I dati di cittadinanza attiva confermano la centralità della "piazza" di Perugia
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Il rapporto di Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato ha ricordato il primato umbro nel rapporto tra morti per droga ed abitanti.
Nel 2006, infatti, le morti per droga sono state 24 (22 delle quali nella provincia di Perugia). L’Umbria. Perciò, e’ all’ottavo posto in Italia per numero assoluto di morti per droga ma sale al primo se si rapporta il numero dei morti a quello degli abitanti (2,88 morti ogni centomila abitanti).
In aumento il numero dei tossicodipendenti e la crescita dell’esercito dei cosiddetti insospettabili che spacciano. Nel 2005 sono stati 3.399 gli umbri che si sono rivolti ai servizi pubblici per le tossicodipendenze: vale a dire che ogni diecimila abitanti, in Umbria, 39,6 sono tossicodipendenti che hanno chiesto aiuto. L’eroina resta il nemico numero uno. Tante anche le persone che abusano di cocaina e cannabinoidi. Su 100 tossicodipendenti che si sono rivolti ai servizi pubblici in Umbria, 84,2 fanno uso primario di eroina, 6,1 di cocaina e 7,1 di cannabinoidi.
Secondo i dati dello stesso rapporto, gli utenti dei Servizi pubblici per le tossicodipendenze sono soprattutto maschi (2.864). L’eta’ media e’ intorno ai 32 anni, sia per i maschi che per le femmine. Qualche anno in meno per i nuovi utenti, circa 30 anni. La maggior parte dei tossicodipendenti si e’ rivolta agli undici Sert della regione: infatti 3.062 tossicodipendenti umbri hanno trovato aiuto nei Sert e 337 nelle strutture riabilitative del territorio (31). La direzione centrale per i servizi antidroga del ministero dell’Interno,nel suo ultimo rapporto (aprile 2007), rende noto che, nella regione, nel 2006 sono stati sequestrati, tra gli altri, piu’ di 446 chili di cocaina. Sempre nel 2006 in Umbria sono state segnalate all’autorita’ giudiziaria come assuntori di droga 551 persone (in larga maggioranza maschi), delle quali 6 minorenni.

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