival). L'attrazione di turisti e la pluralità di occasioni per far vivere il centro storico della citta' non sono un'utopia ma un progetto possibile e realizzabile a patto che si lavori con passione, competenza ed entusiasmo.

Il Consiglio Comunale di San Venanzo ha approvato all'unanimità il seguente appello per la liberazione di Gabriele Del Grande: - Ricordato che il documentarista e regista italiano Gabriele Del Grande è stato fermato in Turchia lo scorso 10 Aprile in una zona prossima al confine con la Siria ed è stato poi tradotto nel penitenziario di Mugia, senza sapere, ad oggi quali accuse gli sarebbero mosse a sostegno della sua detenzione. da notizie di stampa si è appreso che gli sarebbero stati sequestrati materiali e filmati girati sul posto e finalizzati alla realizzazione di un progetto editoriale indipendente. - Ricordato, inoltre, che in questi giorni di detenzione è stato concesso al Del Grande un solo contatto telefonico con la  famiglia, mentre è stato impedito, sino ad ora, l'incontro con il vice-console italiano a Smirne e con il suo avvocato; Ciò Premesso  - IL Consiglio Comunale di san Venanzo, unitamente a tanti altri Consigli Comunali, aderisce all'iniziativa per richiedere la liberazione immediata di Gabriele Del Grande chiedendo alle autorità italiane di richiedere con ogni mezzo diplomatico l'immediata liberazione del giornalista, nel pieno rispetto dei diritti umani e delle convenzioni internazionali, firmate anche dalla Turchia.  

Dalle odierne cronache leggiamo che Giorgio Raggi torna a evocare oscure transazioni con Palazzo Spada sulla questione del Mercato Coperto di Terni, eredità Superconti. I bene informati sostengono che la pretesa transazione eviterebbe a Coop CI di effettuare pesanti investimenti infrastrutturali previsti dall'originario bando pubblico comunale, vinto appunto all'epoca da Romeo Conti. Si tratterebbe certo di risparmi trascurabili, a maggior ragione dopo aver già bruciato circa 170 milioni di euro in audaci operazioni finanziarie -su tutte, l'acquisto massivo di quote azionarie del Monte Paschi di Siena. Considerando i numeri in campo, sembrano pertanto assai curiose le affermazioni rilasciate da Giorgio Raggi al convegno Voucher, appalti e legalità nel commercio, tenuto l'altroieri al Park Hotel a Perugia. Ebbene, il grande cooperatore umbro, astrattamente favorevole alle chiusure domenicali, ha asserito che "Il 25 aprile e il Primo maggio noi non apriamo, consapevoli di rinunciare a 4 milioni di euro di incasso che andranno ad altri; ma noi abbiamo dei valori. Capite bene però che se facessimo la stessa scelta per tutte le domeniche dell'anno perderemmo un'ottantina di milioni: in breve tempo non riusciremmo più a garantire la sostenibilità economica della Cooperativa e saremmo costretti a chiudere". Sovvengono due riflessioni: 1) Coop CI, pur avendo fette gigantesche di...

Ora la Regione Umbria deve decidere. Il tempo è scaduto. Porteremo in Consiglio Regionale (nelle prossime settimane) una interrogazione e una mozione (da votare) per approvare, e sostenere finanziariamente (come fatto dalla Basilicata, attraverso i fondi europei, o chiedendo le risorse al Governo come "misure compensative" post sisma), l'attivazione del servizio ferroviario con il Freccia Rossa 1000 fra Terni, Perugia e Milano (a "velocità ridotta" sino ad Arezzo e poi in linea ad Alta Velocità). Unitamente a questo chiederemo di far fermare, a Spoleto, il Freccia Bianca. Adesso "basta parole" è il tempo di fare. Se, ancora una volta, la Regione non decide, o non si attiva in tempi rapidi e in modo operativo, sarà inevitabile la richiesta di "puntuali spiegazioni" a chi, da mesi, aveva citato "che non si poteva fare" per poi scoprire un caso "simile applicativo" in Basilicata attivato da Trenitalia. Servono 3 milioni di euro per l'Alta Velocità ferroviaria e 3 milioni di euro per lo sviluppo di nuove linee aree con compagnie Low Cost (all'anno). La soluzione finanziaria è semplice. Le 57 società partecipate della Regione Umbria costano 28 milioni € all'anno: si riducano le risorse a 22 milioni € e con 6 milioni €, all'anno, si...

Ikea sbarca a Perugia: l'area individuata in cui sorgerà l'ennesimo centro commerciale è quella dell'ex Enel vicino a Collestrada. Intanto non è dato sapere quali siano le intenzioni dell'amministrazione comunale rispetto alla necessaria variante al Piano Regolatore. Dopodiché ci sembra di poter dire che un modello di sviluppo fondato sulla realizzazione dei centri commerciali abbia già ampiamente dimostrato di essere fallimentare. Invece di provare ad indirizzare i fondi europei a disposizione della Regione su un modello di sviluppo capace di valorizzare le nostre aree di eccellenza nel settore del legno e del mobile, si preferisce tornare a cementificare offrendo alla nostra città una tipologia di lavoro con caratteristiche precarie, temporanee e stagionali. Infine, la ciliegina sulla torta è l'individuazione di un'area complessivamente già compromessa. La viabilità in quella zona è semplicemente al collasso. Del nodo di Perugia, poi, non si hanno più notizie. Tra l'inquinamento dell'aria e l'oggettiva pericolosità dovuta alla congestione del traffico già oggi i cittadini di una delle zone più popolose del capoluogo di regione devono sopportare una situazione molto pesante. Figurarsi domani con l'insediamento di Ikea. Questi sono i risultati di una politica incapace di programmare a tutti i livelli e in balia delle logiche...