Smentiti dalla Regione gli allarmismi sui finanziamenti regionali

Mentre, nel 2007. stanno aumentano del 10% i consumi familiari italiani di alimenti biologici, con vere e proprie esplosioni dei prodotti per l’infanzia (+51%) e per riso e pasta (+26%), si chiarisce il livello di attenzione che la Regione Umbra riserva al comparto.
Dopo le affermazioni allarmistiche della Cdl (Laffranco AN) in Consiglio Regionale dà notizie tranquillizzanti l’assessore regionale all’agricoltura, Carlo Liviantoni,.” Non è vero che l’agricoltura biologica è stata esclusa dall’assegnazione dei fondi regionali. Nel nuovo Piano di sviluppo rurale 2000-2006, il comparto dell’agricoltura biologica ha ricevuto 38 milioni di euro di finanziamenti e in questi giorni sono in pagamento ulteriori 16 milioni di risorse comunitarie aggiuntive.Nel vecchio Piano di sviluppo rurale (2000-2006) il settore dell’agricoltura biologica ha ricevuto finanziamenti «pari alla metà dell’intero agroambientale e che nel settennio sono state attivate il 125 per cento delle risorse assegnate dall’Unione europea”
La notizia può dare slancio al settore anche in Umbria dove il terreno è quasi vergine. I maggiori consumatori di prodotti biologici,infatti, risiedono al Nord con il 73% del totale degli acquisti, rispetto al 19% nel centro ed in Sardegna e appena l’8% al sud ed in Sicilia. L’aumento dei consumi, sarà sicuramente stimolato dalla decisione del parlamento Europeo che con la recente approvazione della relazione di Marie Helen Aubert ha proposto una serie di modifiche al regolamento comunitario come l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti biologici e l’azzeramento della soglia di contaminazione da organismi geneticamente modificati. Ora la parola passa al Consiglio dei ministri europei dell’Agricoltura e per questo la “Coalizione Liberi da Ogm” ha rivolto un appello al presidente del Consiglio: affinché il governo sostenga le decisioni del parlamento europeo contro il biotech nelle coltivazioni biologiche
L’ortofrutta biologica comincia anche ad indurre cospicui aumenti di occupazione nelle industrie di confezionamento. Almaverde Bio concordato con le Rappresentanze Sindacali l’assunzione di 70 nuovi lavoratori stagionali nello stabilimento di Longiano.

condividi su: