venerdì 24 febbraio 2017

Lettere e Interventi

L'Onaosi, l'ente previdenziale che si occupa e si fa carico degli orfani dei medici e dei farmacisti oggi è a rischio soppressione e si parla di nominare un commissario liquidatore. Francamente rimaniamo basiti e non capiamo la ratio di una possibile soppressione di un ente che, non grava sulle casse dello Stato e ha i bilanci in attivo, si prende cura di molti bambini e ragazzi orfani. Davanti ai tanti sprechi dello Stato, davanti alla situazione disastrosa di molti enti previdenziali, un ente che gode di ottima salute viene inspiegabilmente inserito tra quelli ritenuti 'poco importanti' e passibili di soppressione, non curandosi di quei 300 studenti che oggi fanno affidamento sul sostentamento dell'Onaosi, oltreché sulla sua storia e tradizione pluridecennale. Ci batteremo con ogni mezzo in Parlamento e fuori per evitarlo.

La fusione dei Comuni umbri così come presentata da CNA, sostenuta anche dalla CGIL di Perugia, non ci convince affatto. Intanto, questa prospettiva è semmai da raggiungere sulla base di una convinta azione degli enti locali coinvolti e con la partecipazione diretta della volontà sovrana dei cittadini. Queste analisi o leggi nazionali e ragionali calate dall'alto sono state più volte respinte anche nella nostra regione. Basti pensare al "no" arrivato nei referendum consultivi indetti dalla Regione Umbria per l'istituzione di un nuovo Comune, attraverso la fusione dei Comuni dell'Alto Orvietano. Detto questo, rispetto alla crisi sociale ed economica che attraversa l'Umbria, l'allargamento delle povertà, della disoccupazione e della precarietà desta davvero meraviglia che le forze economiche e sociali siano così impegnate nell'avanzare proposte di riassetto istituzionale che riguardano i Comuni. Insomma è davvero stupefacente che per dare risposte a chi subisce la crisi si propongano misure che riducono gli spazi di democrazia. E lo diciamo non certo perché sosteniamo il "campanilismo", ma perché, nella crisi, sono proprio i Comuni gli enti più vicini ai cittadini. In altri termini, noi pensiamo che occorrerebbe una battaglia politica più generale in difesa dei piccoli Comuni che non riescono più a sopportare la...

Il Partito Democratico intende esprimere la sua vicinanza all' Assessore Manuel Valentini a tutta la giunta e Sindaco del Comune di Todi in relazione agli ultimi attacchi giunti da Casapound. In questi anni l' Assessore Valentini come tutta l'amministrazione, si sono spesi in favore del territorio ed a difesa del bene comune, mettendoci sempre la faccia. Il Partito Democratico sarà sempre al fianco dei propri amministratori che hanno lavorato con serietà e spirito di sacrificio senza negarsi mai. Bene ha fatto l'Assessore a sottolineare le opere che saranno messe in cantiere in futuro, frutto di una programmazione precisa, evitando i soliti slogan da reality show. Ci teniamo a ricordare i lavori svolti presso il cimitero di Pontecuti-Canonica ristrutturato con nuovi loculi realizzati (così come ad Asproli-Porchiano) e quelli in partenza presso il cimitero di Torregentile. Aggiungiamo il nuovo acquedotto di Collevalenza, che garantisce l'approvvigionamento di acqua alle tre frazioni di Chioano, Collevalenza e Rosceto. Continuiamo con la realizzazione delle nuove reti idriche interrate nelle frazioni di Ilci, Torregentile, Chioano, Via Ciro Alvi, Pantalla (ecc), così come i lavori che si stanno eseguendo nella frazione di Ponterio nell' area dell' ex distributore e in località Bodoglie. Finalmente proseguono i lavori di...

Rispondiamo all'assessore alle Frazioni Manuel Valentini riguardo alle accuse fatte nei nostri confronti in un comunicato delirante e comico. Non sappiamo se la causa sia lo stress dovuto all'incapacità con la quale ha gestito le Frazioni durante questi cinque anni, la paura di tornare a confrontarsi a breve con i suoi elettori. o se visto che siamo a carnevale voleva fare uno scherzo a noi e ai cittadini di Rosceto". Così in una nota Andrea Nulli, responsabile tuderte e candidato sindaco di CasaPound Italia. "Come dice l'assessore - continua Nulli - "per poter svolgere dei lavori sul territorio bisogna lavorare alacremente già da molto tempo prima di quando si realizzeranno fattivamente": intende che erano necessari cinque anni? Di soli sopralluoghi poi? E ancora "non si vede luce", in tutti i sensi, per rimettere qualche lampadina a Rosceto? Per non parlare del resto, fogne a celo aperto, frane, strade penose etc etc...e se non fossimo passati noi? Come successo per altre Frazioni, non si sarebbe sentito e visto nessuno." "Come si fa - prosegue l'esponente di CasaPound - a dire che la situazione di Rosceto è colpa nostra? E' ridicolo e grottesco accusare il nostro Movimento, solo perché nei nostri giri delle...

Da tempo, troppo, lo sviluppo economico della media valle del Tevere sembra essersi fermato. “Marsciano Produce” con le sue aziende in mostra lungo il centro storico di Marsciano costituisce ormai  un debole anche se suggestivo ricordo. Eppure la nostra città è stata per anni il maggior attrattore occupazionale del territorio regionale; erano i tempi in cui la politica esercitava forti impulsi verso le imprese locali ed il tessuto imprenditoriale rispondeva positivamente, forte dell’antica trazione produttiva che ha sempre saputo riconvertirsi, creando nuove gemmazioni economiche. Viene da chiedersi se questo lungo periodo di congiuntura economica negativa sia figlia unica di una crisi globale o se alcuni fattori endogeni non permettano alle aziende locali di agganciarsi al locomotore della ripresa. Eppure a Marsciano si è fatto tanto anche in termini di infrastrutture: si pensi ad esempio all’interporto ferroviario o allo studio sui modelli di microeconomia condotto dallo staff del prof. Grasselli, solo per citarne alcuni. Ricorderemo tutti alla fine di ottobre 2015 la giornata di ascolto organizzata dall’amministrazione comunale a cui parteciparono tra le tante Griflo Flex, GMP, Sidernestor, ma anche le aziende Presystem e Clam, le quali denunciarono con forza lo stato di crisi che già da sette anni subivano. L’assessore Chianella quel giorno parlò di Social Housing per un milione e cinquecento mila euro da impiegare nell’edilizia e promise che da lì a qualche mese sarebbero...

La crisi che attraversa il PD ne sono certo non riguarda solo il Partito Democratico ma l'Italia. Le ragioni a supporto di questa tesi sono molteplici e da ricercare nella crisi strutturale, finanziaria , morale che attraversa il nostro paese ormai da anni, crisi che investe il paese nelle sue maggiori e importanti istituzioni i partiti, governo centrale e governi locali che non riescono a fare fronte e a dare soluzioni alla crisi in primo luogo finanziaria che grava il nostro paese. La crescita che non c'è la disoccupazione crescente, Il debito Italiano che senza fare numeri sappiamo è il più importante in Europa e tra i primi a livello mondiale. La crisi morale che vede la corruzione a tutti livelli e la giustizia che non riesce per ragioni complesse di burocrazia leggi e leggine innumerevoli ha punire a fermare questi fenomeni di malcostume disonestà ,veri reati, connessi alla prassi politica amministrativa hanno fatto sì che la fiducia dei cittadini si sia sempre più allontanata dalla partecipazione attiva al voto e a spostare quando si va al voto la scelta ai movimenti di protesta Cinque Stelle Lega etc. Il Partito Democratico attualmente per la sua storia le sue radici è l'unica organizzazione che...

Da lunedì inizieranno i lavori per il raddoppio selettivo e l’elettrificazione della linea FCU Sant’Anna-Ponte San Giovanni, con conseguente chiusura della tratta per un lungo periodo (si parla di 800 giorni). Dunque, a distanza di un anno dall’aggiudicazione del bando di gara, “si parte”… Tuttavia ci sono dei dubbi che attendono una risposta: innanzitutto, una volta elettrificata la linea Sant’Anna-Ponte San Giovanni, i treni elettrici “Minuetto” torneranno a viaggiare a pieno ritmo? Oggi di questi quattro treni, presentati nel 2008 e costati circa 18 milioni, tre sono in deposito perché mancano i pezzi di ricambio, nonostante la FCU sia già elettrificata da Terni a San Sepolcro! A che sono serviti i “Minuetto” e le sottostazioni elettriche in questi anni? Con la nuova linea elettrificata riusciranno a trovare i pezzi di ricambio…? Un’altra questione riguarda la forte pendenza della tratta Sant’Anna-Ponte San Giovanni, che è del 60 per mille: i treni elettrici saranno in grado di transitare su questa linea? Anche sul bando di gara e sui relativi finanziamenti ci sono dei dubbi: infatti nel progetto originario contenuto negli accordi di programma non si parlava di “raddoppio selettivo” ma di raddoppio vero e proprio, con tanto di 30 milioni stanziati...

