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Ricoveri, visite, costi prestazioni

Di sanità, poste e ferrovie gli umbri sono più soddisfatti della media degli italiani. In tutti gli altri campi “l’erba del vicino è più verde”.
Il servizio ferroviario non riesce comunque a conquistare la sufficienza, mentre quello postale si avvicina al sette. Sei pieno per la sanità pubblica, anche se gli umbri che vedono un miglioramento dei relativi servizi sono appena il 10,8%;  soltanto nell’Italia nord-orientale sono più pessimisti a riguardo, ma ciò dipende dal fatto che i residenti di quelle regioni esprimono a riguardo un giudizio molto più positivo delle prestazioni attuali (il giudizio degli umbri si discosta invece di poco da quello medio nazionale).
I dati sono il risultato di un’indagine Istat che ha interessato in Italia un campione abbastanza significativo, circa 60 mila persone.
Altre informazioni interessanti contenute nella stessa inchiesta sono quelle riferite alla durata dei ricoveri: in Umbria è di due giorni in meno della media nazionale e addirittura inferiore di quasi tre giorni rispetto a quella registrata nelle regioni del centro Italia.
Ed ancora: il dato degli umbri che si sono sottoposti a visita nel periodo preso in considerazione è il più elevato di tutto il Paese, sia per le visite specialistiche che per quelle generiche e pediatriche. Le visite a pagamento fanno registrare un valore sopra la media, al pari dello stato di cattiva salute dichiarato dagli intervistati. La distribuzione nazionale di questa sensazione si sovrappone a quella col reddito: sud più malato del nord ed in mezzo l’Italia centrale. 
Aspetto confortante che  gli “over 65” umbria stanno un po’ meglio dei loro coetanei delle regioni limitrofe.

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