Il bombardamento televisivo da piccoli ci rende depressi da adulti?
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Due notizie apparse in questi giorni potrebbero essere in relazione. Da un lato è emerso chei bambini sono bombardati davanti alla Tv da un valanga di spot pubblicitari: ben 31.500 l’anno per ogni bambino, mediamente quasi 90 al giorno. Il dato emerge viene un’indagine di Telefono Azzurro ed Eurispes . Altri dati significativi sulle reazioni alle immagini televisive: il 61,1% dei bambini prova fastidio nel vedere in televisione immagini di guerra e di morte nei tg e scene di sesso e di nudo in film e telefilm. Un bambino su cinque è infastidito dal vedere in tv immagini di bambini che soffrono.
Non va meglio a chi naviga su internet. Un bambino su 4 afferma di essersi imbattuto in immagini sul web che lo hanno disturbato. Altro dato allarmante riguarda le chat. L’indagine ha evidenziato che il 20,5% dei bambini è stato infastidito in chat da adulti. Grave che un bambino su 3 si colleghi alla rete da solo e quindi in assenza di controllo (naviga su Internet il 48,2% dei bambini).
Peraltro, da adulto, un italiano su tre scopre di soffrire di depressione. E almeno altrettanti sono malati ma non sanno di esserlo e denunciano malesseri diversi (gastriti, sciatalgie, dolori articolari). Nel 2020 (previsioni dell’Oms) il “male oscuro” rappresenterà in assoluto la seconda patologia invalidante dopo le malattie cardiovascolari. E’ il quadro emerso nella giornata inaugurale del 33/o congresso nazionale dei farmacologi. In Italia si stima che per circa sei milioni di pazienti trattati con terapie farmacologiche e non farmacologiche ve ne siano almeno altri 6-8 milioni che soffrono di sintomi depressivi a loro insaputa

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