Arma dei Carabinieri e "Fisco" fanno il resoconto delle loro attività
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La cerimonia del 193° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, è stata anche occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta in Umbria nell’anno 2006. Sono stati 27.241 i delitti perseguiti nell’anno passato dai militari dell’Arma, pari al 77% di tutti i delitti denunciati in Umbria. Hanno arrestato 1.176 persone, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente, di cui 872 in fragranza di reato, deferendone altre 4.960 all’Autorità Giudiziaria. Sul piano del controllo del territorio sono stati effettuati 73.635 servizi di pattuglia, perlustrazione e carabiniere di quartiere, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente.
Nello stesso anno, intensa anche l’attività dell’Agenzia delle Entrate ( il FISCO) :6.872 gli accertamenti relativi a imposte dirette, Iva e Irap, che hanno portato ad una maggiore imposta accertata pari a circa 88 milioni di euro. In salita le somme riscosse, con 61 milioni di euro ed una variazione positiva del 45 per cento rispetto al 2005. In crescita l’indice di definizione degli accertamenti (dal 63 al 66 per cento) e dell’indice di definizione della maggiore imposta accertata (dal 65 al 75 per cento). In forte incremento (del 46 per cento da 24 a 35 milioni di euro) le somme riscosse direttamente con gli accertamenti con adesione.
Sempre nel 2006 sono stati 118 i controlli nei confronti di soggetti con un volume d’affari superiore a 5 milioni di euro, con una maggiore imposta accertata pari a 12 milioni di euro. Invece i controlli nei confronti delle società di capitali sono stati 343, con una maggiore imposta accertata di 21 milioni di euro.
Nel primo quadrimestre 2007, l’Agenzia segnala anche il forte incremento del numero di accertamenti, salito del 93 per cento: 1.805 rispetto ai 934 dei primi quattro mesi del 2006. Si mantiene stabile il numero delle verifiche, mentre è in crescita l’azione di contrasto all’evasione svolta attraverso gli accessi per il controllo degli obblighi fiscali. Nel 98 per cento dei casi l’Agenzia delle entrate riscontra irregolarità. Un dato che dà da pensare. Se gli accertamenti sono mirati, c’è da dare atto al fisco di saper prendere la mira molto bene. Se, viceversa, i controlli siano stati disposti casualmente c’è da fare una seria riflessione sulla onestà “fiscale” degli umbri o sulla complessità degli adempimenti a carico dei contribuenti.

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