Dallo scorso week-end, numerose città, piccole e grandi frazioni, vedono i loro pomeriggi domenicali allietati da feste di carnevale, con sfilate di carri ed esibizioni di vario genere. A Todi, invece, sono anni che, per carnevale, non si può più ammirare questo spettacolo, grazie ad un sindaco e ad un'amministrazione che è riuscita a complicare e a distruggere un evento come era quello di Carnevalandia. Ricordo l'entusiasmo degli organizzatori nei mesi precedenti all'evento, lavoravano sodo per realizzare i carri che, orgogliosi, avrebbero mostrato durante le sfilate. Oggi rimane solo il rammarico in chi ha visto svanire anni di fatiche e devozione a quella grande manifestazione. Purtroppo Carnevalandia non è l'unico evento che l'attuale amministrazione è riuscita a farci perdere. Il gran premio mongolfieristico, manifestazione a carattere internazionale, richiamava equipaggi partecipanti di molte nazioni, permettendo di incrementare il lavoro di molte attività tuderti. Gli unici eventi che riescono a far vedere una Piazza del Popolo gremita di persone sono la Notte Bianca, il torneo di calcetto estivo, e la pista di ghiaccio durante le feste natalizie. Grazie però al lavoro di tanti giovani volontari che, rischiando in proprio, consentono la realizzazione di questi eventi. Al di la di questi momenti il Centro Storico è...

Dopo l’interruzione della tratta ferroviaria Città di Castello-Umbertide, anche la tratta Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna, verrà chiusa per lavori. La nuova interruzione renderà il viaggio dei pendolari sempre più una corsa ad ostacoli. Negli ultimi due anni la Lega Nord ha più volte sollevato la necessità di interventi straordinari ed urgenti sulla linea ferroviaria FCU, presentando tre interrogazioni per conoscere la reale situazione dei trasporti in Umbria e chiedendo la convocazione in Commissione dell'assessore Chianella e i Comitati dei pendolari. In ogni occasione abbiamo sottolineato come qualsiasi piano di investimento volto a risolvere problemi strutturali dell’FCU, dovesse necessariamente tenere conto delle esigenze dei pendolari che ogni giorno, tra mille difficoltà, utilizzano questo collegamento. Mai ci sono state date risposte chiare sui tempi di intervento, anzi, si è sempre verificato un continuo scarica barile che oggi ci ha portato a questo risultato. Come Lega Nord Umbria chiediamo di conoscere le tempistiche esatte di riapertura del tratto ferroviario Umbertide – Città di Castello. Riteniamo, inoltre, necessario che la Giunta Regionale si adoperi al fine di ottimizzare i tempi di riapertura della tratta Ponte San Giovanni – Perugia S.Anna, rispettando le tempistiche e, se necessario, prevedendo anche orari notturni di lavoro al fine...

I consiglieri comunali Floriano Pizzichini e Claudio Serafini del Movimento Civico Todi presenteranno nelle prossime ore una mozione a sostegno delle attività economiche colpite dalla crisi post-sisma. Data la contingenza del tema chiediamo al Presidente del Consiglio comunale Alvi di convocare quanto prima.una sessione di consiglio al fine di discutere quello che per noi è un tema di grande rilievo ed attualità.  Il terremoto che h­­a ­colpito l'Umbria ­e­d i­l centro Italia­ n­ell'­ultimo period­o h­a creato danni d­iret­ti ed ­indiretti­ al n­ostro territor­io. La paura del sisma­ ­ge­neratasi nel Pae­se­ e ­in Europa ha d­ete­rmin­ato la disde­tta ­di nu­merose pre­notaz­ioni n­el setto­re turistico ­ricett­ivo determimando un­ c­rol­lo delle prese­nze­ anc­he sul terri­tori­o tud­erte, nono­stant­e lo s­tesso no­n sia ­stato p­artico­larment­e danneg­giat­o dal si­sma sul pian­o strutturale. I dati regionali c­­on­fermano un arretr­a­men­to in termini d­i ­pres­enze di circa­ il­ 7%, ­ma la r­eale­ perce­zione del­l' im­patto a­vuto da­l sism­a sulla ­città­ e sull­a capacità at­trattiva­  si traduce­ in m­ani­era ben più­ sostanzia­le e criti­ca. Opportunamente la Regione del­l­'U­mbria ha chiesto­ a­l G­overno di inte­rve­nire­, come nel 1­997,­ per ­sostenere ­i dan­ni anc­he indir­etti d­erivati­ dal s­isma. Con la nostra mozione si vuole pertanto impegnare   il Sinda­co e la Giunta  ad at­tivarsi presso...